saronno ex macello occupatoSARONNO – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Sel in merito all’occupazione dell’ex macello e al taglio della fornitura d’acqua realizzata dall’Amministrazione nella giornata di venerdì.

In questi mesi abbiamo difeso in “maggioranza” la possibilità di un dialogo con gli occupanti del Vecchio macello

Dialogo che il sindaco Porro non ha mai rifiutato sia sui bisogni espressi che sulle istanze poste dagli occupanti. Con intelligenza ha scelto di non usare la forza per la soluzione di un atto che comunque è di illegalità, fin quando lo stabile non fosse servito al comune per altra destinazione.

Le utenze, acqua e luce, al contrario di quanto strumentalmente si è voluto far credere non sono mai state fatte ricadere dall’Amministrazione “sulle spalle” dei cittadini saronnesi. Anche qui gli occupanti, pur di non riconoscere l’autorità istituzionale, hanno preferito agire illegalmente, allacciandosi con vari espedienti alla rete idrica e a quella elettrica.

La linea scelta del dialogo, che, prima come Sinistra Saronnese, oggi come SEL condividiamo pienamente, significa innanzitutto capacità di “mediazione”, riconoscimento dell’altro come interlocutore, sia da una parte che dall’altra.

Il Sindaco non è un “podestà” di regime ma un rappresentante del popolo democraticamente eletto. La legalità non è questione formale non attiene alla mistica della sicurezza, tanto cara alle destre; è questione di diritti, doveri e mezzi-strumenti per rivendicarli.

L’occupazione avrebbe potuto trovare, giustificazione, anche nella sua illegalità, solo se capace di trascendere l’appropriarsi illegale di un “bene comune” da parte di pochi (pochissimi) per il raggiungimento di un obiettivo politico diverso: l’apertura di un “tavolo” di confronto in città sul problema casa, l’apertura di uno spazio di aggregazione e socializzazione per i giovani, la riconsegna alla comunità intera dello stesso bene rivitalizzato, sottratto a eventuali privatizzazioni.

Se rimane la sottrazione illegale di un bene comune (questo è un immobile comunale) per consegnarlo all’uso privato di pochi, rimane un semplice atto illegale e ingiusto proprio nei confronti della comunità tutta.

Per questo non possiamo condividere la presa di posizione di Attac-Saronno e del Comitato acqua, in merito al taglio dell’acqua allo stabile occupato.

Perché fuorviante: che l’acqua sia un bene comune è cosa che condividiamo, e per la quale ci siamo sempre impegnati al pari di molti altri, ma crediamo non possa sottrarre nessun privato al dovere di corrispondere il canone relativo, ancor meno ad allacciarsi autonomamente e abusivamente alla rete idrica … Sarebbe troppo comodo, politicamente irrilevante e economicamente disastroso proprio per la difesa dell’acqua come bene comune.

Oggi lo stabile del “vecchio macello” è stato finalmente destinato ad un nuovo utilizzo di rilevanza sociale. E’ giusto che l’occupazione finisca.

Sinistra ecologia e Libertà, ribadisce il proprio sostegno, in questa vicenda, alle scelte del Sindaco e dell’Amministrazione. Auspica che l’occupazione termini pacificamente e con l’apertura di un “tavolo” di confronto tra tutti i soggetti sociali e politici sul problema casa a Saronno e che questa esperienza sia utile per individuare soluzioni nuove ai bisogni della comunità.

Sinistra Ecologia e Libertà

18112013

12 Commenti

  1. LEGGO “Le utenze, acqua e luce, al contrario di quanto strumentalmente si è voluto far credere non sono mai state fatte ricadere dall’Amministrazione “sulle spalle” dei cittadini saronnesi. Anche qui gli occupanti, pur di non riconoscere l’autorità istituzionale, hanno preferito agire illegalmente, allacciandosi con vari espedienti alla rete idrica e a quella elettrica.”

    Chi ha allora pagato acqua e corrente elettrica ???
    A chi acqua e corrente elettrica è stata abusivamente sottratta ?
    Al vicino di casa …a chi ?

  2. Mi pare che nel comunicato ci siano delle dissonanze

    Gli occupanti, non riconoscono l’autorità istituzionale, tanto che ” hanno preferito agire illegalmente, …”

    Nel contempo si mette sul tavolo la solita linea scelta del dialogo, quale capacità di “mediazione” con un intelocutore che non riconosce per status l’autorità istituzionale !!!!

    C’è voluto un anno per capirlo !!!???

    • Il sostegno di Sel in merito all’occupazione dell’ex macello e al taglio della fornitura d’acqua realizzata dall’Amministrazione ,è piuttosto debole e contradditorio
      Se , a dire di Sel, l’ utenze, acqua e luce, non si è fatte ricadere dall’Amministrazione “sulle spalle” dei cittadini saronnesi” spieghi, di grazia , su chi sono ricadute: su di me, sul mio vicino di casa , sull’utente sfortunato a cui si sono allacciati, su chi !!???

      Se consapevole che gli “ occupanti, pur di non riconoscere l’autorità istituzionale, hanno preferito agire illegalmente “ quale è stata la linea di dialogo scelta pur nel NON riconoscimento di una parte ??? Un monologo a senso unico di un anno ?

      Podesta’: sarebbe stato di buonsenso e di prospettiva andare oltre certe situazioni storiche- fascismo,nazismo , stalismo( Nkvd ) –

      Ora abbiamo un sindaco “rappresentante del popolo democraticamente eletto.” In quanto tale deve attenersi all’articolo 2 del Decreto del Ministro dell’Interno del 5 agosto 2008, laddove si afferma che “… Il Sindaco interviene per prevenire e contrastare:….
b) le situazioni in cui si verificano comportamenti quali il danneggiamento al patrimonio pubblico e privato o che impediscono la fruibilità e determinano lo scadimento della qualità urbana
      ;
c) l’incuria, il degrado e l’occupazione abusiva di immobili tali da favorire le situazioni indicate nei punti a e b;

      come adottato anche da un’amministrazione in provincia di Varese http://www.comune.venegonosuperiore.va.it/include/mostra_foto_allegato.php?servizio_egov=sa&idtesto=134&&nodo=nodo11

  3. I rapporti e le relazioni sociali sono per loro stessa natura complessi.
    Il manicheismo in un senso o nell’altro non aiuta la loro comprensione, né una soluzione dei problemi.
    Che l’occupazione di uno stabile espliciti una situazione di disagio sociale reale mi pare evidente. Esistono gruppi diversi di popolazione che non possono accedere, come altri al “diritto” ad avere cioè una abitazione salubre e dignitosa.
    Oggi il “bene casa”, più di ieri, è oggetto di forti speculazioni finanziarie questo spesso confligendo con il diritto ad una vita dignitosa per molti.
    L’occupazione del “vecchio macello” senz’altro voleva evidenziare questo stato di fatto. Qui il suo merito e la necessità, a nostro avviso, di un dialogo prima di un semplice atto repressivo.
    Lo stabile in questione era da anni (prima dell’amministrazione attuale) lasciato in degrado. La necessità del suo recupero è stato messo all’attenzione pubblica anche dall’occupazione. Bene ha fatto l’ Amministrazione a mantenere un atteggiamento dialogante e ancor di più a programmare il recupero dell’ immobile e un suo utilizzo sociale prima che uno sgombero.
    Oggi è bene che non solo l’ occupazione finisca ma che se ne faccia tesoro per aprire un dialogo e un momento di partecipazione rivolto a tutti i cittadini sul problema casa.
    E’ bene tenere presente che le difficoltà e le richieste di intervento da parte del pubblico sul problema casa stanno aumentando e aumenteranno, a fronte di un patrimonio immobiliare privato sempre meno utilizzato. E’ una contraddizione che rischia di diventare devastante.
    Le utenze non sono mai state allacciate dal Comune, ma indipendentemente dagli occupanti e loro ne rispondono.
    Di seguito su lentiacontatto un ragionamento più approfondito sul senso “politico della vicenda”.

    http://lentiacontatto.wordpress.com/2013/11/18/l-occupazione-del-vecchio-macello-la-sinistra-tra-legalita-e-bisogni/

    • In soldoni: la destra sgombera e propende per la libertà senza se e senza ma. la sinistra prima di sgomberare ti ringrazia per aver sollevato la questione “casa” su cui poi loro potranno accaparrare dei voti. Azz.. mi avete convinto, alle prossime elezioni so chi votare, il celebre Signor Nessuno.

      • La destra che non è al governo della città , può solo chiedere e richiedere il ripristino della legalità che non fa, di certo, il pari con la libertà del senza se e senza ma .La sinistra dopo importanti e costanti rassicurazioni si affretta (in pochi giorni) a trovare la forza le risorse, a fare un’inversione di marcia con una virata spettacolare ,Che sarà mai successo ?
        Sel .sempre contraria ora grida “sgombero..sgombero”

  4. “Le utenze non sono mai state allacciate dal Comune, ma indipendentemente dagli occupanti e loro ne rispondono.” LO DIMOSTRI E VERIFICHI A CHI INVECE SONO ANDATE A CARICO !!!!!!!!!

    • Sig. Carlo, io non ho nulla da dimostrare e senz’altro non qui.
      Però io sono documentato, lei no: vada in comune a chiedere documentazione e alla Saronno Servizi…
      Sia per l’elettricità, sia per l’acqua l’ Amministrazione non ha attivato nessuna utenza per lo stabile.
      L’utenza elettricità fa (illegittimamente ?)ad un privato.
      Per l’acqua l’occupazione si è allacciata sempre abusivamente… Fino all’intervento steso della Saronno Servizi.
      La sfido io ad informarsi.

      • Sarà anche documentato ma rimangono sempre punti da chiarire anche se vengo in Comune 🙂

        “Sia per l’elettricità, sia per l’acqua l’ Amministrazione non ha attivato nessuna utenza per lo stabile.”
        1-Come mai l’amministrazione avvisata molti mesi fa non si è attivata e se ne accorge solo ora ?
        2-Come mai l’amministrazione in una dichiarazione su Ilsaronno afferma che non poteva sapere ??

        “L’utenza elettricità fa (illegittimamente ?)ad un privato”
        1-Chi ha dato autorizzazione a questo “privato” per allaccio in uno stabile NON di sua proprietà nè ad uso comodato nè con contratto affitto?
        2-La proprieta’/Comune all’atto della richiesta , priva d’adeguata documntazione,Non è stata interpellata ?
        Una procedura davvero strana: da chiarire !!!!!!!

        Per l’acqua l’occupazione si è allacciata sempre abusivamente…?
        1A CHI?
        2-CHI PAGA?

        • 1- L’allacciamento alla rete idrica è stato fatto ABUSIVAMENTE, una prima volta alla condotta dei giardini limitrofi allo stabile. Tolto quello è stata fatta nuovamente in modo abusivo, da qui l’intervento della Saronno Servizi. La gestione del sistema idrico e anche il monitoraggio è in capo a questa società non al comune, forse per questo il comune non ha informazioni tempestive su cosa accade rispetto agli allacciamenti.
          2- L’accensione di un contratto con un fornitore di energia necessità esclusivamente di CF del richiedente e numero del contatore in loco… Lo so perchè mi sono appena trasferito e ho acceso un nuovo contratto. Non necessità nè atto di proprietà, nè certificato di residenza o domicilio.
          E’ più contraddittorio il fatto che il gestore si rifiuti di fornire i dati dell’intestatario del contratto, anche all’autorità comunale, per motivi di privacy.
          Ripeto l’Amministrazione non ha attivato alcuna utenza.

        • ESATTO : nel frattempo -lentiacontatto – tanto informato … omette ogni risposta ma vedi un pò

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