SARONNO – I ragazzi della formazione “Saronno Robur special” hanno affrontato il primo impegno ufficiale dopo più di un mese di allenamento con il mister Cristinel Melinte.

L’occasione si è presentata grazie all’invito della Asd Oratorio Lainate Ragazzi per il loro torneo di calcio a 5 al palazzetto di Barbaiana.

L’impegno della Saronno Robur in questo settore, nasce dalla collaborazione con la Fondazione Cls lavoro e solidarietà, da tempo attiva come punto di riferimento per l’avviamento al lavoro dei disabili e l’aggregazione,”condividendo l’obiettivo di dare una risposta ai tanti problemi di coloro che, a rischio di emarginazione, hanno bisogno di essere aiutati ad affrontare un percorso di vita in una realtà, quella quotidiana, dove la corsa col tempo li vorrebbe escludere, eliminare” dicono i dirigenti roburini.

Che così proseguono:”Da sempre convinti che lo sport rappresenti un potente strumento aggregativo e motivante, ci siamo buttati con convinzione in questa attività, stupendoci da subito di come sia facile ottenere in risposta entusiasmo in misura decuplicata rispetto a quello immesso ed in tempi decimati rispetto a quelli standard. Per chi è abituato alla durezza ed indecenza alle quali assistiamo quotidianamente in televisione negli spettacoli tenuti dai nostri politici, teatranti e sportivi nazionali, risulterà devastante assistere invece ad uno spettacolo quale i torneo di calcio odierno; devastante naturalmente in senso positivo. La gioia per il goal fatto, il rammarico per il fallo involontariamente inferto, il desiderio di portare scuse ed aiuto, si trasmettono tra i giocatori quasi per osmosi, non importa se sono compagni od avversari; la sostituzione è un’occasione per andare a gioire assieme al mister e al pubblico in mezzo al quale sono poste le panchine, la contestazione delle decisioni arbitrali non è nemmeno un’ipotesi da prendere in considerazione. Lo spettacolo è dentro e fuori dal campo, le emozioni non sono mediate dallo spirito di parte e sono elargite e ricevibili da chiunque abbia l’animo disposto ad accoglierle. Tre ore di gioco sono passate in un attimo, ce ne andiamo più ricchi di quando siamo arrivati, confermati nella voglia di continuare, e con sette nuovi amici: Carmine, Dennis, Vittorio, Luca, Roberto, Gabriele e Giuseppe”.

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