luciano silighini garagnaniSARONNO – Ieri sera sotto la neve si è tenuto un momento di preghiera e raccoglimento organizzato da Luciano Silighini Garagnani al posto della fiaccolata per Padre Dall’Oglio gesuita italiano di cui si sono perse le tracce in Siria nel luglio 2013.

Nonostante i permessi giunti da polizia locale e Digos l’organizzatore “onde evitare un uso delle forze di polizia per il controllo levandole al proprio servizio di tutela dei cittadini”, ha preferito rinunciare alla fiaccolata per il centro sostituendola con una più intima preghiera illuminata da alcuni lumini che la decina di presenti teneva in mano sotto una nevicata che si faceva sempre più fitta.

“Ringrazio chi seppur sotto il freddo e la neve che scendeva copiosa a Saronno, è venuto con una candela e una preghiera per ricordare che da un anno e mezzo  è prigioniero dei guerriglieri musulmani. Ringrazio quei cittadini che sono venuti a testimoniare la loro vicinanza a un sacerdote Cristiano rapito e dimenticato”.

Tracciando un bilancio dell’iniziativa Silighini rimarca l’assenza di don Armando Cattaneo: “Sono dispiaciuto che don Armando Cattaneo, non abbia partecipato come invece ha fatto qualche giorno fa presenziando alla fiaccolata promossa anche da Sinistra ecologia e Libertà, Rifondazione comunista, Pd con il centro islamico”. Il momento di raccoglimento, lontano da ogni riferimento politico ma strettamente momento religioso, si è chiuso con una chiosa dell’organizzatore: “Basta una candela per portare luce al buio. Basta un sospiro per portare parola al silenzio. Basta un segno di croce per portare preghiera dove la fede muore. Padre Dall’Oglio libero,cristiani liberi,donne libere,bambini liberi,basta all’integralismo islamico”.

(foto archivio)

30012015