SARONNO – MILANO – Ecco le norme, previste dall’ordinanza di Fontana, per i prossimi dieci giorni di arancione rafforzato.

1. sospensione della didattica in presenza nelle istituzioni scolastiche primarie e secondarie di primo grado e secondo grado, nelle istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado (IeFP), negli Istituti tecnici superiori (ITS) e nei percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) nonché sospensione delle attività delle scuole dell’infanzia.

2. in tutte le scuole ed istituzioni di cui al punto 2:
• le attività di laboratorio sono garantite;
• resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica a distanza;

3. Sospensione della frequenza delle attività formative e curriculari delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica aventi sedi sul territorio della Regione Lombardia, fermo in ogni caso il proseguimento di tali attività a distanza;

4. si applica il lavoro agile, in relazione alle pubbliche amministrazioni aventi sedi o uffici sul territorio della Regione Lombardia;

5. non è consentito recarsi presso le proprie abitazioni diverse da quella principale (c.d. seconde case), ubicate nel territorio della Regione fatti salvi gli spostamenti motivati da comprovate e gravi situazioni di necessità;

6. non è consentito a coloro che non risiedono nel territorio della Regione recarsi presso le proprie abitazioni diverse da quella principale (c.d. seconde case) ubicate nel territorio della Regione, fatti salvi gli spostamenti motivati da comprovate e gravi situazioni di necessità;

7. non sono consentiti gli spostamenti verso le abitazioni private abitate ubicate nel territorio della Regione, fatti salvi gli spostamenti motivati da comprovate e gravi situazioni di necessità;

8. l’accesso alle attività commerciali al dettaglio, al fine di limitare al massimo la concentrazione di persone, è consentito ad un solo componente per nucleo familiare, fatta eccezione per la necessità di recare con sé minori, disabili o anziani;

9. non è consentito l’utilizzo delle aree attrezzate per gioco e sport (a mero titolo esemplificativo, aree attrezzate con scivoli ed altalene, campi di basket, aree skate etc.) all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, fatta salva la possibilità di fruizione da parte di soggetti con disabilità;

10. è fatto obbligo di indossare mascherine chirurgiche o presidi analoghi di protezione delle vie respiratorie sui mezzi di trasporto pubblici circolanti nel territorio della Regione Lombardia.

(foto arhcivio)

4 Commenti

  1. Ma scusate, senza voler negare l’esistenza del Covid e fare il terrapiattista, ma ragionando da famiglia con bambini che vanno a scuola….
    I negozi (giustamente) sono aperti e le scuole (mi riferisco a quelle dei più piccoli) chiuse?
    E come si fa a lavorare da casa con i bambini, un’altra volta a distanza di un anno dal primo lockdown?
    Non replicate con il discorso che ci sono i congedi perchè fanno ridere.
    E gli autonomi che lavorano da casa?
    Si attaccano?

  2. Come al solito regole contraddittorie e senza senso, anzi senza buon senso.
    Quelli che ne fanno le spese come sempre i Bambini, già’ bistrattati lo scorso anno ed ora nuovamente presi di mira da queste “regole”.
    Qualche mese fa, durante la zona rossa, le scuole e i parchi erano aperti ed accessibili con le dovute cautele ed attenzioni, ed ora invece in zona arancione, parchi chiusi e scuole chiuse, INACETTABILE.
    I dati parlano chiaro, ci sono pochino classi in quarantena adesso, e si chiudono le scuole, in ottobre/novembre scorso, tantissime classi in quarantena pero’ scuole aperte.
    Non saro’ un esperto ma e’ evidente che i politici e gli esperti non hanno le idee chiare su come e cosa fare.

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