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Parco De Rocchi, Castelli: “Visibile grazie alla lungimiranza di un saronnese, incoraggiato dall’Amministrazione Fagioli”

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SARONNO – I parchi pubblici sono un bene prezioso per una città. E Saronno è caratterizzata da aree verdi di medie dimensioni ben tenute con un patrimonio arboreo piuttosto prestigioso.
Tra questi il Parco De Rocchi costituisce una ricchezza che spesso è sconosciuta a chi passeggia in centro città: esso infatti è da lungo tempo nascosto alla vista da un muro pieno e alto che non permette di apprezzarne il pregio.
Questa considerazione ha indotto un benefattore saronnese, incoraggiato anche dall’allora amministrazione in carica, a realizzare delle aperture nel muro così da rendere ben visibile il parco che vi si nasconde al di là. Questa opportunità che è stata offerta alla città permetterà di valorizzare la zona di Piazza Unità d’Italia garantendo anche maggior sicurezza ai frequentatori dell’area verde.
Seppur con carattere storico, la delimitazione realizzata lungo il Parco De Rocchi con una struttura piena che non permette di vedere al di là, oggigiorno crea circostanze favorevoli al realizzarsi di comportamenti maleducati o al proliferare bande poco raccomandabili che possono agire indisturbate grazie alla protezione offerta loro da un muro pieno. Il deterrente per scongiurare siffatte situazioni è la realizzazione di una recinzione a giorno o comunque recinzioni che permettono di vedere attraverso.
La lungimiranza di un saronnese renderà possibile una sicura scoperta e una tranquilla frequentazione del Parco De Rocchi.

19 Commenti

  1. Senza dubbi il più grande successo della precedente amministrazione, vince nettamente per distacco

  2. Ha detto giusto ” la lungimiranza di un saronnese renderà possibile…” non certo la lungimiranza dell’amministrazione Fagioli.

  3. “Seppur con carattere storico, la delimitazione realizzata lungo il Parco De Rocchi con una struttura piena che non permette di vedere al di là……”
    seppure….. quindi non vi interessava il carattere storico ……forse i metri di muro in più abbattuti per incompetenza vi hanno fatto piacere.
    Vedere al di là è aver una visione della città, che è fatta di persone e di luoghi, del bello che è rimasto e non solo di palazzi, supermercati e parcheggi .
    “Questa considerazione ha indotto un benefattore saronnese, incoraggiato anche dall’allora amministrazione in carica, a realizzare delle aperture nel muro così da rendere ben visibile il parco che vi si nasconde al di là.” mi rimangono poco chiari l termini “benefattore” e “incoraggiato” ma per fortuna i saronnesi hanno avuto modo di guardare dentro l””allora” amministrazione in carica.

  4. Se non ci fossero i Veronesi, Sala, Castelli a ravvivare le pagine de il Saronno con le loro cronache marziane sai che noia… Lunga vita, almeno per i prossimi 4 anni non cambiate

  5. NOOO! Ci guadagna la piazza dal punto di vista estetico ma il parchetto ci perde con questa finestra.
    Ora arrivano diretti il rumore della strada e lo smog.
    Per farlo conoscere meglio sarebbe bastato un cartello con indicazione

  6. Configurare una recinzione a giorno di un parco pubblico nella lungimiranza di un benefattore denota lo spirito politico poco razionale ma solo strumentale.

  7. BUON SENSO E IL MURO DEL “PARCO DEI FRATI”. LA MIA OPINIONE

    Chiedo scusa ai lettori, ma mi devo ripetere per la “questione” del “Parco De Rocchi”, chiamato dai Saronnesi “Parco dei Frati”.

    A mio avviso, è mancato, in ogni caso, da parte del “benefattore” e della precedente amministrazione comunale, il buon senso!
    Il Saronnese che conosce e ama la sua città mai e poi mai avrebbe demolito quel muro, per i seguenti motivi:
    1. Unicità di quel muro, costruito con tecnica dell’epoca e irripetibile. Edificato anche con i sassi del “nostro” Lura, faceva parte della Storia di Saronno!
    2. Era un muro che riparava dai freddi venti di tramontana i numerosi frequentatori del parco, soprattutto bambini.
    3. Parimenti riparava dai gas di scarico e dai rumori delle autovetture che transitano nella confinante via Giovanni Campi.
    4. Lo scopo della demolizione era “ricavare delle finestre per far vedere il parco”. Una certa visibilità il parco già l’aveva: i due cancelli carrai (tuttora esistenti) su Via Campi.
    5. Chi conosce Saronno sa che Via Campi è molto transitata da autovetture e…guardare il parco sarebbe motivo di distrazione nella guida.
    6. Per il pedone c’erano già i due citati cancelli carrai su Via Campi e, poi, un parco più che vederlo va frequentato e…gustato!
    Conclusioni: ritengo che la scelta di aprire delle “finestre”, da parte dello sconosciuto “benefattore” e della precedente amministrazione comunale, sia stata il frutto di una superficiale e gravemente errata valutazione!
    Grazie alla nuova amministrazione si è finalmente giunti alla “sistemazione” dell’irreversibile danno provocato ai Saronnesi!

  8. Il muro precedente creava un’atmosfera unica, spiace che dobbiamo vivere in una società in cui non si può stare tranquilli al parco e per questo bisogna abbattere cose belle.

  9. E grazie alla lungimiranza di Fagioli anche il rover della NASA Curiosity ha potuto atterrare su Marte…

  10. Le do una notizia: le bande poco raccomandabili agiscono senza preoccuparsi di essere viste, per cui l’assenza del muro non è un deterrente.

  11. Non lungimiranza, ma cecità di chi non ha compreso l’importanza di un manufatto storico che, semmai, andava maggiormente tutelato (magari, destinando i fondi ad un restauro conservativo o alla pulizia dell’arredo).

    Per giunta, un atto di puro egoismo, da parte di tutti i protagonisti la cui presa di posizione squisitamente unilaterale a determinato l’esito nefasto del crollo (l’anonimato del misterioso benefattore lo salva dall’imbarazzo).

    Ovviamente, ognuno è libero di girare la questione come gli pare, un po’ come il presunto vantaggio sulla lotta alla delinquenza (l’abbattimento dei muri è uno slogan piuttosto inflazionato: mi chiedo quando siano alti e spessi i muri delle abitazioni dei vari personaggi).

    Intanto, ad un bambino di 3 anni è rimasto il dubbio su “chi ha buttato giù il muro”…

  12. Ma davvero si sta vantando per il muro del’600 malamente abbattuto “grazie alla lungimiranza di un benefattore (=costruttore) incoraggiato da fagioli”?

    Prossimo comunicato vi vanterete dei 5 supermercati e della ulteriore cementificazione saronnese?

    • non si dimentichi il monolite di 12 piani stile odissea nello spazio che proietterà SARONNO nel futuro come importante base della lega galattica 😉

  13. Una domanda ? Forse quella cinta che risale al 600 non era anche sotto tutela delle belle arti ?

  14. E vogliamo parlare dei soldi sprecati per la ricostruzione di parte del muro ordinata dalla Sovraintendenza?.Signora Castelli non ha capito che per ogni sua esternazione porta a casa critiche e sberleffi? Fossi in lei seguirei il poeta: “un bel tacer non fu mai scritto “.

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