SARONNO - "La tanto sbandierata Saronno Città dei Beni Comuni che avrebbe dovuto trovare vita nell'area Ex Isotta Fraschini, alla fine si è rivelata un bluff, una grande montatura a cui i cittadini saronnesi hanno fermamente creduto e per la quale si sono spesi con idee, entusiasmo e partecipazione al progetto"
Inizia così la nota "La Delusione dell’ex Isotta Fraschini" firmata da Lucia Castelli membro della Lega ed ex assessore all'Urbanistica.
"Nelle intenzioni dell'attuale Amministrazione comunale Airoldi-Gilli l'area ex Isotta Fraschini avrebbe dovuto essere caratterizzata da parchi, da luoghi dedicati all'attività culturale, da strutture atte ad accogliere studenti. Poco o nulla avrebbe dovuto essere l'edilizia privata proprio perchè l'intento era quello di non dare spazio alla speculazione, malvista sia dalla proprietà e soprattutto dall'Amministrazione comunale.
Oggi invece il prestigioso progetto di riqualificazione dell'area Ex Isotta Fraschini, messo in risalto persino dai telegiornali e dalla carta stampata a tiratura nazionale, si rivela un clamoroso abbaglio, in particolar modo per i cittadini saronnesi che tanto hanno creduto nella bellezza di questa proposta ed hanno confidato nelle capacità dell'Amministrazione Airoldi-Gilli per realizzarla.
Della bellezza del precedente progetto oggi non rimane pressochè nulla. L'accordo sbandierato alla stampa coinvolge anche Ferrovie Nord ma non risulta ben chiaro negli intenti.
Appare fin troppo chiaro invece che l'attuale Amministrazione comunale in carica non è stata in grado di coltivare e far fiorire l'interessante progetto del 2020. Ed anche relativamente alla proposta di progetto depositata negli scorsi giorni, risulta difficilissimo credere che si concretizzi prima della fine del mandato della Amministrazione Airoldi-Gilli (settembre 2025): ciò per la complessità dell'area e soprattutto per la mancanza di una reale e solida maggioranza in grado di sostenere l'attuale sindaco.
02052023
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Inizia così la nota di Lucia Castelli ex assessore alla Cultura della giunta dell'ex sindaco Alessandro Fagioli in merito al saluto del presidente del teatro Oscar Masciadri.
"L'intenso impegno da lui profuso in questi anni per il Teatro ha fatto sì che questo luogo fosse trasformato in un luogo di Cultura, dove tutti sono i benvenuti. E le polemiche (ovviamente pretestuose) di qualche anno fa non hanno più trovato terreno fertile, scomparendo soffocate dalla bellezza della Cultura che si praticava e si pratica in Teatro. Le difficoltà economiche, ereditate dal passato, non hanno affatto limitato la gestione del Presidente Masciadri, il quale anzi ha tratto spunto per una miglior amministrazione ed organizzazione dell'attività teatrale e della struttura tutta. Di un tale risultato va dato merito anche allo staff che egregiamente ha affiancato il Presidente. Ed il pubblico ha saputo apprezzare lo sforzo e la qualità proposta, riempiedo spesso la sala e dimostrando stima al suo Presidente. Da parte mia ad Oscar va un sentito ringraziamento per aver rilanciato il Teatro Pasta e con esso la città di Saronno.
(foto di Edio Bison)
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SARONNO - Riceviamo e pubblichiamo la nota di Lucia Castelli in tema di urbanistica.
Che noia questi supermercati!
Il ritornello dell'edificazione dei supermercati a Saronno oramai è divenuto un disco rotto a cui la maggioranza del Sindaco Airoldi si appiglia ogni qualvolta non ha argomenti validi per giustificare la propria "inerzia urbanistica".
Infatti, sulla base dei criteri che hanno informato l'attuale PGT, ogni ambito urbanistico è caratterizzato da un insieme di funzioni atte a garantire i servizi quotidiani a coloro che usufruiranno del comparto. Tale principio dovrebbe essere arcinoto all'attuale maggioranza che a suo tempo ideò lo strumento urbanistico in vigore. Va da sé quindi che le varianti approvate in consiglio comunale dall'Amministrazione Fagioli non hanno agevolato la funzione commerciale (ovvero i supermercati) poiché essa era già prevista a chiare lettere dal Pgt. Né sono stati mai concessi bonus volumetrici: anzi, spesso erano gli operatori stessi a rinunciare a parte del volume previsto dallo strumento urbanistico proprio perché eccessivo rispetto alle necessità.
La realtà dei fatti di oggi, al contrario di quanto accadeva con l'Amministrazione Fagioli, ci racconta purtroppo di una Saronno immobile dal punto di vista urbanistico, costretta ad un immobilismo talmente feroce da scoraggiare gli operatori persino ad affacciarsi alla porta del Sindaco per evitare di essere schiacciati dall'incapacità amministrativa.
Che gli esponenti del PD dimostrino coi fatti e non con le critiche vacue che la loro amministrazione è stata la migliore! Fino ad ora però abbiamo assistito ad uno spettacolo realizzato con belle, bellissime parole ma nessun obiettivo concretamente raggiunto.
(foto archivio)
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SARONNO - E' firmata dal segretario cittadino della Lega Angelo Veronesi e dall'ex assessore Lucia Castelli la nota in merito al nuovo dosso di via Miola del Carroccio saronnese.
Ecco il testo integrale.
Prendiamo atto con soddisfazione del rifacimento di alcuni attraversamenti pedonali e di alcune opere stradali necessarie per garantire la maggior sicurezza di quei cittadini che vivono la città a piedi. Il periodico rinnovo della segnaletica orizzontale e verticale è garanzia di sicurezza per il pedone.
Qualche perplessità tuttavia emerge riguardo il cosiddetto dosso rialzato che è stato collocato in via Miola, nei pressi della rotonda del nuovo supermercato Tigros.
Concordiamo sul fatto che, grazie alla tangenziale est di Saronno, l'asse di via Larga, Miola e Piave è diventato di stretto uso urbano e come tale debba essere rallentato il flusso di automobili per incentivare l'uso della tangenziale est a più rapido scorrimento.
Non concordiamo sul fatto di creare delle opere stradali su strade urbane principali per creare delle nuove zone a 30 km/h, anzi vista l'altezza del passaggio pedonale rialzato, si dovrebbe parlare addirittura di zone a 10 km/h.
Quale ragione ha indotto l'Amministrazione Comunale ad aggiungere un dosso alla rotatoria, che già svolge efficacemente la funzione di rallentare il traffico veicolare se non quella di voler imporre una nuova zona a 30 km/h senza alcun confronto con i cittadini?
Il cosiddetto dosso rialzato di via Miola è troppo alto ed è sufficiente soffermarsi qualche minuto nei pressi del dosso rialzato per "sentir grattare" qualche parafango! L'amministrazione Porro era stata criticata perché aveva posizionato cartelli di 30 km/h all'ingresso di ogni
quartiere senza creare opere che riducessero la velocità delle auto.
Ora l'amministrazione Airoldi usa in malo modo i soldi dei cittadini per rialzare gli attraversamenti pedonali dove non servono. Su quello stesso asse viario sarebbero da rialzare ben altri passaggi pedonali come ad esempio quello all'incrocio con via Frua, quello alla fine della pista ciclabile all'incrocio con via Don Primo Mazzolari, quello di fronte al Tigros che congiunge le due piste ciclopedonali di via Don Marzorati e via Bergamo, quello di fronte alla piscina, quello in zona Aquilone, via Ungaretti e all'uscita del tunnel per la Cassina Colombara. In zona c'è anche il pericoloso attraversando pedonale di via Bergamo all'altezza di via Valtellina.
Ci permettiamo di suggerire all'amministrazione di confrontarsi sulle opere da realizzare per evitare di creare zone a 10 km/h senza alcun senso. No al ritorno delle zone a 30 km/h in città. No alla propaganda.
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SARONNO - "Fa piacere apprendere che a Saronno finalmente sarà edificata la nuova scuola Rodari. Da quanto appreso tramite i giornali, sarà una scuola tecnologica e che guarderà al futuro. L'obiettivo è stato raggiunto in virtù della lungimiranza di Regione Lombardia che ha messo a dsposizione degli enti pubblici territoriali fondi ragguardevoli da utilizzare allo scopo".
E' l'intervento di Lucia Castelli in merito ai 7 milioni di euro ottenuti da Saronno per la riqualificazione del plesso scolastido del rione Prealpi.
"E' doveroso dunque esprimere un ringraziamento alla Regione per l'attenzione dedicata alle necessità dei plessi scolastici ed in particolare a quelli di Saronno. La gratitudine della città va anche espressa a favore dell'Ufficio Tecnico cittadino che, con professionalità, ha permesso di ottenere un cospicuo capitale per la realizzazione della nova Rodari e mettere una pezza alla perdita di 4 milioni di euro da parte dell'amministrazione Airoldi".
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SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’ex assessore Lucia Castelli in merito al referendum
Prosegue il percorso di approfondimento sui quesiti referendari del prossimo 12 Giugno.
L'operato dei magistrati e la valutazione della professionalità e della competenza dei magistrati è operata dal Consiglio Superiore della Magistratura - CSM che decide sulla base di valutazioni fatte anche dai Consigli Giudiziari. I consigli giudiziari sono organismi territoriali composti da magistrati e membri “non togati”: avvocati e professori universitari in materie giuridiche. Questa componente laica, che rappresenta un terzo dell’organismo, è però esclusa dalle discussioni e dalle votazioni che attengono alle competenze dei magistrati. In buona sostanza, all’interno di questi organismi decidono solo i componenti appartenenti alla magistratura: solo i magistrati, dunque, hanno il compito di giudicare gli altri magistrati, rendendo la valutazione viziata dalla logica di casta.
Votando SI al referendum, viene riconosciuto agli interi Consigli Giudiziari, quindi anche ad avvocati e professori universitari, la partecipazione attiva alla valutazione dell’operato dei magistrati.
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SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’ex assessore Lucia Castelli della Lega, in merito all'imminente scadenza referendaria.
La separazione tra i poteri dello stato è l’ossatura di ogni sistema repubblicano. Il potere giudiziario, rappresentato dalla magistratura italiana, vive una condizione particolare che è bene approfondire. Di fatto non esiste nessuna differenza tra un magistrato che si occupa delle indagini e di formulare l’accusa, e un magistrato che si occupa di pronunciare la sentenza. Infatti nel corso della carriera, gli stessi magistrati passano più volte dalle funzioni giudicanti a quelle requirenti e viceversa.
Questa contiguità tra il pubblico ministero e il giudice contraddice l’idea che l’attività della parte che accusa (PM), debba restare distinta da quella di chi giudica. Lo spirito di appartenenza alla medesima categoria compromette un sano e fisiologico antagonismo tra le diverse funzioni, vero presidio di efficienza e di equilibrio del sistema repubblicano. Votando sì al referendum. Votando sì al referendum il magistrato dovrà scegliere all’inizio della carriera la funzione giudicante o requirente, mantenendo quel ruolo durante tutta la vita professionale.
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09062022
[post_title] => Terzo quesito referendum, Castelli (Lega) fa il punto [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => terzo-quesito-referendum-castelli-fa-il-punto [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2022-06-08 18:43:56 [post_modified_gmt] => 2022-06-08 16:43:56 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=294926 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 3 [filter] => raw ) [7] => WP_Post Object ( [ID] => 294901 [post_author] => 62 [post_date] => 2022-06-08 14:00:00 [post_date_gmt] => 2022-06-08 12:00:00 [post_content] =>SARONNO - Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’ex assessore Lucia Castelli in merito al referendum.
Prosegue il percorso di approfondimento sui quesiti referendari del prossimo 12 giugno proposto dall' avv. Lucia Castelli.
Dopo il primo, riguardante l'abolizione del Decreto Severino, Il secondo quesito riguarda i limiti della custodia cautelare.
La custodia cautelare è una misura coercitiva con la quale un indagato viene privato della propria libertà nonostante non sia stato ancora riconosciuto colpevole di alcun reato.
Da strumento di emergenza con gli anni, è stato trasformato in una vera e propria forma anticipatoria della pena, rappresentando un’evidente violazione del principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza e costringendo migliaia di cittadini accusati di reati minori, addirittura poi assolti, a conoscere l’umiliazione del carcere prima di un processo.
Oltre al tremendo impatto sulle persone, l’ingiusta detenzione rappresenta anche un onere economico per il Paese: i 750 casi di ingiusta detenzione nel solo 2020 sono costati quasi 37 milioni di euro di indennizzi, dal 1992 a oggi lo Stato ha speso quasi 795 milioni di euro.
Votando SI al referendum
Se vincesse il SI si abolirebbe la possibilità di procedere alla privazione della libertà pèrima di una condanna, fatto salvo per i reati ritenuti gravi, come ad esempio omicidio, mafia e terrorismo.
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SARONNO - Riceviamo e pubblichiamo la nota della Lega di Saronno in merito alla nomina del nuovo segretario e del nuovo direttivo cittadino.
La sera del 28 aprile si è tenuto il primo congresso della Lega Lombarda Lega Salvini di Saronno presieduto dal consigliere regionale Emanuele Monti per eleggere il segretario ed il nuovo Consiglio Direttivo. Hanno partecipato alle elezioni i soli militanti, come da regolamento del partito.
Si è presentato un solo candidato alla segreteria e sei candidati per il Consiglio Direttivo. Angelo Veronesi, già referente cittadino nell'ultimo anno per la Lega Lombarda saronnese è stato eletto come primo segretario cittadino del nuovo partito insieme a sei consiglieri di direttivo: Davide Borghi, Alberto Canciani, Lucia Castelli, Raffaele Fagioli, Carlo Pescatori e Claudio Sala, tutte persone di esperienza, tre dei quali Raffaele Fagioli, Davide Borghi e Claudio Sala hanno ricoperto l'incarico di segretario della Lega negli ultimi 20 anni, mentre gli altri tre anno ricoperto importanti ruoli amministrativi.
Grazie all'ottimo lavoro dell'ultimo segretario della Lega Nord Lega Lombarda Claudio Sala il numero dei militanti è salito ed il consiglio direttivo è composto da sei membri anziché quattro come in passato. L'obiettivo che si prefigge Angelo Veronesi è quello di avvicinare i cittadini alla Lega attraverso un programma chiaro di valori condivisi per la comunità saronnese.
Il primo valore è la democrazia partecipativa.
La Lega ha fatto eleggere dei rappresentanti in Consiglio Comunale, abbiamo dei commissari nominati in ogni commissione del Consiglio Comunale. Con tutte le difficoltà della pandemia abbiamo creato dei gruppi di lavoro suddivisi per tematiche dei singoli assessorati: 1. Pari Opportunità, Cultura, Sport; 2. Ambiente, Urbanistica e Opere Pubbliche; 3. Bilancio, Commercio e Industria; 4. Sicurezza e Affari generali; 5. Sociale; 6. Ospedale. L'impegno rimane quello di far funzionare questi gruppi di lavoro con lo scopo di coinvolgere militanti, simpatizzanti e attrarre nuovi collaboratori in modo di rendere la Lega attrattiva perché tratta di tematiche locali, coinvolgendo i cittadini in una vera e propria democrazia partecipativa.
Il secondo valore è rappresentato dal valore di comunità.
La Lega deve rappresentate le istanze di tutti i cittadini e deve essere il sindacato del territorio. Si è sempre detto che la Lega non sia nè di destra nè di sinistra. La Lega deve essere sia di destra, sia di sinistra per poter rappresentare tutta la comunità, cioè tutte le persone oneste che non si sentano parte dei pochi che si arrogano il diritto di rappresentare falsamente tutti i cittadini, quelli del motto "Saronno siamo (solo) noi". Il nostro motto è e rimane: "Prima i saronnesi", contrapposto agli interessi di parte.
E' necessario un maggiore coinvolgimento dei giovani e degli studenti per renderli partecipi in prima persona della loro comunità.
Il terzo valore è rappresentato dalla felicità.
Non si può far politica se non si ama quello che si fa.
La comunità saronnese ha bisogno di più lavoro, più sicurezza, di un ambiente più sano e pulito, di case per i giovani.
Nel nostro ultimo mandato amministrativo abbiamo fatto bonificare 9 aree dismesse in soli 5 anni attraverso regole chiare per tutti:
prima la bonifica, poi il mattone;
non si costruisce su suolo vergine, ma si recupera solo il suolo del territorio già urbanizzato.
L'obiettivo è quello di continuare a far svolgere bonifiche nel rispetto dell'ambiente e delle regole uguali per tutti e non interpretabili a favore di qualcuno.
Da un lato bisogna mantenere un centro cittadino denso e compatto per favorire il commercio di vicinato, dall'altro bisogna sia recuperare gli spazi attualmente dismessi per creare nuovi posti di lavoro per tutti i saronnesi, sia qualificati sia non qualificati, sia creare nuovi spazi per parchi attrezzati e sicuri.
Negli ultimi 5 anni abbiamo approvato il convenzionato saronnese per fare in modo di favorire i saronnesi nell'acquisto o nell'affitto della prima casa in regime di convenzionato. Bisognerà continuare su questa linea per evitare che le giovani coppie continuino a scappare dalla città prendendo casa nei comuni vicini dove il costo degli appartamenti è notevolmente inferiore.
Bisogna difendere il territorio non ancora urbanizzato proteggendolo dalla cementificazione e favorendo l'agricoltura locale e la pulizia delle aree naturali.
Il quarto valore, ma primo per importanza è la libertà.
La sicurezza non si ottiene con una militarizzazione del territorio, ma con una giustizia che punisca i delinquenti. L'impegno è continuare a premere affinché Saronno abbia un numero sufficiente di poliziotti locali che possano pattugliare il territorio e portare i delinquenti davanti alle corti di Busto Arsizio e Gallarate affinché vi sia una pressione del territorio affinché la giustizia sia amministrata nell'interesse dei cittadini onesti di Saronno.
La libertà viene da una maggiore responsabilizzazione dei cittadini, pertanto bisogna coinvolgere i cittadini nella gestione della sicurezza cittadina creando occasioni per coinvolgerli e farli partecipare nelle segnalazioni delle problematiche di quartiere.
Angelo Veronesi ringrazia i militanti e i consiglieri di direttivo che hanno dato la disponibilità a lavorare per i saronnesi, ringrazia Emanuele Monti che da sempre è amico di Saronno.
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