SARONNO – “Perchè non la monarchia? Monarchia vs Repubblica riflessione utile in questi giorni dove il mondo politico è impegnato nell’elezione del prossimo presidente”: così i Giovani monarchici del saronnese Simone Balestrini, presidente e co-fondatore del movimento.

Monarchia e repubblica a confronto: ecco perchè la prima scelta è vincente per tutta la Nazione. Imparzialità: il presidente è eletto dal Parlamento, è pertanto portatore di interessi e colori politici; il re è imparziale, non ha interessi nè parti politiche. Stabilità: il mandato di un presidente è limitato nel tempo e non permette al popolo di riconoscersi in tale figura, il re garantisce continuità e offre maggiore stabilità. Costi: la repubblica ha costi di gestione nettamente maggiori, la monarchia ha costi inferiori, in media 5 volte in meno e porta una ricaduta positiva sull’economia del Paese. Ma non solo! La monarchia ha altri fondamentali punti a suo favore tra i quali la preparazione ed educazione del monarca fin dalla giovane età al servizio dello Stato; il ruolo di prestigio assunto dal re a livello internazionale, il re incarna al meglio l’identità nazionale, la storia, le tradizioni, i valori di un Paese; il re è anche simbolo dell’unità nazionale; la monarchia favorisce l’avvicinamento del popolo alle istituzioni ed alla politica.

(foto archivio: Simone Balestrini con il principe di Savoia)

27012022

18 Commenti

  1. Il re è parziale, poiché rappresenta la parte della propria famiglia, e si appoggia di volta in volta a chi lo favorisce. Il re garantisce immobilismo e malsane dinamiche di corte. Una monarchia ha costi di gestione elevatissimi, per assicurare all’intera famiglia un tenore di vita insultante nei confronti della popolazione (non si capisce come possa avere ipso facto una ricaduta positiva sull’economia). Gli eredi al trono sono certo educati al diritto, alla diplomazia e alle lingue, ma spesso in modo repressivo e francamente inaccettabile per una libera società moderna; e poi, perché non allargare invece una vera e profonda educazione a tutte e tutti nelle scuole pubbliche, anziché mantenerla privilegio di pochissimi? La storia è piena di monarchi spregevoli, privi di rispettabilità a livello internazionale. Nessun re in Italia potrebbe incarnare l’unità nazionale, dato che non c’è una dinastia unitaria di lungo corso (checché se ne pensi, esistono solo dinastie locali). La monarchia allontana ulteriormente i cittadini dalle sedi del potere.

    Poi, sulle modalità di elezione del Presidente della Repubblica, si può serenamente discutere.

    • Ma in che mondo vivi? Non so se vale la pena di perdere il tempo per ricordarti che la Monarchia britannica, per esempio, costa quattro volte meno del presidente della rep nostrana! E poi… la Monarchia non è unificante? Ma… io non so. Guardati attorno, oppure qualcuno ti paga per dire tutte queste scemenze?

      • Non so se vale la pena perdere il mio tempo per spiegarLe (si usa il Lei, anche in democrazia) che la Gran Bretagna è Regno Unito da molto più tempo che non il Regno di Sardegna + Regno d’Italia. Il costo del monarca inglese è quattro volte inferiore sì, ma a quello del PdR, di tutto lo staff, del Palazzo del Quirinale e altro ancora.

        No, nessuno mi paga, e non so come le possa venire in mente una simile scemenza.

  2. Quel signore con Balestrini è il nipote dell’ultimo Re. Non ha alcun titolo nobiliare perché l’erede al trono è Aimone

    • Stiamo parlando di storia passata ma vale la pena di ricordare che il duca d’Aosta rifiutò di andare in Inghilterra ospitato dai reali inglesi e morì in campo di concentramento in sud Africa con i suoi soldati…

  3. La democrazia, in quanto tale garantisce libertà di espressione, per fortuna di chi la pensa in maniera diversa e talvolta strampalata. La democrazia permette una partecipazione alla vita delle istituzioni.. Il pluralismo è la base di…. Basta!! non ho neanche voglia di continuare.. Fortunatamente la tolleranza è alla base di tutto in una democrazia..

  4. Ok ma chi farebbe il re? Chi ne avrebbe titolo in Italia?
    E poi non esistono più i re.

  5. Vista l’attuale classe politica…incapaci di eleggere un presidente…incapaci di governare, tanto che come premier c’è un banchiere.
    Tra l’altro fanno gli interessi di tutti, tranne che degli Italiani.
    Tanto vale la monarchia.

  6. Il vero pretendente al trono d’Italia è Aimone. In Europa, oggi, ci sono monarchie in Spagna, Regno Unito, Olanda, Norvegia, Svezia, Danimarca, Belgio e non mi pare proprio che questi paesi abbiano società che si possano definire retrograde; anzi, direi esattamente il contrario.

  7. La Monarchia e la sua storia, calata sullo Stato Italiano, è un capitolo della storia Italiana ampiamente descritto per ogni evento vissuto con particolari considerazioni e che fa parte di un passato tragicamente superato dagli Italiani e che non può essere resuscitato da nostalgici obsoleti ma solo ricordato per evitare future tragedie.

Comments are closed.