SARONNO – Uno striscione giallo con lo slogan “contro la guerra e ciò che la rende possibile” è stato il punto di ritrovo del presidio organizzato dal Collettivo Adespota oggi in piazza San Francesco. Una trentina i presenti all’iniziativa.

Per il secondo giorno, infatti, Saronno si è mobilitata contro la guerra in Ucraina dopo il flashmob di ieri in piazza Libertà.

“La guerra – si legge nella nota diffusa sui social per spiegare la manifestazione – appena scoppiata tra Russia e Ucraina ci riguarda da vicino. Non tanto perché accade in Europa, infatti le guerre hanno imperversato in lungo e in largo nel mondo senza che in occidente si organizzasse una opposizione degna di questo nome, quanto perché il nostro territorio è invaso di fabbriche di armi. Dire NO ALLA GUERRA, significa dire no agli armamenti, a partire da quelli che vengono prodotti letteralmente dietro casa nostra. Contro le guerre tra Stati che seminano morte e distruzione sulla popolazione”.

È attivo il servizio di notizie in tempo reale tramite Whatasapp e Telegram de ilSaronno.
Per Whatsapp aggiungere il numero + 39 3202734048 alla propria rubrica ed inviare allo stesso numero il messaggio “notizie on”
Per Telegram cercare il canale @ilsaronnobn o cliccare su https://t.me/ilsaronnobn

7 Commenti

  1. Sindaco non pervenuto!
    A Saronno il sindaco non esiste nemmeno a fianco del popolo Ucraino.

    • Lo farà a tempo debito e nelle forme consone, non certo in manifestazioni improvvisate

    • Cara Ursula il sindaco devi capirlo. NON CE LA FA.
      Non è cattiva volontà. NON CE LA FA.
      Anche la sua giunta devi capirla . NON CE LA FA.
      Non è cattiva volontà. NON CE LA FA.
      A te e a tuti i tuoi compatrioti UN FORTE ABBRACCIO dai semplici cittadini saronnesi che si dissociano da sindaco e giunta.

  2. Draghi
    : “Zelensky nascosto a Kiev, mi ha cercato per telefonata ma poi non era più disponibile” #draghi #russia #ucraina pic.twitter.com/QtisPljtyZ

    Zelenski
    «Questa mattina alle 10.30 [le 9.30 italiane] c’erano intensi combattimenti a Černihiv, Hostomel e Melitopol. Sono morte delle persone. La prossima volta proverò a spostare l’agenda della guerra per parlare con Mario Draghi a un orario preciso. Nel frattempo, l’Ucraina continua a combattere per il suo popolo»

Comments are closed.