SARONNO / VARESE – Da tempo si parla a Saronno del recupero dell’ex Isotta Fraschini come polo universitario e musuale, e con spazi per residenze studentesche ma il progetto è adesso in “bilico” a causa di contrasti fra la proprietà ed il Comune. Intanto Varese si organizza, con un progetto che è appena diventato realtà.

Un nuovo spazio per l’Università dell’Insubria in una posizione strategica in centro Varese: l’Ateneo sta per acquistare il City Hotel per farne una residenza per gli studenti. Un’operazione complessiva di circa quattro milioni euro, per i quali l’Insubria ha ottenuto un importante cofinanziamento di 2 milioni e 600mila euro dal Ministero dell’Università e della ricerca, nell’ambito di un bando per la realizzazione di posti letto per universitari, con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il decreto di assegnazione è datato 28 novembre e pubblicato sul sito del Mir, il Ministero dell’istruzione: l’Ateneo di Varese e Como è in ventunesima posizione su 46, seconda università in una graduatoria caratterizzata dalla prevalenza di soggetti privati, a testimoniare il valore e il merito del progetto gestito interamente dagli uffici dell’Insubria.

Un commento positivo giunge dal rettore Angelo Tagliabue: “Anche con il City Hotel, come con il progetto del Campus Diffuso, portiamo l’università e gli studenti nel cuore della città, in un’ottica di sostenibilità sociale, di dialogo, di condivisione di risorse e servizi, di sinergia di azioni. Il tutto con attenzione alle tematiche della rigenerazione urbana. Di fatto, tra Varese e Como, stiamo raddoppiando l’ospitalità per i nostri studenti, con una politica di sostegno, di riconoscimento del merito e di agevolazioni contro il caro prezzi”.

Il City Hotel, ubicato in via Medaglie d’Oro 35, è una struttura alberghiera di sette piani, per una superficie totale lorda di 3235 metri quadrati, «completa di arredi e corredi e con impianti funzionanti e certificati», come si legge nella proposta di acquisto che sarà finalizzata a inizio dicembre tra l’Università dell’Insubria e la società della proprietaria Bianca Maria Ambrosini. Costruito nel 1966 e chiuso dal 9 marzo 2020, primo giorno di lockdown, l’hotel è sempre stato un fiore all’occhiello dell’ospitalità varesina ed è tuttora in ottime condizioni: entro un mese sarà pronto per la nuova destinazione d’uso. Il collegio universitario avrà 65 posti letto in camere doppie, spazi comuni per ristorazione, sale meeting e servizi e potrà accogliere gli studenti già da gennaio 2023. Il City sorge tra le stazioni ferroviarie (da dove è operativo anche il collegamento Tilo con Como), l’uscita dell’autostrada Milano-Laghi e piazza Repubblica, dove ha sede il Rettorato. Si tratta di una zona della città geograficamente orientata verso il Campus di Bizzozero, raggiungibile in pochi minuti con gli autobus dedicati e quelli di linea. L’edificio è anche molto vicino al quartiere di Biumo Inferiore, dove nascerà il Campus diffuso, progetto dell’Insubria e del Comune di Varese per ospitare un collegio studentesco.

La notizia del City Hotel arriva a pochi giorni dalla delibera del Consiglio di amministrazione dell’Insubria che ha stanziato i fondi necessari per la riapertura del collegio Santa Teresa a Como, dove da luglio 2023 saranno disponibili trenta posti letto.

L’ex convento di Santa Teresa, di proprietà del Comune di Como, è stato concesso in comodato d’uso gratuito all’Università dell’Insubria nel 2015. L’Ateneo ha programmato per l’inizio del nuovo anno opere per circa 300mila euro per mettere in funzione la struttura, tenendo anche conto delle nuove normative che impongono l’adeguamento degli impianti. Sarà inoltre adottata una politica di risparmio energetico e contenimento dei consumi, in linea con gli obiettivi di efficientamento e sostenibilità dell’Ateneo.

Con queste operazioni l’Università dell’Insubria raddoppia i posti letto per gli studenti: a Varese i 65 posti del City si aggiungono ai 96 del Collegio Cattaneo, in attesa del Campus Diffuso di Biumo; a Como i 34 posti del Santa Teresa ampliano l’offerta della Presentazione, dove al momento i posti sono 40 ma diventeranno 90 con l’acquisizione di tutta la struttura dal Politecnico di Milano.  

(foto: il rendering della futura Isotta Fraschini di Saronno)

01122022