VARESE - “Vogliamo svolgere a pieno il nostro ruolo e siamo qua per ascoltare l’assessore, ma anche per fare proposte. I numeri ci confermano che le nostre osservazioni critiche erano e sono fondate: le delibere regionali per affrontare il tema delle lunghe liste d’attesa sono state meno di un pizzicotto al problema, altro che una scossa: il pubblico va sostenuto di più e agli erogatori privati accreditati va chiesto di concorrere maggiormente alla soluzione del problema, erogando anche le prestazioni meno remunerative”, lo dice Samuele Astuti, consigliere regionale ed esponente del Pd di Varese, dopo l’audizione di ieri pomeriggio, in III Commissione Sanità, dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso proprio sul tema delle liste d’attesa.
“A oggi, stando ai numeri citati da Bertolaso, usando una stima parametrica, stiamo parlando per la Regione di circa un milione e mezzo di visite all’anno erogate oltre la soglia di tempo prevista dalle prescrizioni: siamo ben lontani dal vedere passi in avanti significativi e ai lombardi non resta che pagarsi le visite privatamente, se possono”, aggiunge il dem. “Ci sono due questioni fondamentali che dipendono dalla Regione e che vanno risolte: la diversità di comportamento tra erogatori pubblici e privati accreditati e l’agenda unica regionale delle prenotazioni, che dopo tanti anni di fatto ancora non esiste, non solo tra pubblico e privato, ma anche tra le stesse strutture pubbliche, come ci ha spiegato l’assessore – prosegue Astuti –. Il comportamento diverso è sancito per esempio dai dati sulle prestazioni per cui si chiedeva un incremento con le ultime delibere: dalle slide che Bertolaso ci ha mostrato si è visto che il lieve aumento di prestazioni che si è riusciti a ottenere è stato più consistente nel pubblico che nel privato: perché la Regione non fa lavorare gli erogatori privati su tutte le prestazioni? Su questo Bertolaso non ha parlato di obiettivi, esattamente come i suoi predecessori”.
Il motivo del diverso comportamento tra pubblico e privato, spiega il consigliere Pd, sta “nella remuneratività delle visite e della diagnostica, perché il privato tende a preferire le prestazioni più remunerative e se ha fatto meno prime visite del pubblico, per esempio, è perché addirittura rischia di perderci. Ma siccome lavora con i soldi pubblici, gli va chiesto di avere gli stessi doveri degli erogatori pubblici”. Fondamentale, per Astuti e il Gruppo regionale del Pd, anche il tema dei sistemi informatici delle diverse Asst che non si parlano tra loro, secondo quanto detto dall’assessore: “È una cosa inconcepibile nel 2023 in Lombardia. A dimostrazione di quanto il governo regionale sia stato inadeguato in tutti questi anni”.
(foto: Samuele Astuti)
12052023
[post_title] => Sanità Lombardia, Astuti (Pd): "Un milione e mezzo di visite oltre i tempi" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => sanita-lombardia-astuti-pd-un-milione-e-mezzo-di-visite-oltre-i-tempi [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2023-05-11 18:20:15 [post_modified_gmt] => 2023-05-11 16:20:15 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=340313 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [1] => WP_Post Object ( [ID] => 339217 [post_author] => 1 [post_date] => 2023-05-04 05:20:00 [post_date_gmt] => 2023-05-04 03:20:00 [post_content] =>MILANO - “Regione Lombardia scarica i cittadini, trincerandosi dietro la fama di eccellenza sanitaria italiana: se prima i lombardi che rinunciavano alle cure erano 1 su 20, ora siamo a 1 su 9. L’alternativa è pagare. Volevamo iniziare a correggere le storture lavorando insieme alla maggioranza anche per chiedere al Governo Meloni di invertire il trend sul definanziamento del servizio sanitario regionale, perché c’è bisogno di più risorse e più riforme per rendere il sistema socio sanitario lombardo meno discriminante. Ma il centrodestra ci ha sbattuto la porta in faccia”, lo ha detto Pierfrancesco Majorino, capogruppo regionale del Pd, al termine della trattazione della mozione dem sulle emergenze della sanità lombarda, bocciata stamattina, in Aula, dalla maggioranza.
“L’assessore Bertolaso, rispondendoci, ha anche parlato di anarchia delle singole strutture sanitarie e io sono molto d’accordo con lui perché manca una politica regionale forte e una volontà di riorganizzare il sistema, come abbiamo proposto nella nostra mozione – ha proseguito Majorino –. Soprattutto mi preoccupa la mancanza di un piano riguardante le case di comunità: siamo solo a metà del programma, rischiamo di perdere la grande occasione del Pnrr per responsabilità dirette, non c’è nessun tipo di organizzazione, non si affronta in nessun modo il tema del personale, anzi oggi si dà la responsabilità tutta a Roma e intanto Regione si gira dall’altra parte”.
Gli fa eco Samuele Astuti, consigliere regionale del Pd, firmatario della mozione: “La nostra intenzione è salvare e rilanciare la sanità pubblica in Lombardia, a partire dalle emergenze, cioè la carenza di medici di famiglia e le liste d’attesa. Ma abbiamo chiesto anche alla Giunta di attivarsi urgentemente con il Governo per scongiurare il definanziamento del servizio sanitario nazionale, come previsto dal Def 2023. Per questo, stamattina, in consiglio regionale, abbiamo presentato la mozione d’indirizzo con alcune proposte specifiche per risolvere i temi che toccano da vicino i singoli cittadini. Ci siamo davvero stupiti che questa nuova Giunta non voglia pianificare gli obiettivi, i tempi, le risorse per risolvere dei problemi veri e pressanti come questi”.
Per i dem la bocciatura della mozione con la richiesta di rinviarla in Commissione Sanità, è stata una vera e propria “porta sbattuta in faccia alla minoranza, nonostante questa Giunta dica di voler tenere in maggiore considerazione il consiglio rispetto al passato, invece nulla è cambiato – sottolinea Astuti –. Noi abbiamo semplicemente chiesto di fare dei piani e Bertolaso sa perfettamente come si organizzano: servono innanzitutto delle risorse, vanno individuati dei passi da fare, delle verifiche durante il percorso. Se ne poteva discutere, potevamo continuare a dettagliarli insieme. Ad esempio: vogliamo rivedere gli ambiti carenti? Vogliamo mettere in rete i medici di base? Vogliamo dargli il supporto di un infermiere, di una segretaria? E per le liste d’attesa serve un’agenda unica dove il privato fa tutte le prestazioni, non solo quelle che decide di fare. Infine, ricordo che il Piano socio sanitario è scaduto da 9 anni, sono quasi due lustri che non abbiamo un indirizzo”.
Dunque, “una delusione la partenza di questa legislatura: noi abbiamo proposte sulle competenze della Regione. Loro preferiscono continuare a lasciar decidere la Giunta, navigare a vista, difendere gli assessori”, hanno concluso Astuti e Majorino.
(foto archivio)
03052023
[post_title] => Astuti e Majorino (Pd): “La sanità lombarda va rilanciata, ma alla nostra proposta è stata sbattuta la porta in faccia" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => astuti-e-majorino-pd-la-sanita-lombarda-va-rilanciata-ma-alla-nostra-proposta-e-stata-sbattuta-la-porta-in-faccia [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2023-05-03 06:47:41 [post_modified_gmt] => 2023-05-03 04:47:41 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=339217 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [2] => WP_Post Object ( [ID] => 333897 [post_author] => 2 [post_date] => 2023-03-28 04:59:00 [post_date_gmt] => 2023-03-28 02:59:00 [post_content] =>MILANO - "Continua l'impegno di Regione Lombardia per garantire la completa attuazione del Piano operativo di recupero delle liste d'attesa. Nella riunione di Giunta di oggi abbiamo assegnato 61 milioni di euro, già compresi nel finanziamento del Fondo sanitario regionale, per l'erogazione di prestazioni aggiuntive". Lo annunciano il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana e l'assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso.
"Ci muoveremo in relazione ai bisogni territoriali rilevati dai flussi informativi" spiega l'assessore Bertolaso, comunicando che la delibera rinvia a un successivo prossimo provvedimento l'individuazione dei criteri e delle modalità di assegnazione delle risorse. "Sarà estratto l'elenco delle prestazioni fuori soglia - prosegue Bertolaso - indicando i volumi per Ats, che dovranno essere negoziati con gli erogatori dando priorità alla diagnostica per immagini e allo screening". "A tale scopo - conclude l'assessore - le Ats dovranno trasmettere entro il prossimo 15 aprile l'elenco delle prestazioni identificate per ciascun erogatore, pubblico e privato, per le quali dovrà essere mensilmente garantito un aumento del 10 per cento mensile rispetto al 2019".
28032023
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L'incontro, organizzato in collaborazione con l'assessorato alle Politiche sociali e istruzione del Comune di Castiglione Olona, ha affrontato il tema del morbo di Alzheimer. La cura, i percorsi da affrontare per contrastarlo, quali sono le realtà che operano nell'assistenza dei suoi malati e nel supporto dei loro familiari ed percorso di assistenza sanitaria e morale sono stati tra i temi trattati dai diversi medici ed esperti intervenuti.
"Un sentito ringraziamento ai relatori con la speranza che questo interessante momento di confronto sia stato utile per approfondire la conoscenza sull'Alzheimer e sulle realtà ed i servizi a supporto del percorso dei malati e delle loro famiglie" rilevano dal Comune castiglionese.

22012023
[post_title] => Sanità lombarda, pienone all'incontro con Emanuele Monti a Castiglione Olona [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => sanita-lombarda-pienone-allincontro-con-monti-a-castiglione-olona [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2023-01-21 23:37:21 [post_modified_gmt] => 2023-01-21 22:37:21 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=324562 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 3 [filter] => raw ) [4] => WP_Post Object ( [ID] => 321136 [post_author] => 2 [post_date] => 2022-12-27 04:59:00 [post_date_gmt] => 2022-12-27 03:59:00 [post_content] =>VARESE - "Lezione con i medici di medicina generale, insieme alla dottoressa Giovanna Scienza: 6 mesi fa grazie a un incontro in aula magna all'Università Insubria, abbiamo ascoltato criticità e necessità per la formazione dei mmg in Lombardia. Le ho portate in audizione in Commissione Sanità e il 28 verrà approvata una delibera in giunta per risolvere queste criticità". Così il consigliere regionale Emanuele Monti, presidente della commissione regionale sanità, riguardo all'evento che si è tenuto qualche giorno fa a Varese nel complesso sanitario di viale Borri.
"L'incontro - spiega Monti - è stata un'occasione per ringraziare i tanti medici in formazione che già ricoprono ruoli scoperti nei comuni di Varese. Portiamo avanti un percorso continuo di collaborazione e ascolto, un importante contatto tra istituzioni e operatori del territorio".
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(foto: a sinistra, Emanuele Monti; all'ospedale di Varese)
27122022
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Prosegue Astuti: "Ci sono aziende sanitarie che hanno interesse a tenere un proprio call center perché così possono spingere i pazienti verso la prestazione a pagamento, molto più conveniente per loro, e addirittura, questo è l’elemento nuovo, gli addetti al call center verrebbero incentivati per fare ciò. Grave, perché così l’offerta di esami in convenzione con il sistema sanitario diventa solo un’esca per avvicinare clienti, non per dare risposte ai pazienti, e il servizio di prenotazione diventa un ufficio vendite. C’è una grande responsabilità della Regione, di Fontana in primis, che ancora lo scorso anno ha pagato milioni agli ospedali privati perché uniformassero i sistemi informatici per realizzare l’agenda unica: il centrodestra non ha la volontà di controllare e di tutelare il cittadino di fronte a queste pratiche scorrette. Il problema non è l’operatore privato, è la Regione che non fa il suo mestiere a tutela dei cittadini!"
08122022
[post_title] => Astuti (Pd): "Call center strutture sanitarie private non sia ufficio vendite" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => astuti-pd-call-center-strutture-sanitarie-private-non-sia-ufficio-vendite [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2022-12-05 21:15:36 [post_modified_gmt] => 2022-12-05 20:15:36 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=318447 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 1 [filter] => raw ) [6] => WP_Post Object ( [ID] => 312638 [post_author] => 2 [post_date] => 2022-10-31 04:59:00 [post_date_gmt] => 2022-10-31 03:59:00 [post_content] =>VARESE - "Due miliardi e mezzo di euro all’anno in media sono spesi per visite private in Lombardia. Una cifra enorme, dovuta in massima parte all’impossibilità di prenotare in tempi congrui nel pubblico": il consigliere regionale e capogruppo in Commissione sanita Samuele Astuti, esponente del Pd del Varesotto, parte da questo dato per replicare al presidente Fontana e all’assessore alla Sanità Letizia Moratti che hanno annunciato una riduzione delle liste d’attesa nel mese di settembre.” Queste dichiarazioni - afferma Astuti - suonano come una beffa. Ritenere un successo 11 mila prestazioni fatte nelle ore serali o festive rispetto ai milioni erogate ogni anno è insulto per i cittadini. Ogni lombardo sa che quasi sempre deve aspettare mesi, se non anni, per una visita nella sanità pubblica e altrettanto bene sa che, nel privato, se si può permettere di pagare, la può ottenere in pochi giorni. Basti pensare, per fare un esempio che abbiamo verificato direttamente nei giorni scorsi, che per una visita allergologica per sospetta allergia alimentare nella provincia di Varese si deve attendere un anno e in Brianza non si trova proprio”.
“Da anni - attacca Astuti - lanciamo l’allarme, e l’unica risposta della Regione è stata, ed è ancor oggi, una propaganda irrispettosa dei cittadini. Per questo abbiamo rilanciato una campagna per denunciare la lunghezza dei tempi di attesa in sanità in Lombardia e con essa anche una petizione con cui si chiede alla Giunta di affrontare davvero il problema”.
Qui le proposte e il modulo per la raccolta firme: https://pdlombardia.it/sos-liste-dattesa/
(foto archivio: Samuele Astuti)
31102022
[post_title] => Astuti (Pd) a Fontana e Moratti: "Riduzione delle liste d’attesa è una beffa" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => astuti-pd-a-fontana-e-moratti-riduzione-delle-liste-dattesa-e-una-beffa [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2022-10-30 12:59:19 [post_modified_gmt] => 2022-10-30 11:59:19 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=312638 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 1 [filter] => raw ) [7] => WP_Post Object ( [ID] => 306756 [post_author] => 2 [post_date] => 2022-09-20 04:59:00 [post_date_gmt] => 2022-09-20 02:59:00 [post_content] =>VARESE - Via libera dalla Giunta regionale all’aggiornamento delle tariffe dei servizi di soccorso sanitario extraospedaliero e alla valorizzazione dei percorsi formativi del personale. “Una bellissima notizia per gli enti del terzo settore e le associazioni di volontariato impegnate nel soccorso sanitario. Con questo atto andiamo nella direzione di sostenerli perché crediamo nella forza straordinaria di questo patrimonio”. Lo dichiara il varesino Emanuele Monti, presidente della Commissione sanità e politiche sociali al Pirellone e primo firmatario della mozione che aveva avviato il percorso di aggiornamento delle tariffe e del potenziamento delle iniziative di formazione per il personale.
“Le risorse stanziate ammontano a 460.000 euro, un aumento del 42% che era ormai indispensabile siccome gli aggiornamenti erano fermi da troppo tempo”, spiega Emanuele Monti. “Questo intervento lo abbiamo studiato assieme alle tante realtà associative che avevano acceso i riflettori sul tema. Li abbiamo incontrati e con loro abbiamo avviato un percorso che mi ha visto promotore e che ha portato a questo entusiasmante risultato. Nel giro di poco tempo abbiamo messo in campo iniziative volte al potenziamento della videosorveglianza sui mezzi e nelle sedi, previsto la presenza delle guardie giurate per la sicurezza degli operatori e riorganizzato la gestione dei posti letto per la riduzione dei tempi di attesa nei Pronto soccorso. Lo dovevamo ai tanti volontari che ogni giorno si impegnano per il prossimo” precisa. “L’attività formativa permetterà agli equipaggi di poter contare su personale preparato e costantemente aggiornato sulle operazioni di soccorso. Un ruolo delicato che necessita di formazione continua ed efficace” conclude.
20092022
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Forse la Roggiani o ignora o non ricorda che se adesso la Lombardia si trova ad avere meno medici di base rispetto alle altre Regioni - ne ha 61 ogni 100mila abitanti, rispetto ai 74 del Lazio e agli 80 della Puglia - è per conseguenza degli insensati tagli da 36 miliardi al sistema sanitario lombardo decisi dai Governo del Pd, di cui 8,4 miliardi da parte del solo governo di Enrico Letta. Si informi la Roggiani prima di fare certe affermazioni.
26082022
[post_title] => Cecchetti (Lega): "Governo sinistra hanno distrutto la sanità territoriale" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => cecchetti-lega-governo-sinistra-hanno-distrutto-la-sanita-territoriale [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2022-08-26 01:31:20 [post_modified_gmt] => 2022-08-25 23:31:20 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=303588 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 4 [filter] => raw ) [9] => WP_Post Object ( [ID] => 297195 [post_author] => 2 [post_date] => 2022-06-26 04:59:00 [post_date_gmt] => 2022-06-26 02:59:00 [post_content] =>VARESE - "Spesso i cittadini ricorrono al privato per mancanza di vere alternative nel pubblico: le liste d’attesa troppo lunghe sono un problema reale”. E’ stato questo uno dei temi principali affrontati dal consigliere regionale Samuele Astuti nella serata dell'altro ieri durante un incontro alla festa dell’Unità della Schiranna.
In un dibattito sul tema della sanità, con Simona Ravizza del Corriere della Sera e con Stefano Fenech dell’Università Bocconi, Astuti ha infatti affrontato la questione “delle agende piene che impediscono ai cittadini di trovare posto nelle strutture pubbliche o in quelle accreditate per visite ed esami a tariffe agevolate. Il ricorso a ospedali e laboratori privati è dunque una necessità e non una scelta, con ricadute non indifferenti sui bilanci delle famiglie - ha spiegato Astuti - A monte va ripensata l’organizzazione regionale che risulta fragile, è bene ricordarlo, anche per via delle carenze di personale sociosanitario, ovvero medici di base e infermieri”. “Anche le case di comunità, che potrebbero sgravare i pronto soccorso nel quotidiano, non hanno ancora trovato una vera identità, se non altro perché ne mancano all’appello almeno 17 sulle 199 previste a livello regionale” ha concluso Astuti.
26062022
[post_title] => Sanità, Astuti: "Cittadini vanno dal privato per necessità, non per scelta" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => sanita-astuti-cittadini-vanno-dal-privato-per-necessita-non-per-scelta [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2022-06-25 16:56:23 [post_modified_gmt] => 2022-06-25 14:56:23 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=297195 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) ) [post_count] => 10 [current_post] => -1 [before_loop] => 1 [in_the_loop] => [post] => WP_Post Object ( [ID] => 340313 [post_author] => 2 [post_date] => 2023-05-12 04:59:00 [post_date_gmt] => 2023-05-12 02:59:00 [post_content] =>VARESE - “Vogliamo svolgere a pieno il nostro ruolo e siamo qua per ascoltare l’assessore, ma anche per fare proposte. I numeri ci confermano che le nostre osservazioni critiche erano e sono fondate: le delibere regionali per affrontare il tema delle lunghe liste d’attesa sono state meno di un pizzicotto al problema, altro che una scossa: il pubblico va sostenuto di più e agli erogatori privati accreditati va chiesto di concorrere maggiormente alla soluzione del problema, erogando anche le prestazioni meno remunerative”, lo dice Samuele Astuti, consigliere regionale ed esponente del Pd di Varese, dopo l’audizione di ieri pomeriggio, in III Commissione Sanità, dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso proprio sul tema delle liste d’attesa.
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(foto: Samuele Astuti)
12052023
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