ORIGGIO- L’origgese Fabio Ferrario è stato il primo ad aver partecipato in bicicletta alla Iranian silk road ultramarathon nel deserto dell’Iran al confine con l’Afghanistan. In questo modo ha anche scoperto alcune “rotte” nel deserto, sempre percorribili in sella all’amata due ruote, aprendo interessanti prospettive per gli amanti dell’escursionismo.

Ma l’origgese ha deciso di non fermarsi e, anzi, dovrebbe tornare in Iran: “La partecipazione alla ultramarathon è stata l’occasione per capire cosa si può fare in bici da quelle parti”, spiega Ferrario che ha avuto il merito di aprire nuove frontiere della cultura del cicloturismo. L’idea è quindi quella di creare un hub, per dare un minimo di assistenza e servizi per chi decide di intraprendere questo tipo di esperienza. per farlo sono in corso contatti con il consolato dell’Iran a Milano.

Ferrario tornerà quindi in Iran: grazie a lui l’ultramarathon dal 2017 potrebbe essere ufficialmente aperta alle biciclette. Anche i progetti non si sono fermati:  “Penso al Rajastan in India, ed alla Mongolia fra giugno e luglio, e poi ad andare sino in Cina”, conferma il ciclista.

26122016