GERENZANO- Pista ciclabile: si discute in consiglio.

“Il progetto che fin dall’inizio presenta alcuni aspetti che io definisco singolari, in quanto in contrasto con le scelte adottate dalla medesima amministrazione in contesti simili. Per la prima volta si è visto questo progetto in Consiglio, dopo essere stato approvato in giunta il 23 Maggio 2017 ed esposto all’albo pretorio il 7 Luglio 2017”, ha commentato Miriam Longeri, prima di continuare: “Ebbene, il progetto in questione relativo al tratto che parte dalla rotatoria all’incrocio con Via XX Settembre e Via Stazione e finisce al confine con Saronno prevede la realizzazione di una pista ciclo-pedonale sul lato sinistro della ex Varesina. Premetto che da regolamento edilizio del Comune di Gerenzano le piste ciclabili devono avere una larghezza minima di 2,5 metri anche per questioni di sicurezza.

Analizzando il progetto in questione si può notare che in tre punti differenti vengono fatte scelte che destano alcune perplessità. In due occasioni, alquanto simili, vengono adottate due soluzioni diverse. La pista si restringe a 1,5 m per salvaguardare una siepe esistente. Scelta opposta viene invece fatta dopo la Via Isonzo, dove al contrario una siepe viene rimossa. E così di fronte alla Farmacia dove la pista si restringe nuovamente a 1,5 m per salvare un marciapiede privato. Perché è stata presa questa precauzione solo in quel punto, mentre in tutti gli altri non ci si è preoccupati del medesimo problema? Ora mi aspetto che in merito a questo importante progetto la nostra amministrazione  ponga delle correzioni a quanto presentato in consiglio, perché non vorrei che in situazioni identiche o quasi vengano adottate decisioni diverse. Vorrei che tutti i cittadini venissero considerati allo stesso modo e con le stesse regole, non vorrei cittadini di serie A e di serie B, ma soprattutto vorrei che questa pista ciclo-pedonale venisse realizzata rispettando il regolamento edilizio del Comune con una larghezza minima di 2,5 m lungo tutto il suo percorso. Sono sicura che il nostro sindaco Campi troverà una soluzione adeguata, come del resto ha sempre fatto”.

31072017

5 COMMENTI

  1. 2 milioni e mezzo per 2 km di pista ciclabile?
    1250 euro al metro, costa di meno un appartamento in classe A.

  2. Il discorso è questo: meglio che la pista sia il più regolare possibile. Però non dimenticate che in caso di espropri (di parti private) per realizzarla o simili, potrebbero esserci ricorsi, il che significherebbe bloccare il progetto per anni.
    Se così fosse, a questo punto meglio evitarli e procedere con le modifiche.
    Chi critica ha pensato a questo?

    Ma soprattutto, chi critica (vedere Lega), ricorda alcune delle piste realizzate dalle allora loro amministrazioni, come quella in via per Uboldo, che in alcuni tratti diventava di 60 cm con cordoli sporgenti?

  3. Forse X avere la visione completa di tutto bisognerebbe sapere di chi sono le siepi

  4. E perché mai un “privato” dovrebbe fare ricorso per bloccare una bellissima pista ciclabile che migliorerebbe il suo paese?

    • Perché gli distruggono la siepe, perché deve rifare la recinzione, perché quel pezzo è “suo”…
      Se vivi in questi paesi, dovresti sapere benissimo come funziona e come la pensa molta gente.

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