SARONNO – Sabato pomeriggio il comitato per il Sì al referendum ha organizzato il terzo gazebo in piazza Volontari del Sangue con l’obiettivo “di stare tra la gente, parlare con le persone e cercare di sensibilizzarle sul perchè si dovrebbe votare Sì al Referendum del 22 ottobre”

“Le motivazioni del perché noi, cittadini lombardi, dovremmo votare Sì al referendum del 22 ottobre, le abbiamo esposte e sono molte – spiegano Micol Marzorati e Giuseppe Mai – dalle ragioni fiscali, le più palesi e le più sentite, a quelle riguardanti la sanità, i servizi, i trasporti ecc. Ed è solo raccontando questi dati alla gente che possiamo sperare che tutti si accorgano di quanto sia importante andare a votare domenica 22 ottobre, e votare sì”.

Vero protagonista del gazebo il simulatore di voto: “Abbiamo messo a disposizione di tutti- soprattutto dei più anziani e delle persone meno abili con la tecnologia- un tablet con la simulazione di voto della proposta referendaria. Più di 300 persone si sono avvicinate al gazebo chiedendo di poter provare. Una bella soddisfazione, sia per noi che per le persone stesse le quali, dopo aver provato a simulare il voto sul tablet, si sono accorte di quanto l’operazione sia semplice e che il mezzo sia facile da usare, intuitivo e soprattutto veloce. Ricordiamo che si voterà presso i soliti seggi elettorali ubicati nei plessi scolastici cittadini: si tratta di una normale elezione, unica differenza l’utilizzo del voto elettronico al posto della scheda cartacea”.

E concludono: “Con l’augurio e la speranza di riuscire, a piccoli passi, un gazebo dopo l’altro, a convincere i lombardi che l’unica risposta che si può dare domenica 22 ottobre alla domanda referendaria è Sì. Sì per noi, cittadini lombardi, Sì a una maggiore autonomia fiscale, Sì a maggiori servizi e investimenti sul nostro territorio. I prossimi appuntamenti con il nostro gazebo e con il simulatore del voto sono previsti per sabato 14 ottobre in Piazza Volontari del Sangue e mercoledì 18 ottobre al mercato di Saronno in Piazza Caduti Saronnesi”.

11102017

11 COMMENTI

  1. il lunedì successivo al referendum, io riderò….no, poi mi fermerò pensando alla sua inutilità.

    O forse vedremo un’altra giravolta in salsa catalana, indipendenza si, ah no, abbiamo sbagliato

  2. Ogni cittadino ITALIANO che risiede in LOMBARDIA ha il dovere di andare ad esprimere il suo voto sul referendum CONSULTIVO del 22 ottobre 2017. Bisogna dire anche che non è un voto a supporto della Lega per chiedere la secessione dall’ITALIA ma che dal risultato referendario emergerà, forse, una delega che verrà concessa al governo regionale della Lombardia per andare a trattare con il Governo Centrale la revisione degli obblighi contributi in essere. Un’azione che altre regioni come l’Emilia Romagna ha già provveduto a fare senza sprecare denari pubblici.

    • Quindi se devono trattare posso fare a meno di andare. Si sa come funzionano le beghe fra i poteri, le fanno pagare ai sudditi.Questo referendum è quasi un plebiscito per chi governa. A me i plebisciti non piacciono quindi non andrò a fare il suddito di nessuno. Salud.

  3. L’utilità di questa informazione non mi sembra essere quella di dire che il gazebo è già avvenuto, ma quella di preannunciare l’evento in modo da “INFORMARE” i cittadini della possibilità di avvicinarsi al gazebo per effettuare la simulazione di voto.

  4. Io voterò SI ma non sono leghista, anzi… così nessuno potrà dire che l’ho fatto per Maroni, che, anzi, speriamo se ne vada a casa presto…

  5. In Lombardia il quesito del referendum è stato scritto dal M5S che sostiene il SI come anche Lega, FI, PD e altri. Ricordo che non c’è quorum e quindi sarà valido anche se voteranno solo in tre e se tutti e tre voteranno SI si potrà dire che il 100% dei Lombardi sono favorevoli. Votare è sempre un dovere civico.

    • valido si, ma senza senzo se votano in tre. Non giochiamo con i numeri. Se andrà a votare una minoranza sarà un fallimento (come credo e spero): è questo che Maroni vorrebbe evitare per essere delegittimato e dover giustificare i soldi spesi per dei tablet che udite udite non sono riutilizzabili nelle scuole (perché le voting machines non lo sono in tutto il mondo).

      Pinocchio era bravo, ma se uno è un bugiardo incapace diventa ridicolo

  6. Io penso che il voto sia un diritto e non un dovere.
    Ci viene data la possibilità di esprimere la nostra opinione? perche’ non farlo sia che votiate SI o che votiate NO. Dire non vado a votare..perchè tanto non cambia nulla..oppure perchè è stata una spesa esagerata (potrebbe anche essere. ma ormai è stata fatta quindi penso abbia senso partecipare) è solo un modo per sfuggire alle proprie scelte e responsabilità. Io voterò, molto probabilmente per il SI anche per far capire al governo centrale che noi Lombardi siamo stufi di pagare le tasse anche per quelle regioni d’Italia che ne pagano una misera parte mai poi si spartiscono il grosso dei finanziamenti pubblici con le varie mafie locali. Potrebbe anche cambiare poco..ma perche’ non provarci?

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