MILANO – Si è chiusa ufficialmente ieri la X legislatura regionale, segnata sin dall’inizio da impegni precisi e ambiziosi assunti con i cittadini lombardi. “Nel mio discorso di insediamento – dice il presidente del Consiglio regionale, il saronnese Raffaele Cattaneo – posi l’accento sulla necessità di ridare dignità e prestigio al parlamento lombardo, anche attraverso una più intensa attività di ascolto del territorio e aprendo le porte di Palazzo Pirelli a cittadini e studenti. Oggi possiamo registrare risultati importanti, testimoniati da numeri che rappresentano dei record in ambito nazionale: il Consiglio regionale in questi cinque anni ha lavorato di più a un costo che abbiamo ridotto a soli 2,46 euro per cittadino. Si tratta per i lombardi di un piccolo investimento per una grande causa: far vivere il “luogo della democrazia” e permettere che i problemi trovino una soluzione il più possibile condivisa”.

Le spese del parlamento lombardo in questi cinque anni sono state ridotte per 8,5 milioni: un risparmio che ha consentito misure solidaristiche a favore delle popolazioni colpite dal terremoto, ha permesso il finanziamento di borse di studio per neo-laureati e contributi alle mense sociali. Nel 2017 le spese del parlamento lombardo rispetto al 2016 hanno fatto registrare un ulteriore calo di 500mila euro e per la prima volta il bilancio di previsione del Consiglio è sceso sotto i 60 milioni.  Sul fronte dei vitalizi, già aboliti nella precedente legislatura, per chi invece aveva precedentemente già maturato il diritto a percepirli, è stato introdotto un taglio del 10% che resta in vigore fino al 31 dicembre di quest’anno: sarà compito del nuovo Consiglio regionale assumere nel merito le decisioni per gli anni successivi. L’obiettivo di restituire dignità e prestigio al parlamento lombardo è stato perseguito valorizzando centralità e importanza dell’istituzione sia a livello italiano che internazionale. Ne sono esempi la capacità propositiva sui temi delle riforme costituzionali e il ruolo nelle istituzioni europee, dove per un biennio la Lombardia è stata alla guida della Calre (la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee regionali europee) e della Commissione Politica di Coesione territoriale e Bilancio dell’Unione Europea (Coter) del Comitato delle Regioni, con l’obiettivo di sostenere e difendere il ruolo delle Regioni in Europa. Il Consiglio regionale ha intensificato l’attività legislativa non solo da un punto di vista quantitativo ma soprattutto qualitativo con provvedimenti attenti alle istanze territoriali e sempre più innovativi rispetto al quadro normativo nazionale. Accesso civico, bilancio armonizzato, banche dati e piattaforma OpenLeggi, valutazione dei risultati, amministrazione trasparente: attraverso soprattutto questi interventi concreti il parlamento lombardo ha anticipato norme e procedure poi attuate anche da altre regioni. Il referendum del 22 ottobre (l’iter è stato avviato con una Risoluzione votata in Aula a larghissima maggioranza) è stato l’emblema del rilancio del regionalismo all’insegna dell’autonomia e della sussidiarietà: il tavolo di lavoro sulle ulteriori competenze da richiedere a Roma coinvolge trasversalmente l’intero Consiglio regionale. A fare da cornice è il Pirellone, diventato a tutti gli effetti la Casa dei lombardi: tra audizioni, convegni, corsi ed eventi culturali, oltre 1 milione di cittadini ha messo piede nel Grattacielo, che ha festeggiato nel 2016 anche i 60 anni dalla posa della prima pietra.

Il lavoro in aula e nelle commissioni. Il Consiglio regionale nel corso della X Legislatura si è riunito 190 volte, approvando 192 nuove leggi. Agli atti anche l’approvazione di 4 proposte di legge al Parlamento, 59 atti amministrativi, 97 risoluzioni, 36 proposte di referendum dei Comuni per procedimenti di fusione o modifiche territoriali e il varo di 54 atti organizzativi interni. L’Aula ha inoltre approvato 486 mozioni, 703 ordini del giorno e provveduto ad effettuare 93 nomine. In totale, nel corso della X Legislatura, sono stati adottati 1753 provvedimenti. Rispetto alla VIII Legislatura (la IX si è interrotta prima della scadenza naturale), le sedute d’Aula sono aumentate di oltre il 23%. Aumentate anche le leggi approvate: 192 rispetto alle 163 dell’VIII Legislatura. L’attività legislativa è stata supportata dall’intenso lavoro svolto dalle 12 Commissioni consiliari (8 permanenti e 4 Speciali, cui va aggiunta anche quella d’inchiesta su Aler): 1509 sedute, 1367 audizioni con 4715 soggetti intervenuti, 1058 provvedimenti adottati. Le audizioni, momento cruciale di confronto e ascolto con l’esterno, hanno registrato in media la presenza di 85 soggetti (singoli cittadini, comitati, lavoratori, parti sociali, imprese, rappresentanti di categoria, associazioni, enti), un incremento notevole rispetto alla media di 26 soggetti dell’VIII Legislatura. I soggetti ricevuti in audizione sono triplicati passando da 1589 a 4706. Nella X legislatura, a fronte della approvazione di 192 nuove leggi, ne sono state abrogate 223, segno di attenzione all’ordinata manutenzione del corpus normativo. A fine legislatura le leggi vigenti sono 410, a fronte delle 445 al termine della IX. Il numero di leggi più basso in assoluto nel panorama delle Regioni italiane. In questi anni è proseguito il lavoro di semplificazione e di delegificazione, che si conferma in linea con il tasso di abrogazione medio del 79% (2350 leggi approvate, 1939 abrogate dalla nascita dell’istituzione regionale nel 1970).

Palazzo Pirelli, la “casa” dei cittadini lombardi. Nella legislatura il Pirellone è stato elemento fondamentale della politica di dialogo costante della istituzione con i cittadini (lombardi e non solo): un Palazzo Aperto, come spazio dove la politica si traduce in socialità, cultura, formazione, vetrina per best practices, promozione di talenti. Complessivamente il quinquennio ha registrato presenze esterne per oltre 1 milione di cittadini: nella sola domenica della “Creatività” (19 novembre), voluta per valorizzare gli eventi patrocinati dal Consiglio e i loro animatori, Palazzo Pirelli ha registrato 15.565 presenze. Per la Festa dei nonni i visitatori sono stati più di 7000, oltre 4000 quelli accorsi per la domenica del “Selfie tra le nuvole”. Fortissimo il connubio con le scuole: più di 25mila gli studenti (in rappresentanza di 576 istituti lombardi) che hanno fatto “lezione” a Palazzo Pirelli per conoscere meglio ruolo e funzioni del parlamento lombardo, 1612 i giovani che hanno aderito all’iniziativa “Consiglieri per un giorno”, 20 le orchestre giovanili che hanno avuto a disposizione il prestigioso auditorium Gaber per “Ragazzi che concerto!”, iniziativa dedicata alla promozione di giovani talenti musicali lombardi. A Palazzo Pirelli i ragazzi delle scuole superiori hanno potuto svolgere le attività dell’alternanza scuola-lavoro. Polo culturale e di confronto, il Pirellone ha ospitato più di 100 tra eventi e mostre, a partire dalle dovute celebrazioni per i 60 anni della posa della prima pietra del Grattacielo.

Un’amministrazione trasparente: atti accessibili in tempo reale
Il Consiglio regionale della Lombardia pubblica sul proprio sito nella sezione Amministrazione trasparente anche i provvedimenti dell’Ufficio di Presidenza e i decreti del vertice amministrativo (Segretario generale). Oltre gli obblighi di legge, sono resi disponibili in tempo reale per i cittadini tutti gli atti organizzativi, di spesa e di gestione dell’amministrazione consiliare. Tale scelta è stata fatta in anticipo sulle previsioni delle norme nazionali in materia di accesso civico, stabilite dal d.lgs. 97/2016 noto come il Freedom of Information Act italiano. Il Consiglio lombardo – primo fra i parlamenti regionali italiani – ha esteso la trasparenza ai soggetti privati che partecipano ai processi decisionali (trasparenza dell’attività di lobbying – l.r. 17/2016) e ha stabilito l’applicazione delle regole del Bilancio armonizzato, che rendono omogenea e confrontabile con le altre amministrazioni pubbliche ogni voce di spesa del documento finanziario annuale. Pienamente operativa da luglio anche OpenLeggiLombardia, la banca dati di facile accesso e uso con tutte le informazioni sulle leggi e sugli atti amministrativi del Consiglio, dalle fasi iniziali fino alla loro attuazione, valutazione e verifica dei risultati. Primo caso in Italia. Sul fronte del rapporto diretto con i cittadini dal 28 luglio 2017 è attivo il nuovo Sportello per il pubblico nei locali di SpazioRegione al piano terra della sede consiliare. Infine, per quanto riguarda l’accessibilità, il Consiglio – primo in Italia – ha sottoscritto una convenzione con l’Ente Nazionale Sordi per sviluppare una serie di attività informative dedicate, utilizzando la Lingua dei segni e le tecnologie più innovative. Le authorities regionali pienamente operative. Sempre più utilizzati, a fronte di risposte concrete, gli organi di garanzia della Regione. A Palazzo Pirelli hanno sede il Corecom (Comitato regionale per le comunicazioni), il garante regionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e il difensore regionale.

Il Corecom Lombardia ha attivato uno sportello per la tutela della web reputation: tra il 2014 e il 2017 sono state raccolte segnalazioni e richieste di vario genere: dalle denunce di furto di identità e dati personali (46%) a richieste di cancellazione di contenuti offensivi (25%), o di rimozione di contenuti (foto o video) a sfondo sessuale (29% dei casi). Solo nel 2016 sono 71mila i giovani lombardi tra i 15 e i 24 anni che hanno avuto almeno una volta esperienze dirette di bullismo in Rete. Tra il 2014 e il 2017 sono stati oltre 24mila gli studenti incontrati per illustrare le attività dello Sportello Web Reputation e lo scorso autunno sono stati 115 i corsi di formazione rivolti alle scuole. Sul fronte delle conciliazioni per le controversie con le società di telecomunicazioni, il Corecom ha consentito a cittadini e professionisti di recuperare 2.090.139 euro nel 2017 (per un totale di legislatura di 5,4 milioni di euro) con una media di 702 euro per ogni vertenza.

Il Garante regionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza ha coordinato il reclutamento (decretato per legge) dei tutori per i minori stranieri non accompagnati. 500 sono state le candidature volontarie, più di 270 i candidati già passati dal primo colloquio con il Garante. Le segnalazioni per presunti abusi già prese in carico o in fase istruttoria sono state oltre 140. Il difensore regionale tutela il cittadino nei confronti della pubblica amministrazione. Ha una funzione “calmieratrice” dei contenziosi fra cittadino e PA, abbassando il numero delle cause civili. Nell’ultimo triennio ha concluso il 100 per cento delle pratiche assegnate, pari a 2992 casi. Nel dicembre 2017 ha sottoscritto protocolli di intesa con AnciLombardia, Federcasa, Upel, Conord e Aler Milano, finalizzati a potenziare sul territorio la rete di difesa civica. Esercita anche le funzioni di Garante dei Detenuti e dei contribuenti.

18012018