SARONNO – E’ stato il prevosto Armando Cattaneo con il vicario don Alberto Corti a celebrare stamattina il funerale di Cristian D’Agostino il 43enne morto martedì sera in seguito all’incidente stradale avvenuto a Luzzana in provincia di Bergamo.

Alle 10,45 la chiesa della Sacra Famiglia nel quartiere Prealpi era gremita di saronnesi per l’ultimo saluto al 43enne che lascia una bimba di 7 anni e una compagna in dolce attesa.

“Ci sono tanti sentimenti – ha detto il prevosto – che ci hanno spinto ad essere qui stamattina. Vogliamo far sentire la nostra vicinanza a chi voleva bene a Cristian, la sua compagna, sua figlia, sua mamma e suo papà e la nonna. Ma lo facciamo anche perchè la sofferenza della sua scomparsa è troppo grande per noi come singoli e con questo abbraccio collettivo riusciamo a farci forza per sostenere questo peso”.

Si è poi rivolto direttamente alla figlia: “Ti accorgerai crescendo che il tuo papà ti farà tanti bei regali. Non giochi o piccole cose ma grandi sentimenti ed una grande forza direttamente nel cuore. Perchè Cristian che già ci conosceva e ci amava ora sarà in grado di vederci dentro e esserci accanto in modo migliore. Parlando con voi in questi giorni mi ho sentito che era un uomo buono che non si tirava mai indietro, per i suoi cari e per i suoi amici. Continuerà a prendersi cura di tutti voi con la stessa energia ma con la forza del Signore”.

Al termine della cerimonia (non è si è celebrata l’Eucaristia perchè oggi è venerdì di quaresima e, come prevede il rito ambrosiano, è aliturgico ossia non si celebra la messa né si distribuisce la comunione) una familiare ha letto un ricordo in cui ha rimarcato come Cristian vivesse “sopra le righe” come “una bomba di energia capace di far ridere e arrabbiare”.

“Questa tragedia ci ha lasciato senza parole – ha continuo – non ci hai lasciato il tempo di salutati. E’ un dolore lacerante e straziante”. E ha concluso: “Andavi sempre a mille all’ora e non riuscivi a stare tranquillo e goderti la vita. Continua a proteggere i tuoi cari noi ricorderemo la tua faccia strafottente e sorridente accompagnata da una parola gentile”.

16032018

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