“Dopo il bombardamento preventivo, fitto ma un po’ alla cieca, contro il nuovo governo, ecco finalmente un concreto casus belli”. Così il consigliere comunale Alfonso Indelicato interviene e dice la sua sulla questione migranti. “La nave Aquarius con il suo carico di migranti è respinta sia da La Valletta che da Roma, e se la prima ci aveva abbondantemente abituati alla politica delle porte chiuse, per la seconda il divieto di attracco è una novità assoluta. Una novità e insieme un’epifania, di quelle in cui manifestamente si rivela se avevi le carte o stavi bluffando”.

Prosegue Indelicato: “Forse è arrivato troppo  presto il redde rationem, in un momento in cui Salvini non conosce ancora la macchina che sta guidando e non sa bene di chi può fidarsi e di chi no. Ma, d’altra parte, egli si trova nel pieno di quell’aura di cui ogni governo gode ai suoi inizi, aura fatta di simpatia, di speranza, di ottimistica attesa, di indulgente disponibilità a perdonare gli errori, di cauta apertura di credito. Quest’ultimo non è certo l’atteggiamento dei partigiani dell’ancien régime – pullulanti a Destra come a Sinistra – i quali come ho detto hanno immediatamente dato fuoco alle polveri, ma di quel vituperato popolo che contempla compiaciuto la scomparsa di Renzi e dei suoi smorti cloni, e l’apparire sul proscenio di una classe dirigente nuova, ruspante, che talvolta litiga con i congiuntivi ma forse cambierà qualche cosa”.

Infine: “E allora è proprio questo il momento di giocarsela, per Salvini e per tutto il Governo, non aspettando di essere logorati da livorosi e ben orchestrati attacchi provenienti da dentro e da fuori del Bel Paese: il momento in cui noi beceri ignorantoni che li abbiamo votati siamo ancora tutti con loro. Le recentissime esternazioni di Bonino, Strada e De Magistris sull’ argomento, tutte abbondantemente sopra le righe per cieca rabbia, inducono a maggior ragione a tenere duro: l’Italia non può essere il terminale degli sbarchi di tutta l’Africa mentre Bruxelles ci indica con fiero cipiglio la strada della virtù, e intanto ride di noi”.

12062018

8 COMMENTI

  1. una totale distorsione della realtà; chi aveva davvero fermato le navi alla partenza (e non in alto mare!) si chiama Minniti e non Salvini; chi non aiuta l’Italia si chiama Budapest, Praga, Varsavia, Bratislava e non Bruxelles (la solita ignorante confusione tra gli spazi dell’Europa comunitaria e quelli degli stati nazionali…ma quando la capirete che c’è questa dialettica dentro l’Europa, fatevelo spiegare dalla Comi!);
    le uniche cose giuste che lei scrive sono l’assioma che non possiamo ricevere tutta l’Africa e l’altro assioma che il duo DiMaio-Salvini-Conte sta scarso coi congiuntivi

    • e fanno solo bene a non volere questi FINTI profughi!! La politica italiana da ora in poi deve essere “hai i documenti in regola per entrare in italia? Permesso di soggiorno e relativo lavoro o richiesta di asilo politico accettata… no? allora tornatene da dove sei venuto!!!”

  2. Al consigliere Indelicato, che si dichiara credente, potrebbe non essere inutile un di più di attenzione alle parole del card. Ravasi piuttosto che alle imprese di Matteo Salvini. Non solo si terrebbe al riparo dal blasfemo brandire Bibbie e rosari di quest’ultimo, ma non gli sfuggirebbe che il primo ieri ha scritto: Ero straniero e non mi avete accolto (Mt 25,43) #Aquarius.
    Che poi l’Italia sia il terminale degli sbarchi di tutti i migranti è credenza diffusa quanto falsa, considerando che nel bel paese (fonte UNHCR) ci sono 2,4 migranti ogni 1000 abitanti, mentre a Malta ce ne sono 18,3.

    • Queste mirabolanti fonti si basano sempre sull’immigrazione regolare. Per un’analisi più approfondita suggerisco di usare i nostri occhi

  3. Deve passare il messaggio che in Italia non si entra più. Allora, per forza di cose, verranno meno questi viaggi della falsa speranza. Paradossalmente con le operazioni alla Mare Nostrum et similia sono aumentate le morti in mare, troppa gente si mette in acqua su una zattera in attesa del taxi, e la legge dei grandi numeri inevitabilmente ha fatto il suo

  4. Salvini un genio, dopo pochi giorni é già ai ferri corti (in ordine cronologico) con:

    Tunisia
    Malta
    Nato (per sanzioni alla Russia)
    Spagna
    Francia

    ma se dovessimo entrare in guerra con gli irriducibili discendenti di Alberto da Giussano, molti dei quali non hanno fatto nemmeno il militare (vedi esponenti della giunta Fagioli), perderemmo persino con Malta, figuriamoci con la Francia.

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