• Chi siamo
  • La redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
Il Saronno, Notizie ed Eventi di Saronno Tutta Saronno online. Tutti i giorni
  • home
  • Cronaca
  • Città
  • Sport
    • Basket
    • Calcio
    • Softball
    • Volley
  • Politica
  • Saronnese
    • Caronno Pertusella
    • Cislago
    • Gerenzano
    • Origgio
    • Uboldo
  • Groane
    • Ceriano Laghetto
    • Solaro
    • Lazzate
    • Misinto
    • Cogliate
    • Cesano Maderno
  • Comasco
  • Il Meteo
  • Comuni
Attualità:
Stagione teatro Pasta
Elezioni Saronno 25
Risultati elettorali
tempo di un caffè 25
Exit poll
  • home
  • Cronaca
  • Città
  • Sport
    • Basket
    • Calcio
    • Softball
    • Volley
  • Politica
  • Saronnese
    • Caronno Pertusella
    • Cislago
    • Gerenzano
    • Origgio
    • Uboldo
  • Groane
    • Ceriano Laghetto
    • Solaro
    • Lazzate
    • Misinto
    • Cogliate
    • Cesano Maderno
  • Comasco
  • Il Meteo
  • Comuni
Cerca nel sito

alfonso indelicato

Indelicato riflette sull”idolatria della natura” e “l’ambientalismo oltranzista”
Città
Indelicato riflette sull”idolatria della natura” e “l’ambientalismo oltranzista”
SARONNO - Riceviamo e pubblichiamo la nota dell'ex consigliere comunale Alfonso Indelicato. Fervono a Saronno, e si prolungheranno per tutto…
5 Settembre 2022
Sicurezza, Indelicato: “Nulla cambia tra chi promette e non mantiene e chi nasconde sotto al tappeto”
Città
Sicurezza, Indelicato: “Nulla cambia tra chi promette e non mantiene e chi nasconde sotto al tappeto”
SARONNO - "Lo stillicidio di aggressioni, furti, rapine e vandalismi verificatisi a Saronno nelle ultime settimane, con recrudescenza negli ultimi…
4 Settembre 2021
Cimitero per animali, “Mozione ambigua, vedremo se alle rassicurazioni seguiranno i fatti”
Città
Cimitero per animali, “Mozione ambigua, vedremo se alle rassicurazioni seguiranno i fatti”
SARONNO - "Il comunicato intitolato “Un altro passo verso il Mondo Nuovo” da noi licenziato domenica, ha suscitato un certo…
10 Agosto 2021
Cimitero animali: “Ma fuori da quello di via Milano!”
Città
Cimitero animali: “Ma fuori da quello di via Milano!”
SARONNO - "Saronno prende congedo dalla realtà, e lo fa sotto i nostri occhi. Lo fa un passo alla volta…
8 Agosto 2021
“Risolto il problema degli eventi a Saronno? Con un appalto a Telos e similari?”
Città
“Risolto il problema degli eventi a Saronno? Con un appalto a Telos e similari?”
SARONO - "Ci assale un dubbio: che la vigente Amministrazione abbia silenziosamente appaltato l’organizzazione dei pubblici eventi al Telos e…
29 Luglio 2021
“Come va Saronno?”, Indelicato: dalla verve di Marta Gilli, alla richiesta di sicurezza e… un premio letterario
Città
“Come va Saronno?”, Indelicato: dalla verve di Marta Gilli, alla richiesta di sicurezza e… un premio letterario
SARONNO - Oggi è Alfonso Indelicato, ex consigliere comunale, a rispondere alle domande di "Come va Saronno?" il momento di riflessione…
27 Luglio 2021
Allontanati i volontari dal museo Pasta: “Un taglio di teste che penalizza la qualità. Quasi una rivalsa”
Città
Allontanati i volontari dal museo Pasta: “Un taglio di teste che penalizza la qualità. Quasi una rivalsa”
SARONNO - "Gli interrogativi circa la gestione del museo Giuditta Pasta, creato dalla passata amministrazione e ospitato a villa Gianetti,…
13 Luglio 2021
Mozione ddl Zan riflessioni sugli “imbarazzati mutismi e le balbettanti adesioni dei cattolici”
Città
Mozione ddl Zan riflessioni sugli “imbarazzati mutismi e le balbettanti adesioni dei cattolici”
SARONNO - Riceviamo e pubblichiamo la nota di Mariassunta Miglino, Dario Lonardoni, Dario Ceriani, Ernesto Credendino, Silvia Mazzola, Giuseppe Anselmo,…
3 Luglio 2021
Ddl Zan riflessione dal centrodestra: “Non desideriamo vivere in uno stato-pedagogo che ci insegni cosa dobbiamo pensare”
Città
Ddl Zan riflessione dal centrodestra: “Non desideriamo vivere in uno stato-pedagogo che ci insegni cosa dobbiamo pensare”
SARONNO - Riceviamo e pubblichiamo la nota firmata da Mariassunta Miglino, Lucio Bergamaschi, Dario Ceriani, Giuseppe Anselmo, Diego Riva, Silvia…
26 Giugno 2021
“C’era una volta la coalizione dei moderati, sciolti tra lo show dell’Anpi al 2 giu e la mozione Zan”
Città
“C’era una volta la coalizione dei moderati, sciolti tra lo show dell’Anpi al 2 giu e la mozione Zan”
SARONNO - Dopo la mozione che chiede alla città di Saronno di esprimersi a sostegno del Ddl Zan presentata dai…
12 Giugno 2021
“Il silenzio degli amministratori cattolici saronnesi sul sostegno al Ddl Zan è un silenzio-assenso?”
Città
“Il silenzio degli amministratori cattolici saronnesi sul sostegno al Ddl Zan è un silenzio-assenso?”
SARONNO - Riceviamo e pubblichiamo la nota congiunta di esponenti politici saronnesi di Forza Italia, Popolo della famiglia, Saronno al…
17 Maggio 2021
Ieri su ilS incidente auto/moto a Solaro, Tre Valli presa da Busto, metal detector a scuola, caroselli per l’Inter
Città
Ieri su ilS incidente auto/moto a Solaro, Tre Valli presa da Busto, metal detector a scuola, caroselli per l’Inter
SARONNO - Tornano ad accendersi i riflettori sull'hub vaccinale dell'ex Pizzigoni. Con la rubrica "Dentro l'hub" rispondiamo alle vostre domande…
3 Maggio 2021
Indelicato “scrive” ad Amadio: “Cosa è successo? Chi ti ridusse a tale?”
Città
Indelicato “scrive” ad Amadio: “Cosa è successo? Chi ti ridusse a tale?”
SARONNO - Riceviamo e pubblichiamo la nota dal titolo "Ombre rosso" di Alfonso Indelicato in merito in merito all'intervento di Luca…
2 Maggio 2021
Dantedì, un evento online per riflettere sulle opere del Sommo Poeta con Alfonso Indelicato e Gianfranco Morelli
Città
Dantedì, un evento online per riflettere sulle opere del Sommo Poeta con Alfonso Indelicato e Gianfranco Morelli
SARONNO - Domani, 25 marzo, é il Dantedì, la Giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri. Sarebbe, infatti, questo il giorno…
24 Marzo 2021
Indelicato e Miglino: “C’è treno e treno, ci sono bambini e bambini”
Politica
Indelicato e Miglino: “C’è treno e treno, ci sono bambini e bambini”
SARONNO - Riceviamo e pubblichiamo la nota di Alfonso Indelicato, ex consigliere comunale e Maria Assunta Miglino, ex assessore alla…
15 Marzo 2021

SARONNO - Riceviamo e pubblichiamo la nota dell'ex consigliere comunale Alfonso Indelicato.

Fervono a Saronno, e si prolungheranno per tutto settembre, le iniziative ispirate nel loro complesso al concetto di "madre terra", declinato dagli organizzatori religiosi e laici nel titolo un po' kitsch "Terra Mater festival".

Le iniziative si collocano in quell'ambito ecologico di cui tutti ormai conosciamo le idee-forza, ma il concetto di "madre terra" merita un cenno a parte per le implicazioni che può avere in altri contesti. La "Madre Terra" è una divinità che - con differenti denominazioni e varianti - compare in molte culture dell'antichità (cito solo Cerere per rispetto ai padri latini) , e oggigiorno resiste presso popolazioni vissute e viventi in condizioni di isolamento e arretratezza. Tali divinità hanno in comune il dato fondamentale di essere al centro di culti di tipo naturalistico, cioè - mi scuso per la semplificazione - culti che divinizzano la natura.

Viene così meno la distinzione fra Creatore e creatura, che è essenziale per chi voglia dirsi cristiano, ed anche quella tra creatura privilegiata (l'uomo in quanto fatto a immagine e somiglianza di Dio) e ciò che il Foscolo chiamò "questa bella d'erbe famiglia e di animali", ossia la natura nel senso comune del termine.

Ora, vorrei sommessamente osservare che l'idolatria della natura, come la chiamò papa Ratzinger, con cui va di conserva l'ambientslismo oltranzista, conduce ad una visione distorta della realtà, fino al raggiungimento di forme di vero e proprio feticismo (tipico di antichi riti pagani) come ad esempio quella oggi diffusa consistente nell'abbracciare gli alberi e rimanere immoti ed estatici in così ruvido amplesso.
Esempio estremo forse, ma che ci dice a quali estremi può condurre il prisma deformante dell'ideologia. Di qualsiasi ideologia, anche la più à la page.


È attivo il servizio di notizie in tempo reale tramite Whatasapp e Telegram de ilSaronno.
Per Whatsapp aggiungere il numero + 39 3202734048 alla propria rubrica ed inviare allo stesso numero il messaggio "notizie on"
Per Telegram cercare il canale @ilsaronnobn o cliccare su https://t.me/ilsaronnobn

[post_title] => Indelicato riflette sull"idolatria della natura" e "l'ambientalismo oltranzista" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => indelicato-riflette-sullidolatria-della-natura-e-lambientalismo-oltranzista [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2022-09-05 08:12:07 [post_modified_gmt] => 2022-09-05 06:12:07 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=304808 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 18 [filter] => raw ) [1] => WP_Post Object ( [ID] => 257543 [post_author] => 1 [post_date] => 2021-09-04 10:28:00 [post_date_gmt] => 2021-09-04 08:28:00 [post_content] => SARONNO - "Lo stillicidio di aggressioni, furti, rapine e vandalismi verificatisi a Saronno nelle ultime settimane, con recrudescenza negli ultimi giorni, non può non sollecitare una riflessione di natura politica. Che si può a sua volta sintetizzare nel seguente interrogativo: perché nella nostra città cambiano le amministrazioni, ma la delinquenza rimane sempre la stessa?". Inizia così la riflessione di Alfonso Indelicato che parte dagli ultimi fatti di cronaca avvenuti in città. "Provo a rispondermi da solo, sulla base dell'esperienza di consigliere comunale nell'era Fagioli, di cittadino privo di pubbliche responsabilità nell’attuale airoldiana. Apparentemente il precedente governo municipale aveva le carte in regola per affrontare efficacemente la situazione, poiché il tema della sicurezza era stato il cavallo di battaglia del Centrodestra e la sua netta vittoria aveva fatto comprendere quanto in effetti la cittadinanza fosse ad esso sensibile. Insomma le promesse erano corrispondenti alle attese e ciò faceva sperare che il matrimonio fra amministratori e cittadini sarebbe stato simile a una lunga luna di miele. Le cose andarono poi in tutt'altra direzione per mancanza di volontà, di decisione, di coraggio, di perseveranza. Gli annunciati blitzkrieg contro la delinquenza si esaurirono nell'elargizione di una partita di radio ricetrasmittenti alla polizia locale (quelle risalenti all'epoca Porro pare fossero rugginose ferraglie) e nell'installazione di alcune telecamere grazie alle quali non fu mai possibile identificare alcun malvivente. E questo fu tutto. Oggi che quotidianamente verifichiamo che nulla è cambiato, è dunque giusto chiedersi perché da due contesti così diversi derivino effetti uguali. Presto detto: nella Sinistra – e questa che oggi governa Saronno è una Sinistra vera ancorché aggiornata, che nel tempo giocherà come tale tutte le sue carte – il concetto di controllo del territorio evoca come al cane di Pavlov gli squadroni di Pinochet o di Somoza. Inoltre chi delinque rimane un soggetto deviato da una società ingiusta e corrotta, dunque privo di responsabilità personali o con responsabilità molto attenuate. "Il problema è a monte" era del resto l'intercalare preferito negli anni formidabili. Oggi è crollata l’inesorabile impalcatura marxista, ma persiste in tanti, come un’eco, una disposizione d’animo di grande indulgenza nei confronti di chi abitualmente viola le leggi e turba l’ordine pubblico. Se poi chi delinque arriva nella nostra nazione, per asseriti quanto inaccertati motivi, da un paese lontano, ecco che all’indulgenza si accompagnano i nuovi mantra dell'accoglienza e dell'inclusione. Tanto che diventa oggetto di censura e di autocensura il riconoscere che membri di determinate etnie sono responsabili della maggior parte dei reati, il che è semplice e nuda verità. Per racchiudere la situazione in una formula: mancanza di testosterone da una parte, mancanza di senso del reale dall’altra. Ed è così che a Saronno, tra una Destra che promette ma non mantiene e una Sinistra per cui la delinquenza è polvere da spingere sotto il tappeto, pur mutando gli attori protagonisti lo spettacolo non è cambiato né, temo, potrà cambiare. 04092021 [post_title] => Sicurezza, Indelicato: "Nulla cambia tra chi promette e non mantiene e chi nasconde sotto al tappeto" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => sicurezza-indelicato-nulla-cambia-tra-chi-promette-e-non-mantiene-e-chi-nasconde-sotto-al-tappeto [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-09-04 10:28:00 [post_modified_gmt] => 2021-09-04 08:28:00 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=257543 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 15 [filter] => raw ) [2] => WP_Post Object ( [ID] => 254723 [post_author] => 1 [post_date] => 2021-08-10 05:56:15 [post_date_gmt] => 2021-08-10 03:56:15 [post_content] => SARONNO - "Il comunicato intitolato “Un altro passo verso il Mondo Nuovo” da noi licenziato domenica, ha suscitato un certo numero di reazioni, sia da parte degli Amministratori, sia da parte di cittadini interessati al dibattito politico" Inizia così la replica di Diego Riva, Dario Ceriani, Ernesto Credendino e Alfonso Indelicato ai commenti alla propria nota sul cimitero per gli animali d'affezione. Con riferimento ai primi, sia il presidente del consiglio Pierluigi Gilli, sia il consigliere Francesco Licata assicurano che l’ormai celebre mozione – sia nella sua prima versione che in quella emendata – non prevedeva in alcun modo la sepoltura degli animali di compagnia all’interno del cimitero di via Milano. Non abbiamo alcuna difficoltà a credere alle loro parole, poiché sono persone che conosciamo e stimiamo da tempo. Ci si permetta però qualche osservazione, per utilizzare scherzosamente il linguaggio giuridico, “a chiarimenti”. Lo stesso consigliere Licata parla oggi di una mozione “scritta male”, e del resto non si capirebbe perché egli stesso avrebbe sentito il bisogno di presentare un lungo ed articolato emendamento se non avesse avvertito la necessità di integrare il testo della mozione. Anche la preoccupazione che egli manifesta per la nota mancanza di spazio per la sepoltura di persone lascia pensare che ritenesse interessati dalla mozione stessa i due cimiteri cittadini. Peraltro, la versione emendata a nostro avviso ha almeno un punto debole. Infatti, quando essa recita: “Il consiglio comunale (…) dà mandato al sindaco e alla giunta comunale di attivare gli uffici comunali competenti per le modifiche del Pgt e del piano cimiteriale vigenti al fine di reperire aree idonee alla sepoltura di animali di affezione e per la relativa disciplina in conformità alla normativa regionale e nazionale vigenti (…)” ammette implicitamente che il cimitero di via Milano (l’unico esistente in città, tralasciando il piccolo camposanto della Cascina Ferrara) sarà in qualche modo e misura coinvolto nell’operazione. Ci pare infine perfino superfluo sottolineare l’equivocità dell'espressione "spazi cimiteriali dedicati" presente altrove nel testo. E del resto le stesse reazioni di alcuni cittadini sui media locali confermano l’interpretazione che noi qui scriventi abbiamo dato, o quanto meno la plausibilità della detta interpretazione. Leggiamo infatti interventi in cui si afferma che l’animale domestico dovrebbe essere sepolto all’interno del cimitero, essendo esso “uno di famiglia, un componente a tutti gli effetti”, altri secondo cui la sepoltura all’interno del cimitero sarebbe legittima in quanto già a livello nazionale ci si appresterebbe, ope legis, ad inserire le bestiole nello stato di famiglia. Ecco dunque che la mozione evoca ed alimenta quella commistione di cose diverse che noi paventiamo. E non – rassicuriamo su questo punto il consigliere Licata – sulla base di convinzioni religiose, ma per i preoccupanti risvolti antropologici che indubbiamente possiede. Deposte, quindi, le lame mai sguainate della polemica, possiamo osservare che il nostro comunicato, insieme agli altri che lo hanno seguito e al dibattito pubblico ancora in corso, ha avuto almeno il merito di contribuire a chiarire alcuni passaggi testuali della mozione che altrimenti potevano rimanere ambigui. Vedremo se alle cortesi rassicurazioni fornite seguiranno conferme nei fatti. [post_title] => Cimitero per animali, "Mozione ambigua, vedremo se alle rassicurazioni seguiranno i fatti" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => cimitero-per-animali-mozione-ambigua-vedremo-se-alle-rassicurazioni-seguiranno-i-fatti [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-08-09 22:32:14 [post_modified_gmt] => 2021-08-09 20:32:14 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=254723 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 10 [filter] => raw ) [3] => WP_Post Object ( [ID] => 254601 [post_author] => 1 [post_date] => 2021-08-08 09:00:43 [post_date_gmt] => 2021-08-08 07:00:43 [post_content] => SARONNO - "Saronno prende congedo dalla realtà, e lo fa sotto i nostri occhi. Lo fa un passo alla volta ma pur rapidamente, e si accentua la sensazione, già manifestata da alcuni di noi, dell'aprirsi di una frattura nella sua personalità e nella sua storia". Inizia così la nota firmata da Dario Ceriani, Diego Riva, Ernesto Credendino, Dario Lonardoni e Alfonso Indelicato in merito all'approvazione, avvenuta nell'ultimo consiglio comunale in merito alla creazione del cimitero per gli animali da affezione. "Prendere congedo dalla realtà significa osservare quest'ultima attraverso un prisma deformante e dunque negare delle verità evidenti: ed è per l'appunto quanto è avvenuto e sta avvenendo. Abbiamo visto da poco diversi esponenti del modo politico e amministrativo, alcuni dei quali si professano da sempre cattolici, schierarsi a favore di un disegno di legge che, se mai diventasse operativo, autorizzerebbe chiunque a fare del proprio sesso (non a caso oggi derubricato a “genere”) una mera opzione soggettiva. Li abbiamo altresì ascoltati quando equiparavano l’amore omosessuale a quello tra i membri di una famiglia composta da uomo e donna, pertanto aperta alla procreazione, cioè alla vita, e senza obbrobri quali l’utero in affitto. Questa deriva non sembra peraltro recare una precisa etichetta politica, anzi travolge tutte le identità e si pone anche a Saronno come il prodotto di quello che è stato chiamato il “partito radicale di massa”, cioè una vasta platea la quale, abbandonato ogni retaggio della tradizione culturale che ne costituisce l’origine, è dedita al più assoluto egotismo attraverso la proclamazione di nuovi supposti diritti. L'ultimo capitolo di questo romanzo d'appendice è stato scritto in occasione del Consiglio Comunale dello scorso 3 agosto. Non importa ricordare per iniziativa di quale partito. Non importa perché avrebbe potuto proporlo una qualunque delle formazioni politiche o delle liste civiche rappresentate in sala Vanelli, nessuna esclusa. E non importa anche perché è stata approvata da tutte le formazioni e da tutte le liste, nessuna esclusa. Si tratta naturalmente della richiesta al sindaco e a quanti altri di dovere di riservare, all'interno del cimitero cittadino di via Milano, un'area adibita alla sepoltura degli animali d'affezione. Beninteso non intendiamo disconoscere il legame di affetto che si può stabilire tra una persona e il suo animale di compagnia, sia esso un cane, un gatto, o altro ancora. Ma il cimitero, o sepolcro come preferiva scrivere quel poeta che in anni più o meno lontani tutti abbiamo studiato a scuola, è luogo consacrato, nonché dedicato al commosso ricordo e alla preghiera di esseri umani in favore di altri esseri umani. Pretendere che in esso trovino luogo gli animali che in vita ci hanno tenuto compagnia e condiviso ore più e meno liete è peraltro, più ancora che irrispettoso e grottesco, un segno dei tempi o, come si potrebbe anche dire, un fenomeno epocale. “Epocale” rispetto a un’epoca che ha smarrito il senso delle proporzioni e dell’ “unicuique suum”, massima quest’ultima ormai ricoperta di polvere. Accanto a questa osservazione, che riteniamo tocchi il cuore del problema, ci preme ricordare che l’area cimiteriale saronnese abbisogna attualmente di nuovi manufatti quali loculi per le inumazioni e cinerari per chi sceglie la cremazione per congedarsi dalla vita terrena, come sanno coloro i quali negli anni passati si sono occupati della questione nella sua dimensione tecnica come pure in quella finanziaria, che un buon amministratore deve saper valutare per il bene della comunità. L’istituenda area dedicata agli animali finisce dunque per porre anche una questione di priorità. Che solo una mente obnubilata dall’ideologia animalista potrebbe non cogliere. Infine, agli Amministratori di questa città un tempo cattolica indirizziamo una cortese richiesta: se proprio ritengono necessario che Saronno abbia un luogo dedicato alla sepoltura e al ricordo degli animali, che esso sia ubicato, se pure all’interno dei confini cittadini, in una zona ben distinta dal nostro cimitero, luogo che deve essere riservato alla pietas per gli esseri umani. [post_title] => Cimitero animali: "Ma fuori da quello di via Milano!" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => appello-affinche-la-futura-area-cimiteriale-per-animali-daffezione-resti-fuori-dal-cimitero-cittadino [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-08-07 23:57:39 [post_modified_gmt] => 2021-08-07 21:57:39 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=254601 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 27 [filter] => raw ) [4] => WP_Post Object ( [ID] => 253901 [post_author] => 1 [post_date] => 2021-07-29 05:57:11 [post_date_gmt] => 2021-07-29 03:57:11 [post_content] => SARONO - "Ci assale un dubbio: che la vigente Amministrazione abbia silenziosamente appaltato l’organizzazione dei pubblici eventi al Telos e a simili associazioni?". Inizia con questa provocazione l'intervento di Mariassunta Miglino, Giuseppe Anselmo, Silvia Mazzola, Dario Ceriani, Diego Riva, Ernesto Credendino e Alfonso Indelicato. Gli indizi di una tale trattativa giunta a buon fine sono molteplici. Da qualche tempo si infittiscono in città le occupazioni di piazze, piazzette, parchi e parchetti cittadini. Talvolta senza preavviso, più spesso con tanto di locandina sui social. L’ultima delle serie si giovava addirittura, oltre che della musica a palla e di abbondanti beveraggi, niente meno che delle luci stroboscopiche: i fuochi d’artificio protagonisti delle notti precedenti sono oramai superati. La varietà di tali iniziative è inoltre rimarchevole: si passa da eventi sostanzialmente ludico-libertari ad altri con una dimensione più squisitamente politica, come il recente dibattito en plein air sui disordini del G8, presumibilmente affrontato in chiave un pochino manichea. Si tratta, inoltre, di manifestazioni prive, a quanto se ne può sapere, delle debite autorizzazioni. Debite, evidentemente, se è il cittadino qualunque a volerne organizzare di simili, superflue e quasi offensive per gli anarchici. Forse che questi ultimi hanno acquisito il diritto di occupazione del suolo pubblico per usucapione? Così a occhio diremmo che mancano i presupposti giuridici, ma la Giustizia italiana è in evoluzione in senso libertario … chissà. In ogni modo, non tutto il male viene per nuocere: infine l’Amministrazione, così facendo, risolve il problema della propria assodata incapacità di organizzare eventi in grado di coinvolgere la cittadinanza, che non trova giustificazione nella pandemia, considerata la fioritura di manifestazioni nel belt saronnese. E se si fosse davvero rivolta agli anarchici, ciò sarebbe, in fondo, nell’ordine delle cose. Un sia pur vago idem sentire, quanto meno una certa simpatia di fondo per questi giovani scavezzacolli ma così vivaci e pieni di idee c’è, inutile negarlo. E magari, tutto ciò considerato, se ne potrebbe assumere qualcuno come consulente alle feste e alle manifestazioni. La programmazione sarebbe ricca, anche se un po’ monocorde. (foto archivio) 28072021 [post_title] => "Risolto il problema degli eventi a Saronno? Con un appalto a Telos e similari?" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => risolto-il-problema-degli-eventi-a-saronno-con-un-appalto-a-telos-e-similari [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-07-29 06:27:06 [post_modified_gmt] => 2021-07-29 04:27:06 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=253901 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 17 [filter] => raw ) [5] => WP_Post Object ( [ID] => 253463 [post_author] => 1 [post_date] => 2021-07-27 11:30:38 [post_date_gmt] => 2021-07-27 09:30:38 [post_content] => SARONNO - Oggi è Alfonso Indelicato, ex consigliere comunale, a rispondere alle domande di "Come va Saronno?" il momento di riflessione e analisi lanciato da ilSaronno nel periodo estivo per fare il punto della situazione degli ultimi mesi in città e delle priorità per la ripartenza. Ecco le risposte alle 5 domande Due cose per cui Saronno merita un plauso in questo 2021 e due cose per cui la rimanderesti a settembre Mi è piaciuto e mi piace il garbo personale del Sindaco Augusto Airoldi e il modo in cui Pierluigi Gilli governa il Consiglio, in modo insieme discorsivo e brillante. Sono contento che l’Amministrazione abbia ricordato, il 10 febbraio, la tragedia delle Foibe e dell’Esodo. Le recenti prese di posizione pro DDL Zan, invece, sono preoccupanti in vista una deriva ideologica che potrebbe ulteriormente aggravarsi e ramificarsi. Già nei termini in cui l’Amministrazione si è posta, comunque, è stata realizzata una netta discontinuità nella storia cittadina, che passa da un diffuso sentimento cattolico a una vicenda radicale che, a quanto ne so, non le è mai appartenuta. Prevalendo le forze più oltranziste della maggioranza, la discontinuità storica può diventare frattura, anche perché la Chiesa locale tace sul punto, e chi tace … L’Amministrazione e il consiglio comunale usciti dall’ultima tornata elettorale lavorano a pieno regime. In questi mesi non sono mancati gli scontri, le crisi e i colpi di scena. Quali sono state le sorprese, quali i punti di forza e quelli di debolezza? Mi sembra di notare un certo impaccio da parte della maggior parte dei consiglieri nel chiarire le proprie posizioni e presentare le loro istanze. Il dibattito mi è parso piuttosto spento e monotono, se non addirittura balbettante in talune circostanze.  Ciò può essere dovuto a problemi di rodaggio: in effetti l’avventura è solo agli inizi, e i valori verranno fuori col tempo. Sempre validi i collaudati Guaglianone, Licata, Casali. Piena di verve Marta Gilli: buon sangue non mente. Le sfide di quest’inizio estate sono state l’ospedale, con la riforma sanitaria in corso, la sicurezza e la ripartenza post Covid… come si è mossa Saronno? Posso dire anche per esperienza personale che il punto vaccini alla Pizzigoni ha funzionato. Per il resto la problematica è troppo complessa e troppi esprimono pareri più o meno circostanziati perché anch’io debba aggiungere la mia pietruzza. Cosa inseriresti tra le priorità dell’agenda cittadina a settembre? La sicurezza e la capacità di attrarre, attraverso le manifestazioni, cittadini saronnesi e “foresti”. Non dico niente di nuovo, ma si tratta di due facce della stessa medaglia, perché la sicurezza ottenuta attraverso il controllo del territorio favorisce la partecipazione dei cittadini, e la partecipazione a sua volta è fattore di sicurezza, in quanto il malvivente agisce più facilmente in un’urbe desertificata. Naturalmente questa impostazione del problema risentirà delle misure anticovid, ma questa è una problematica che trascende le competenze e le forze di una singola città. Recovery fund: l’Amministrazione è al lavoro per ottenere fondi per rilanciare la città: su cosa si dovrebbe investire nel lungo periodo? La cura dei parchi e dei giardini, la valorizzazione dei monumenti e dei luoghi più suggestivi della città, la manutenzione degli arredi urbani, la cura architettonica degli edifici: una città bella rende più piacevole la vita di coloro che vi abitano. Al di là di questo, due proposte: 1) istituzione di un premio letterario che possa diventare  noto e attraente anche al di fuori della città; 2) istituzione di un Ufficio per la “semplificazione burocratica” che sfrondi le incombenze di tale natura e aiuti allo stesso tempo i cittadini in difficoltà.
Le domande sono rivolte a tutte le forze politiche presenti in città, a partire da quelle che siedono in consiglio comunale. Potranno rispondere davvero tutti: capigruppo, segretari, consiglieri, candidati, ex e interessati alla politica saronnese. Le risposte verranno pubblicate a partire dal 26 luglio su ilSaronno nella sezione politica (le troverete tutte qui).
[post_title] => "Come va Saronno?", Indelicato: dalla verve di Marta Gilli, alla richiesta di sicurezza e... un premio letterario [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => come-va-saronno-indelicato-dalla-verve-di-marta-gilli-alla-richiesta-di-sicurezza-e-un-premio-letterario [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-07-27 13:37:22 [post_modified_gmt] => 2021-07-27 11:37:22 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=253463 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 2 [filter] => raw ) [6] => WP_Post Object ( [ID] => 252000 [post_author] => 1 [post_date] => 2021-07-13 19:23:54 [post_date_gmt] => 2021-07-13 17:23:54 [post_content] => SARONNO - "Gli interrogativi circa la gestione del museo Giuditta Pasta, creato dalla passata amministrazione e ospitato a villa Gianetti, vanno al di là del contingente, sollecitando una riflessione sul più ampio tema della continuità del governo cittadino nel tempo, e del rapporto tra le forze che si alternano ai posti di comando" Inizia così la nota firmata da Mariassunta Miglino, Dario Ceriani, Silvia Mazzola, Diego Riva, Giuseppe Anselmo e Alfonso Indelicato dal titolo "spoil system in salsa di amaretto" "Se, come sembra di capire, coloro che si facevano carico di guidare i visitatori attraverso l'itinerario culturale del museo sono stati allontanati - per asserite ma non chiarite difficoltà amministrative - da un compito che assolvevano con specifiche competenze come esperti e studiosi della Divina, e senza chiedere compensi, è legittimo il dubbio che si sia voluto fare tabula rasa di persone in qualche misura “compromesse“ con l'amministrazione Fagioli per aver contribuito in maniera sostanziale alla realizzazione dello stesso percorso museale, e che si prepari la successione in tale incombenza di soggetti più graditi e organici all'attuale governo cittadino. Sul punto, ci chiediamo se l'esigenza di sottolineare la discontinuità con il passato, in sé stessa legittima, quando attuata attraverso un indiscriminato taglio di teste, in questo caso sicuramente pensanti, non finisca per penalizzare la qualità del servizio, così come sta attualmente avvenendo, mancando per il visitatore la possibilità di apprezzare gli aspetti storici e artistici del museo dalle parole di persone esperte e adeguatamente formate. Ciò non può non apparire la conseguenza di una volontà, se non di paesana rappresaglia, quanto meno di rivalsa. Così va il mondo, è vero, ma pensiamo che l'abilità dell'amministratore sia anche quella di comprendere quando è utile fare di una vittoria elettorale un anno zero, e quando, come in questo caso, è preferibile tutelare e valorizzare le eccellenze che operano nel tessuto cittadino a beneficio di tutti. 13072021 [post_title] => Allontanati i volontari dal museo Pasta: "Un taglio di teste che penalizza la qualità. Quasi una rivalsa" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => allontanati-i-volontari-dal-museo-pasta-un-taglio-di-teste-che-penalizza-la-qualita-quasi-una-rivalsa [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-07-13 19:27:25 [post_modified_gmt] => 2021-07-13 17:27:25 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=252000 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 22 [filter] => raw ) [7] => WP_Post Object ( [ID] => 250742 [post_author] => 1 [post_date] => 2021-07-03 05:47:01 [post_date_gmt] => 2021-07-03 03:47:01 [post_content] => SARONNO - Riceviamo e pubblichiamo la nota di Mariassunta Miglino, Dario Lonardoni, Dario Ceriani, Ernesto Credendino, Silvia Mazzola, Giuseppe Anselmo, Diego Riva, Lucio Bergamaschi e Alfonso Indelicato in merito alla mozione sul ddl Zan approvata nell'ultimo consiglio comunale. Beninteso non c'è bisogno di essere cattolici osservanti per essere contrari al ddl Zan: sono sufficienti una limpida percezione della realtà e l’ uso della retta ragione per rifiutare la teoria del gender che ne costituisce l’ autentico nocciolo, pur ravvolto nella cortina nebbiogena della lotta alle discriminazioni. Ma è indubbio che essere cattolici suggerisce motivi in più per schierarsi contro un testo che contraddice, oltre che la morale naturale, ciò che è scritto nel testo biblico e che la Chiesa ha sempre insegnato. Pertanto quanto accaduto nel Consiglio comunale del 30 ripropone la vecchia questione – che in Italia data almeno dal 1919, data di fondazione del Partito Popolare – della coerenza del politico cattolico rispetto al proprio credo. Più precisamente si ripropone il tema-problema di quei cattolici che sono cattolici nel foro privato, ma quando ne fuoriescono ed attingono una dimensione pubblica si liberano dei contenuti della loro fede come se costituissero qualcosa di imbarazzante e molesto. Chi agisce in tal modo si giustifica di solito utilizzando l’argomento della laicità dello Stato, ma è piuttosto una visione laicistica quella cui – magari inconsapevolmente – costoro si rifanno: una visione cioè per la quale il cattolico deve rinunciare a esprimersi in modo coerente con i propri valori, o tutt’al più puntare a tristissimi compromessi fra le sue convinzioni e quelle di chi si colloca in differenti orizzonti. Sarà per questo, sarà per altro motivo, ma nel Consiglio comunale del 30 i cattolici, a qualunque schieramento, partito o lista appartenessero, hanno taciuto o tutt’al più bisbigliato. Noi laicissimi ma non laicisti non ci aspettavamo da loro, né desideravamo, toni roboanti e pose declamatorie, piuttosto un sereno e puntuale rispetto del dovere della testimonianza, anche in memoria del biblico “Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato?” (Mt, 5, 13 – 16). Invece abbiamo dovuto prendere atto di imbarazzati mutismi, cauti sussurri, e perfino di esplicite per quanto balbettanti adesioni alla mozione in discussione. Tanto che le uniche critiche al testo sono arrivate da consiglieri che non risultano essere frequentatori di chiese e oratori. Così va il mondo; volevamo dire: così vanno i consigli comunali, quando il sale si fa scipito. [post_title] => Mozione ddl Zan riflessioni sugli "imbarazzati mutismi e le balbettanti adesioni dei cattolici" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => mozione-ddl-zan-riflessioni-sugli-imbarazzati-mutismi-e-le-balbettanti-adesioni-dei-cattolici [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-07-03 05:47:01 [post_modified_gmt] => 2021-07-03 03:47:01 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=250742 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 18 [filter] => raw ) [8] => WP_Post Object ( [ID] => 249985 [post_author] => 1 [post_date] => 2021-06-26 05:49:26 [post_date_gmt] => 2021-06-26 03:49:26 [post_content] => SARONNO - Riceviamo e pubblichiamo la nota firmata da Mariassunta Miglino, Lucio Bergamaschi, Dario Ceriani, Giuseppe Anselmo, Diego Riva, Silvia Mazzola, Dario Lonardoni, Ernesto Credendino, Filippo Germinetti, Vincenzo Fioretti, Giuseppe Sgrò e Alfonso Indelicato in merito al Ddl Zan al centro di un vivace dibattito cittadino È ormai noto il testo completo della Nota sottoscritta e trasmessa dall’arcivescovo Gallagher, responsabile della diplomazia del Vaticano, al Governo italiano. La nota contesta al ddl Zan la possibile violazione dell’art. 2, commi 1 e 3 dell’accordo di revisione del Concordato firmato nell’’84 da Craxi e Casaroli. Tali commi garantiscono alla Chiesa “libertà di organizzazione, di pubblico esercizio di culto, di esercizio del magistero e del ministero episcopale” e “ai cattolici e alle loro associazioni e organizzazioni la piena libertà di riunione e di manifestazione del pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. Il ddl integra l’art. 604 bis del Codice Penale, il quale punisce chi “istiga a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi” con il seguente dettato: “(…) oppure fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere o sulla sessualità.” Il comprensibile timore è in relazione al significato e alla reale efficacia del verbo “istiga”, la cui determinazione verrebbe lasciata, secondo i casi, alla discrezionalità dei singoli magistrati e alla varia giurisprudenza formatasi nel tempo. Un sacerdote che, nel suo sermone domenicale, richiamasse il biblico “maschio e femmina li creò” o il poco meno famoso passo della Lettera ai Corinzi di S. Paolo che esclude i sodomiti dal Regno di Dio, istigherebbe alla violenza contro gli omosessuali? E il relatore che in un pubblico convegno illustrasse le conseguenze a suo avviso esiziali del cambiamento di sesso, istigherebbe alla violenza sui trans? Egualmente dicasi per un qualsiasi cittadino che esprimesse proprie convinzioni e/o contrarietà in un qualsiasi gruppo, anche famigliare o amicale (casi già accaduti nel mondo). Dipenderebbe da tante, da troppe cose: dai toni, dal come, dal dove, dal quando. Dipenderebbe soprattutto, riteniamo noi, dal giudice. Ed è verosimile che il timore di conseguenze sul piano della giustizia penale innescherebbe un meccanismo di autocensura, e forse anche, a lungo andare, di autocensura del pensiero: ce l’hanno insegnato autori come Orwell, Koestler, Huxley, e ce lo confermano le timorose ritrosie di tanti di fronte all’impero del politicamente corretto. Ed è a nostro avviso corretto evidenziare che quando la Chiesa esprime questi timori, non difende soltanto la libertà di sacerdoti e catechisti, ma quella di tutti noi, perché il ddl, qualora diventasse legge, avrebbe efficacia erga omnes, non solo sugli uomini di Chiesa. Allo stesso modo, quando la nota firmata dall’arcivescovo Gallagher si riferisce al fatto che anche le scuole cattoliche debbano (non possano, ma debbano) organizzare iniziative per la sensibilizzazione contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia in occasione della “giornata” a ciò dedicata del 17 maggio, e verosimilmente anche in altri momenti, essa non difende solo le scuole cattoliche, ma la libertà di insegnamento e quella dei genitori (compresi quelli che iscrivono i figli alle scuole di Stato) i quali desiderano che i loro ragazzi ricevano insegnamenti coerenti con l’educazione impartita in famiglia su temi così delicati e sensibili. Non è dunque, la franca contrapposizione ad alcuni controversi passaggi, peraltro non accessori ma coerenti con l’impianto complessivo del DDL Zan, compito della sola Chiesa, e neppure dei soli laici cattolici, ma di tutti coloro che, anche guardando quanto avviene oltre confine, avvertono il rischio per la libertà di coscienza e di libera espressione del proprio pensiero. DD A proposito, infine, di politici e improvvisati maître à penser che con toni barricadieri proclamano “l’Italia è uno Stato laico”, assicuriamo che non vogliamo vivere in uno stato confessionale, ma allo stesso modo non desideriamo vivere in uno stato-pedagogo che ci insegni cosa dobbiamo pensare, credere, sperare. [post_title] => Ddl Zan riflessione dal centrodestra: "Non desideriamo vivere in uno stato-pedagogo che ci insegni cosa dobbiamo pensare" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => ddl-zan-riflessione-dal-centrodestra-non-desideriamo-vivere-in-uno-stato-pedagogo-che-ci-insegni-cosa-dobbiamo-pensare [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-06-26 05:49:26 [post_modified_gmt] => 2021-06-26 03:49:26 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=249985 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 51 [filter] => raw ) [9] => WP_Post Object ( [ID] => 247721 [post_author] => 1 [post_date] => 2021-06-12 05:51:33 [post_date_gmt] => 2021-06-12 03:51:33 [post_content] => SARONNO - Dopo la mozione che chiede alla città di Saronno di esprimersi a sostegno del Ddl Zan presentata dai consiglieri Marta Gilli (indipendente), Lucy Sasso (Pd), e Giuseppe Calderazzo (Pd) arriva la nota firmata da Mariassunta Miglino, Silvia Mazzola, Diego Riva, Giuseppe Anselmo, Dario Lonardoni, Ernesto Credendino e Alfonso Indelicato. C’era una volta la coalizione dei “moderati”. Sì, certo: qua e là nelle tante formazioni che la componevano si ritrovava qualcuno in fama di oltranzismo, ma, rimanendosene quieto come un piccolo spinoso cactus in un angolo ombroso, pareva non ci fosse. In verità taluno, già nel periodo preelettorale, leggendo in controluce i programmi, ne aveva tratto qualche motivo di allarme. Ma infine si era optato per una benevola attesa, chi sospinto da innato ottimismo, chi dall’esigenza del “vedere all’opera prima di giudicare”. La coalizione diventò poi maggioranza, votata da elettori di sinistra di diverse gradazioni ma anche da moderati, in parte per il desiderio di non vedere mai più all’opera la maggioranza precedente, ma anche per l’aura di equilibrata prudenza – pur ravvivata dal “lieto romore” della Lista dei giovani – che spirava da quei volti rassicuranti. Poi fu luna di miele, quella in cui tutto si perdona, e durò alcuni mesi. Oggi abbiamo presenti le kermesse arcobaleno, la celebrazione di mitologie veterocomuniste, gli insulti di piazza allo stato di Israele, le cerimonie pubbliche del 2 giugno che si trasformano in estemporanei show dell’Anpi, e infine questa mozione consiliare che, se approvata, pretenderebbe di fare dell’intera città di Saronno una “sostenitrice” dell’approvazione del Ddl Zan. Con conseguenze concrete, fortunatamente, pressoché nulle, ma forte valore simbolico. La moderazione della maggioranza si va sciogliendo come nebbia al sole primaverile. E di passaggio ci poniamo il seguente quesito: ma ci sono cattolici con la schiena dritta nell’amministrazione cittadina? [post_title] => "C'era una volta la coalizione dei moderati, sciolti tra lo show dell'Anpi al 2 giu e la mozione Zan" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => cera-una-volta-la-coalizione-dei-moderati-sciolti-tra-lo-show-dellanpi-al-2-giu-e-la-mozione-zan [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-06-12 06:33:01 [post_modified_gmt] => 2021-06-12 04:33:01 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=247721 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 37 [filter] => raw ) ) [post_count] => 10 [current_post] => -1 [before_loop] => 1 [in_the_loop] => [post] => WP_Post Object ( [ID] => 304808 [post_author] => 1 [post_date] => 2022-09-05 14:00:00 [post_date_gmt] => 2022-09-05 12:00:00 [post_content] =>

SARONNO - Riceviamo e pubblichiamo la nota dell'ex consigliere comunale Alfonso Indelicato.

Fervono a Saronno, e si prolungheranno per tutto settembre, le iniziative ispirate nel loro complesso al concetto di "madre terra", declinato dagli organizzatori religiosi e laici nel titolo un po' kitsch "Terra Mater festival".

Le iniziative si collocano in quell'ambito ecologico di cui tutti ormai conosciamo le idee-forza, ma il concetto di "madre terra" merita un cenno a parte per le implicazioni che può avere in altri contesti. La "Madre Terra" è una divinità che - con differenti denominazioni e varianti - compare in molte culture dell'antichità (cito solo Cerere per rispetto ai padri latini) , e oggigiorno resiste presso popolazioni vissute e viventi in condizioni di isolamento e arretratezza. Tali divinità hanno in comune il dato fondamentale di essere al centro di culti di tipo naturalistico, cioè - mi scuso per la semplificazione - culti che divinizzano la natura.

Viene così meno la distinzione fra Creatore e creatura, che è essenziale per chi voglia dirsi cristiano, ed anche quella tra creatura privilegiata (l'uomo in quanto fatto a immagine e somiglianza di Dio) e ciò che il Foscolo chiamò "questa bella d'erbe famiglia e di animali", ossia la natura nel senso comune del termine.

Ora, vorrei sommessamente osservare che l'idolatria della natura, come la chiamò papa Ratzinger, con cui va di conserva l'ambientslismo oltranzista, conduce ad una visione distorta della realtà, fino al raggiungimento di forme di vero e proprio feticismo (tipico di antichi riti pagani) come ad esempio quella oggi diffusa consistente nell'abbracciare gli alberi e rimanere immoti ed estatici in così ruvido amplesso.
Esempio estremo forse, ma che ci dice a quali estremi può condurre il prisma deformante dell'ideologia. Di qualsiasi ideologia, anche la più à la page.


È attivo il servizio di notizie in tempo reale tramite Whatasapp e Telegram de ilSaronno.
Per Whatsapp aggiungere il numero + 39 3202734048 alla propria rubrica ed inviare allo stesso numero il messaggio "notizie on"
Per Telegram cercare il canale @ilsaronnobn o cliccare su https://t.me/ilsaronnobn

[post_title] => Indelicato riflette sull"idolatria della natura" e "l'ambientalismo oltranzista" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => indelicato-riflette-sullidolatria-della-natura-e-lambientalismo-oltranzista [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2022-09-05 08:12:07 [post_modified_gmt] => 2022-09-05 06:12:07 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=304808 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 18 [filter] => raw ) [comment_count] => 0 [current_comment] => -1 [found_posts] => 166 [max_num_pages] => 17 [max_num_comment_pages] => 0 [is_single] => [is_preview] => [is_page] => [is_archive] => 1 [is_date] => [is_year] => [is_month] => [is_day] => [is_time] => [is_author] => [is_category] => [is_tag] => 1 [is_tax] => [is_search] => [is_feed] => [is_comment_feed] => [is_trackback] => [is_home] => [is_privacy_policy] => [is_404] => [is_embed] => [is_paged] => [is_admin] => [is_attachment] => [is_singular] => [is_robots] => [is_favicon] => [is_posts_page] => [is_post_type_archive] => [query_vars_hash:WP_Query:private] => 7e8049d70fe574f5f5a4d9e575f05ee4 [query_vars_changed:WP_Query:private] => [thumbnails_cached] => [allow_query_attachment_by_filename:protected] => [stopwords:WP_Query:private] => [compat_fields:WP_Query:private] => Array ( [0] => query_vars_hash [1] => query_vars_changed ) [compat_methods:WP_Query:private] => Array ( [0] => init_query_flags [1] => parse_tax_query ) [query_cache_key:WP_Query:private] => wp_query:088517f9e505b5c75aaa2e73c051f9e8 ) -->
  • 1
  • 2
  • …
  • 17
  • Prossima »
Tutta Saronno online. Tutti i giorni
  • Chi siamo
  • La redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Preferenze Cookie

Il Saronno: uno spazio nella Rete dove trovare gli eventi, le storie, le foto e i video della città degli amaretti e dove condividerli per informare e essere informati, emozionarsi, conoscere, riflettere e dare il proprio contributo alla crescita della città.

logo Edinet s.r.l.
Privacy Policy Cookie Policy Cookie Policy Commenti P.Iva 10169810966