tarsu_2013_fattura defiSARONNO – E’ direttamente il sindaco Luciano Porro, vista l’assenza dell’assessore al Bilancio Mario Santo all’estero per qualche giorno, a fare il punto della situazione rispondendo alle critiche mosse nelle ultime ore da Paolo Strano (Pdl) sull’invio dei bollettini dei primi acconti Tarsu in anticipo rispetto alla delibera del consiglio comunale e sulla data della prima scadenza differente sulla lettera di Saronno Servizi e sulla delibera di consiglio comunale notata dal consigliere leghista Raffaele Fagioli.

“Ovviamente ho chiesto ai dirigenti comunali e a quelli della Saronno Servizi una dettagliata relazione sull’accaduto in modo da chiarire le responsabilità ma il punto base è il repentino cambio della normativa quando la macchina comunale era già in moto. Inizialmente, infatti, era previsto che la delibera fosse di competenza della sola Giunta mentre poi è stato reso necessario il passaggio in consiglio comunale, come spiegato dall’assessore Santo nella sua presentazione. luciano porro sindaco (8) L’abbiamo fatto il più rapidamente possibile inserendo il punto all’ordine del giorno come urgente”. E continua:”Chiariremo come mai i bollettini siano stati spediti prima e per quale motivo c’è questa discrepanza sulle date che ovviamente non faranno scattare more. Vorrei però ricordare che la mobilitazione del Comune e di Saronno Servizi è stata necessaria per evitare che i saronnesi ricevessero i bollettini troppo a ridosso della scadenza creando un altro ordine di problemi“.

Porro ne approfitta per togliersi qualche sassolino dalle scarpe: “Sicuramente sono disguidi che si sarebbero potuti evitare ma credo che nelle parole e nei toni usati negli ultimi giorni ci sia una buona dose di strumentalizzazione“.

20052013

1 commento

  1. …ma di quale strumentalizzazione sta parlando Porro? A mio avviso dove prima valutare e poi intervenire sulla situazione che si è creata che tanto trasparente non sembra proprio essere. Sta di fatto che “qualcuno”, dica Porro chi! ha sbagliato e sembra il caso che adesso paghi per la sua “colposa incompetenza”

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