luciano porro angelo volpi presidente saronno serviziSARONNO – “Ci scusiamo con i cittadini per aver indicato sui bollettini come scadenza il 31 maggio invece del 30, come deciso dalla Giunta. Saronno Servizi e Amminisstrazione garantiscono che non ci sarà nessuna mora per chi pagherà il giorno indicato nel bollettino. Vorrei però sottolineare che su questa vicenda si è fatta tanta sterile polemica:  i consiglieri comunale avrebbero dovuto rivolgersi a me invece che alla stampa ed avremmo chiarito le cose senza tanto clamore e animosità“. Il sindaco Luciano Porro torna così sulla vicenda dei bollettini Tarsu spediti prima della delibera del consiglio comunale (come denunciato dal consigliere del Pdl Paolo Strano) con una data di scadenza diversa da quella indicata nel documento approvato dall’assemblea civica (come notato da consigliere leghista Raffaele Fagioli)

Il primo cittadino parte da un dettagliato excursus della vicenda:”Le scadenze della Tarsu sono state approvate in Giunta lo scorso 18 aprile: la prima rata al 30 maggio, la seconda al 30 settembre – illustra il primo cittadino – E’ stato quindi tutto trasmesso alla Saronno Servizi per gli adempimenti. Il 3 maggio è stata inviata una circolare ministeriale che variava le competenze: doveva essere il consiglio ad approvare la delibera. In corsa sono così cambiate le regole del gioco, ma il processo di emissione e stampa era già in corso“.

Il punto relativo alla Tarsu è stato così inserito come urgente all’ordine del giorno del primo consiglio comunale quello del 13 maggio:”Tramite la Saronno Servizi abbiamo chiesto al corriere di iniziare la distribuzione a partire dal 14 maggio, il giorno dopo la seduta di consiglio comunale. In realtà l’assemblea è andata per le lunghe e il punto sulla Tarsu è slittato al 15 maggio quando alcune bollette erano già state spedite”.

Ecco spiegato come i bollettini siano arrivati prima dell’approvazione del consiglio comunale:”Non avremmo comunque potuto tardare ulteriormente l’emissione, altrimenti non avremmo rispettato le scadenze dei pagamenti. Tutto è stato fatto secondo le leggi in vigore” rimarca Porro.

Il sindaco, che nelle ultime ore ha chiesto a Saronno Servizi e saronno servizi codeall’Amministrazione di preparare una relazione sull’accaduto, chiarisce anche il problema delle date discordanti:”Saronno Servizi ha erroneamente indicato come scadenza il 31 maggio anzichè il 30 come indicato in delibera. E’ stato un errore che non cambia nulla per i saronnesi: non ci saranno more o problemi per chi paga entro il 31 maggio. Ho già chiesto all’ex municipalizzata e all’Amministrazione di provvedere all’emissione di un documento che tuteli i cittadini ai quali non possiamo che porgere le scuse per l’inconveniente”.

Porro non si limita a chiarire e contrattacca:”Ci sono stati dei disguidi dovuti al cambio di normativa ed un errore. Sono cose che possono capitare ma è tutto regolare. Mi chiedo come ci si permetta di lanciare fango contro l’Amministrazione per un banale errore. Sarebbe stato sufficiente che i consiglieri si rivolgessero a me anzichè alla stampa perchè il problema venisse affrontato e risolto con tempestività senza sollevare un inutile polverone. A volte le parole posso pesare come macigni bisogna usarle con attenzione”.

21052013

6 Commenti

  1. Sarebbe stata anche una bella giustificazione, sensata. Poi però uno legge le ultime sette righe e davvero non può che sentirsi preso per i fondelli. Ma questo signore cosa vuole, che tutti stiano zitti come pecore? Che l’opposizione (esiste, pensavo si fosse estinta) non faccia il proprio lavoro? Ah già, a lui basta il Saronno Sette dove possono fare il bello e il cattivo tempo e dire che viviamo nel paese del mulino bianco e della famiglia perfetta. Lanciare fango, inutile polverone, parole come macigni… Ma in che mondo vive?

  2. come già detto in altri luoghi, questo non è un errore o una semplice dimenticanza o un contrattempo, la Giunta del Sindaco non è titolata a cambiare il REGOLAMENTO COMUNALE PER L’APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI, quindi le date di scadenza dei pagamenti dovevano essere decise dal consiglio comunale dopo un dibattito, ricordo che le rate una volta erano quattro, poi ridotte a due, durante quella scelta, cui io votai contro, si giustificò il tutto facendo notare che le rate erano con scadenza favorevole ai cittadini, cioè coincidevano con la seconda e quarta rata, ora invece scadono con la prima e la terza, la scelta favorevole ai cittadini è cambiata in favorevole al comune e a saronno servizi…… grazie Porro.

  3. Credo che certi partitini debbano pur farsi sentire in qualche modo, non avendo argomenti forti da opporre, cercano visibilità nelle piccinerie. Debbono pur trovare qualcosa per nutrire i propri elettori!

  4. Il Sindaco afferma che ”Ci sono stati dei disguidi dovuti al cambio di normativa ed un errore. Sono cose che possono capitare”.
    Peccato che errori e disguidi accadano regolarmente ad ogni seduta di consiglio comunale.
    Errare è umano, perseverare è diabolico.
    Ed invece di scusarsi con i cittadini ed i consiglieri comunali il Signor Sindaco lancia accuse.
    Io sono esterrefatto!!!

    L’opposizione fa il proprio lavoro nel limite delle risorse e competenze di cui è fornita.

    E ricordo che la Lega Nord è stata anche censurata più volte su Saronno Sette, quindi lo spazio per comunicare ed informare i cittadini lo cerchiamo altrove.
    Ai gazebo e sulla stampa “libera”.

  5. piccoli errori, grandi errori, tutti sbagliamo – ma non si capisce cosa voglia sentirsi dire un sindaco che comunica con i propri cittadini solo se tirato per il web e comunque se la prende sempre con troppa facilità quando deve comunicare – incredibile come a persone di cultura sfugga il significato delle parole trasparenza e comunicazione al di fuori della propaganda politica – intanto il Lura ( quello della commissione ) scorre sporco e inquinato

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