SARONNO – Pubblichiamo l’intervento di Francesco Licata, portavoce comunicazione del Pd Saronno, sull’incontro di venerdì sera all’Aldo Moro organizzata nell’ambito del ciclo di incontri di avvicinamento al congresso articolati su due fasi, una prima a settembre ed una seconda ad ottobre.

L’incontro di venerdì 13 settembre è stata l’occasione per discutere e trasferire ai nostri interlocutori istituzionali (On.Senaldi e Gadda e Sen.D’adda) la nostra idea di Partito Democratico anche e soprattutto in vista della prossima Assemblea nazionale del 20 e 21 settembre. La metodologia adottata è stata quella della “question time” ovvero alcune domande dirette su nodi aperti, o scoperti, sui quali era ed è opportuno fare chiarezza.

QUANDO IL CONGRESSO E PERCHE’ IL CONGRESSO? La risposta sui tempi è stata unanime, tempi stretti per evitare il logoramento con un ipotesi di congressi locali alla fine di ottobre e quello nazionale alla fine di novembre. Necessario sarà il congresso per cambiare marcia, perché ci sia un re-inizio del PD (D’Adda) e per capire dove abbiamo sbagliato (Gadda).

RUOLO DEL SEGRETARIO. SEGRETARIO ANCHE CANDIDATO PREMIER? Possibile ma senza impiccarsi alle regole (D’Adda) o creando una regola stretta ed esclusiva (Gadda, Senaldi).

PRIMARIE APERTE O RISERVATE AGLI ISCRITTI? Tutti hanno sottolineato sia l’importanza dell’iscritto come cittadino che all’interno di un gruppo si impegna maggiormente, anche assumendosi responsabilità superiori, sia la necessità di una più ampia apertura del partito per la selezione dei propri organismi interni. Apertura massima per le primarie quando queste riguardano la premiership.

LARGHE INTESE. QUANDO POTREMO REALIZZARE CIO’ CHE ABBIAMO IN MENTE? Tutto dovrà passare dalla riforma della legge elettorale. Non è il governo che volevamo, questo è evidente, ma se non si avvia un percorso di riforme, in primis quella elettorale, non ha molto senso tornare al voto.

Gli interventi successivi del pubblico hanno riguardato soprattutto, ed in maniera accorata, la richiesta di individuazione dei 101, coloro che “impallinarono” Prodi durante l’elezione del Presidente della Repubblica, come momento di verità indispensabile per ritrovare la fiducia reciproca tra parlamentari e soprattutto tra elettori del PD e PD, ed hanno evidenziato anche la preoccupazione per una situazione economica dai contorni incerti e non rassicuranti.

La conclusione della serata, la sintesi di quanto emerso è riassunta in: “Superiamo i nodi interni, costruiamo una casa solida e chiamiamo a noi le competenze valorizzandole”.
Francesco Licata @francodado

1 commento

  1. Decidano presto se Porro sara’ ancora il candidato del PD nel 2015 ?
    Gli altri si stanno preparando per tempo.

Comments are closed.