17092013 incontro pd gadda senaldi (2)SARONNO – Martedì 8 ottobre a Saronno, alle 21 nella sala auditorium “Aldo Moro” di viale Santuario 13, è in programma l’incontro, organizzato dal Partito Democratico, “Fermiamo il gambero. Il mondo di oggi e la società che vorremmo”.

Ospiti della serata tre professionisti che incarnano, ognuno a proprio modo e completandosi a vicenda, una precisa idea di Italia: la scrittrice, blogger e giornalista del “Corriere della Sera”, Marina Terragni, l’economista Filippo Taddei, e l’anestesista rianimatrice e terapista del dolore, Mercedes Lanzilotta.

I tre illustreranno i passi indietro compiuti dal nostro Paese nell’ambito dei diritti – delle donne, sul lavoro e nella sanità – e avanzeranno le loro proposte di rinnovamento ragionando di parità, tasse, lavoro, salute e felicità.

Marina Terragni: giornalista del “Corriere della Sera”, editorialista, cura da anni e con successo il blog Maschile/Femminile. Intellettuale dalle idee forti e chiare, ama il confronto e si occupa in particolar modo di tematiche legate all’universo femminile, che concepisce in costante scambio, e soprattutto in parità, con quello maschile. Nel suo ultimo libro, “Un gioco da ragazze” (Rizzoli, 2012), invita le donne di ogni età a non accontentarsi e a rivendicare il proprio ruolo nella società e nel lavoro, senza però omologarsi al cosiddetto uomo di potere. Piuttosto, usando la differenza, la specificità dell’essere donna, per ribaltare un sistema politico, economico e sociale asfittico e giunto al capolinea.

Filippo Taddei: macroeconomista, insegna alla School of Advanced International Studies – The John Hopkins University di Bologna ed è ricercatore al Collegio Carlo Alberto di Torino. Ha conseguito il Ph.D in Economics alla Columbia University e la laurea all’Università di Bologna. Si occupa della relazione tra il mercato del credito e l’economia reale. Tra i punti di forza del Taddei-pensiero c’è la lotta all’evasione fiscale attraverso la riduzione della spesa pubblica e delle tasse sul lavoro. Taddei teorizza una società realmente fondata sul lavoro e un sistema economico che finalmente premi chi svolge il proprio mestiere onestamente. “Abbiamo creato un mercato del lavoro incoerente e un sistema fiscale sconsiderato”, ha detto. È ora di porvi rimedio”.

Mercedes Lanzilotta: medico anestesista e terapista del dolore, vive a Milano e lavora a Busto Arsizio. In lei mestiere, pratica politica e vita sono saldamente intrecciate nel nome dei diritti delle persone. Nella sua biografia sottolinea di far parte dell’esigua minoranza di medici italiani non obiettori (“Non è una parte del lavoro che mi entusiasma, ma è una scelta dalla parte delle donne”). Attenta alla volontà del paziente, ha un motto: contro il dolore, sempre. E come Jorge Amado, ama dire: “Sono comunista, grazie a Dio”, rinvenendo nella definizione la voglia e la capacità di stare sempre dalla parte di chi ha bisogno perché ha subito un torto, o è stato oggetto di mobbing, oppure ha necessità di conforto morale e materiale. Crede fermamente nel testamento biologico.

021013

4 Commenti

  1. nessuna analogia: il gambero è l’Italia che va all’indietro, in una rotta al contrario; in serata verranno proposte eventuali rotte ‘in avanti’. saluti

    • sì grazie, fin lì (Italia=gambero) penso ci si arrivasse in modo piuttosto chiaro ^^”
      pare tuttavia un po’ “particolare” che si sia andati a scegliere proprio l’immagine del gambero (azzeccatissima, per carità) dopo che sono mesi che in città qualcuno scrive ‘gamberi’ dappertutto…
      potenzialmente l’analogia tra questa proposta e l’idea del ‘pescivendolo scrittore’ c’è tutta (società di gamberi, Italia come gambero, italiani come gamberi); spero che la mano non sia la stessa (e sono certo non sia così): per questo forse si sarebbero potute cercare altre immagini…

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