UBOLDO – “Lo scorso 10 gennaio è stato il termine ultimo per la presentazioni di osservazioni alla variante generale al Piano di governo del territorio, adottata a nostro parere con modalità illegittime dall’Amministrazione di “Uboldo al Centro” nel consiglio comunale del 6 novembre. Una variante Pgt imposta al paese dalla Giunta Guzzetti-Galli-Leva, solo sei anni dopo il precedente Pgt, e costata ai contribuenti oltre 180 mila euro”. Inizia così il comunicato stampa della lista d’opposizione, Uboldo civica.

L’Amministrazione, di solito ben solerte a pubblicizzare ogni sua iniziativa di propaganda, in questa occasione, sulle osservazioni, ha invece stranamente mantenuto un atteggiamento di quasi assoluto silenzio nei confronti dei cittadini. Anzichè avvisarli del diritto-opportunità di presentare osservazioni alla variante Pgt adottata, ha di fatto taciuto; non un opuscolo, né un manifesto, né tantomeno una lettera.

Anche in questa occasione, però, Uboldo civica non ha mancato di svolgere il proprio compito al servizio del paese e della cittadinanza e, dopo aver studiato con scrupolo le corpose carte, ha presentato le proprie osservazioni. Abbiamo elaborato e presentato ben 39 osservazioni (che saranno discusse, e approvate o respinte, in consiglio comunale), tutte ovviamente di interesse generale; tutte volte ad evitare che il nostro paese sia soffocato dal cemento, dai centri commerciali, e da casermoni alti fino a 15 metri. E’ stato un lavoro difficile e complesso, reso possibile dall’esperienza e competenza tecnica maturata in tanti anni di presenza sul territorio.

Citiamo un esempio su tutti. Una delle osservazioni da noi presentate vuole scongiurare la trasformazione dell’area ex Lazzaroni da industriale a commerciale. Il sindaco Guzzetti considera tale trasformazione “un intervento a beneficio della comunità”. Dichiarazioni di questo tipo manifestano una conoscenza limitata del concetto di “economia”. Quello che serve in un’area strategica come l’area ex Lazzaroni è creare opportunità di lavoro, e quindi di guadagno per i nostri concittadini; non un mega centro commerciale dove spendere il guadagno. Città virtuali dove spendere soldi ne abbiamo già abbastanza; non sentiamo pertanto assolutamente la mancanza di un nuovo mega centro commerciale! Il commercio di vicinato del nostro paese, oltretutto, ne verrebbe affossato. Ci sono, inoltre, altri aspetti di forte criticità a causa del notevole aumento dell’inquinamento atmosferico causato dal traffico di migliaia di veicoli che, inevitabilmente, verrebbero attratti dal nuovo centro commerciale.

Non bastasse, nel 2001 i cittadini uboldesi attraverso un referendum popolare hanno detto no alla possibilità di un centro commerciale nell’area ex Lazzaroni; ora l’Amministrazione, come se nulla fosse, vuole cancellare quella chiara volontà. Dopo aver letto le carte, siamo pertanto molto critici e preoccupati.

Il cospicuo aumento di popolazione, l’ulteriore diminuzione di pregiate aree agricole per fare posto al cemento, la costruzione di centri commerciali di media e grande distribuzione, nuovi palazzi che arriveranno fino a 15 metri di altezza comporteranno un peggioramento viabilistico, maggiore inquinamento atmosferico, problemi di vivibilità, la scomparsa delle ormai poche vedute paesaggistiche; in sintesi, Uboldo assomiglierà sempre più a Quarto Oggiaro, paese simbolo di una periferia anonima, e il suo aspetto urbanistico subirà uno sfregio profondo e irreversibile.

230114

1 commento

  1. Assurdo, un altro centro commerciale.
    In Italia ci sono 8000 comuni per una estensione di 300.000 Kmq, quindi l’estensione media dei comuni italiani e’ di 40Kmq.
    Saronno, Uboldo, Origgio e Gerenzano, 4 comuni, totale 40Kmq di territorio, ovvero l’estensione media comunale italiana (e infatti fino al 1950 erano un unico comune).
    Con 40Kmq di estensione si puo’ ragionare dal punto di vista della pianificazione del territorio.
    Con 4 fazzoletti di terra da 3Km x 3 Km succedono queste cose, ognuno deve far quadrare i conti curando il proprio orticello.
    Inoltre noi cittadini paghiamo le giunte Porro, Guzzetti, Campi. e Panzeri che, peraltro, litigano tra di loro!
    Non e’ solo Roma ladrona, in Lombardia ci sono troppi comuni.
    Solo pochi anni fa Baranzate (3Kmq) si e’ staccato da Bollate!

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