dario liottaSARONNO – Anche Sel, Sinistra ecologia e libertà, è per le “primarie”, nell’ambito della scelta del candidato sindaco del centrosinistra alle elezioni amministrative del maggio prossimo, unendosi così alla voce di Idv e di alcuni esponenti del Pd saronnese, che fanno riferimento al gruppo Pardem.

Ecco integralmente la presa di posizione di Sel a firma di Dario Liotta

In questi giorni, Sinistra Ecologia e Libertà sta incontrando diverse forze politiche e sociali per definire un percorso partecipato che riconsegni alla sinistra un ruolo diretto nella formazione del prossimo governo della città.

Venerdì sera c’è stato un primo incontro, #FarereteSaronno, un’iniziativa per rimettere al centro delle vicende amministrative le persone e i loro bisogni, per dare una risposta alternativa alle politiche di austerità, alla crisi che aggredisce la nostra comunità.

L’ingiustificato ritardo del centrosinistra nel proporre un candidato sindaco per affrontare il rinnovo dell’amministrazione è un ulteriore allarme sulle insufficienze dell’attuale coalizione; soprattutto se dovesse rimanere chiusa nella propria esperienza amministrativa e nella storia dei singoli soggetti che la compongono.

Abbiamo molto apprezzato la dichiarazioni d’intenti del Pd saronnese che riconferma l’attuale coalizione di centrosinistra come l’orizzonte politico nel quale vuole muoversi. Per noi è una prima importante ed essenziale discriminante. Ora bisogna partire dall’analisi dei limiti e delle criticità dimostrate, sia dalla coalizione politica sia sul piano amministrativo, per superarle in questa nuova esperienza.

Sel si orienterà in base a due priorità:

– non riconsegnare la città ad un governo di destra. Una destra spesso xenofoba e eversiva dei principi costituzionali stessi, o legata ai peggiori interessi cementificatori;

– affrontare con un governo adeguato del territorio la povertà, la disoccupazione, il restringimento dei diritti, il degrado che colpiscono, con la crisi e con le politiche del governo delle “larghe intese”, la nostra comunità.

Quest’obiettivo si può raggiungere solo andando oltre l’esperienza della “Giunta Porro” e rinnovando una coalizione progressista e riformista; superando le vecchie logiche politiche per cui le scelte amministrative non si fanno tra la gente ma nel chiuso delle stanze.

Per questo Sinistra Ecologia e Libertà Saronno chiede che da subito si avvii un percorso qualitativamente nuovo che riporti tra i cittadini la verifica di un programma e la scelta di un candidato Sindaco.
Che siano non solo i partiti, ma le associazioni democratiche, i sindacati, i singoli cittadini i protagonisti di una politica di cambiamento.

Come scrivevamo qualche settimana fa il centro-sinistra è ricco di esperienze e di possibili candidati. Anche noi ci uniamo alla richiesta delle primarie di coalizione, come momento di confronto di crescita e legittimazione unitaria del candidato sindaco.

Pensiamo che una sinistra sociale e politica, distante dalle scelte del governo Renzi, dall’adesione alle politiche di austerità imposte dalla Troika europea, una sinistra che crede ancora nei diritti del lavoro e vuole dare priorità alle persone sia oggi più indispensabile di ieri e che abbia un importante ruolo da giocare in questo progetto anche a Saronno.
In questi giorni daremo seguito alla nostra iniziativa e ci esprimeremo anche sulla candidatura che sosterremo.

Dario Accurso Liotta

14022015

20 Commenti

  1. …non capisco, smettiamo di pensare che ogni partito conti quanto un altro:Sel a Saronno quanto pesa??? quanti voti ha raccolto alle ultime elezioni??? quello è il punto di partenza.Il resto sono attrezzi da secolo scorso.

    • Risposta facile: ultime politiche 3% circa ultime europeee con Lista Tsipras quasi il 5%…
      Andare oltre e provare a discutere dell’ipotesi politica proposta ? Troppo dificile ?

      • Invece andare oltre misurandosi col fatto che le vostre idee per quanto possano essere legittime, elaborate e corrette… a conti fatti (cioè: per la democrazia) non funzionano? Finite la di credervi superiori: non lo siete.
        Mi spiace dirlo, ma RobinH in questo caso ha ragione da vendere.

    • Può dirmi quando e come SEL ha tradito le coalizioni alle quali ha partecipato ? In realtà LETTA prima Renzi dopo hanno tradito la coalizione di centro sinistra facendo altro rispetto agli impegni presi con gli elettori… Chi Ha tradito la coalizione di centro sinistra?

      • Ma alla fine, tradimenti o meno, in democrazia chi viene votato? Sel o Pd?
        A me pare il Pd.
        Significa che alla gente dei tradimenti che lei vede… non frega nulla. La gente non crede a Se, ma al Pd. Serve solo farsene una ragione. Poi se il discorso è che Sel e Pd la vedono in modo esattamente diverso… vabè, allora di che coalizione parliamo?
        O avete i numeri per imporre una linea (e non li avete e quindi vi adeguate) o non siete in coalizione: decidetevi.
        Ma secondo voi un partito a doppia cifra si fa condizionare da un altro che prende un decimo di voti?? Ah… in effetti superNigro docet.
        Tutto un teatrino che davvero sa di assurdo.

        • fate i conti senza l’oste ( gli elettori) a questo giro, senza politiche, europee,ecc a saronno è molto arduo

        • La democrazia è fatta di diversità e mediazioni, alcune possibili altre impossibili, contano i consensi e conta la capacutà di proporre. La democrazia non è solo scontro ma anche rispetto reciproco. Se il PD saronnese è disponibile a ragionare di una coalizione di centro sinistra, nei fatti alternativa alle “larghe intese renziane” fa bene SEL a dialogare e proporre… Io trovo più interessante questo ragionamento che la sua logica semplificatoria. Poi in una coalizione contano tutti e ognuno deve essere capace di farsi contaminare dall’idee dell’altro… Altrimenti la democrazia si risolve nel gioco del più forte.

          • “contano i consensi”

            appunto, lo dice anche lei. La realtà è che Sel non li ha nè nel panorama nazionale nè in quello locale. E quindi il Pd dovrebbe inchinarsi a Sel e alle sue idee (perdenti)? Suvvia.
            Appoggio il discorso che oggi il Pd è forte perchè tirato da Renzi e non per le idee espresse (nel Pd locale Licata sosteneva Bersani e non Renzi… a sostenere da sempre Renzi c’era Paleardi) e che gli altri partiti rispetto al Pd bene o male le prendono o per carenza di leadership e rappresentatività (Fi) oppure per idee non condivise nonostante la forte leadership (Lega, Sel), ma tant’è.

  2. Giusto fare le primarie. Dovrebbe farle anche il centro destra… invece si andrà all’applausometro… penoso.

  3. SEL o meglio FEL (come dice il gran capo Nicky Vendola) è un partito allo sbando, un po’ raccoglie l’eredità fallimentare dei Verdi e un po’ vuole colmare il vuoto lasciato dai vari partiti che dicono di ispirarsi al Marxismo, ma alla fine strizza l’occhio al PD.

    • Se uno vuole insultare e non dare alcun contributo alla disxussione, dovrebbe avere almeno il coraggio di firmarsi. L’anonimato in questo caso nasconde non solo l’assoluta assenza di idee ma anche una miseria umana.

      • Come la metti giù dura, non mi pare di vedere insulti, é un’opinione che forse ti da fastidio.
        Comunque ti ringrazio e mi porto a casa “l’assoluta assenza di idee la miseria umana” con cui mi hai bollato: sei un gentiluomo, sono sicuro che alle prossime elezioni andrete benissimo …

      • che differenza c’è tra anonimo e lentiacontatto? tutte e due si nascondono? quindi anche lentiacontatto nasconde l’assoluta assenza di idee ed è una miseria umana. prima di scrivere è meglio ragionare

      • non ho capito dove sia l’insulto: casomai ci dovremmo chiedere come mai i Verdi abbiano miseramente fallito, contrariamente ad altri paesi…o non ci ricordiamo tale Pecorario Scanio???

  4. Lentiacontatto è un blog pubblico dal quale si può risalire all’autore del blog senza nessun problema: Dario Accurso Liotta.
    L’anonimo rimane un codardo che non si assume alcuna responsabilità su quel che scrive. Un opinione per dare fastidio deve innazitutto avere un volto un nome ed essere misurata, altrimenti è acqua che passa.

    • ..e quando mai???? io di solito guardo il contenuto, non la firma. E sui blog su Internet funzionano meglio quelli anonimi: il fallimento della bacheca di Gilli quando cerco di togliere l’anonimato dovrebbe insegnare qualcosa.

  5. Allora se è l’opinione di un codardo, ed essendo anonimo è acqua che corre, perché ti scaldi tanto? Non è un bel segnale di democrazia il tuo.

    • La democrazia è responsabilità, l’anonimato che copre affermazioni gratuite è il contrario.
      Comunque non mi scaldo, sono tranquillissimo, solo rimando al mittente considerazioni che voglio solo delegittimare chi non si condivide senza però entrare nel merito di niente.

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