23052014 chiusura campagna elettorale Lara Comi  (18)SARONNO – “Gravissimo è l’episodio delle studentesse di origine marocchina che lunedì scorso hanno deciso di non partecipare al minuto di silenzio della loro scuola a Varese per ricordare le vittime delle stragi di Parigi. E’ un comportamento che lascia allibiti e che desta perplessità sulle ragazze che si sono rese protagoniste di un gesto oltraggioso e provocatorio”.

Ad affermarlo è la saronnese Lara Comi, europarlamentare di Forza Italia e vicepresidente europea del Gruppo Ppe. Prosegue l’onorevole Comi, sempre con riferimento all’episodio avvenuto ne capoluogo provinciale e che sta facendo tanto discutere sia in ambito politico che di opinione pubblica

Mi auguro che si faccia chiarezza al più presto. I cittadini di Varese, come di tutte le città italiane, sono già abbastanza scossi dagli eventi di Parigi, non c’è bisogno di aggiungere ulteriore stress emotivo a causa di condotte ambigue e ingiuriose. Se non amano l’Italia e le sue tradizioni non sono costrette a rimanere qui.

(foto archivio)

19112015

26 Commenti

  1. Ma informati bene perché non hanno partecipato al minuto di silenzio prima di parlare…

    • Alcune studentesse musulmane sono uscite dall’aula di una scuola di Varese, rifiutandosi di partecipare insieme ai compagni e all’insegnante al minuto di silenzio di lunedì scorso per commemorare la vittime degli attentati di Parigi.

      Sull’episodio, riportato oggi dal quotidiano ‘La Prealpina’, sono in corso accertamenti da parte della Digos di Varese, che ha ricevuto una segnalazione.

      Le ragazzine frequentano la classe prima all’Istituto tecnico commerciale Daverio, dove lunedì le lezioni si sono interrotte per il minuto di silenzio osservato nelle scuole di tutta Italia.

      http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/CRONACA/varese_studentesse_musulmane_escono_classe_minuto_silenzio_parigi/notizie/1687203.shtml

      • non erano solo ragazzine musulmane, ma anche ragazzi italiani. Sappiamo come va l’informazione in Italia, quindi meglio leggere più fonti di informazione. Io lo so con certezza perché conosco chi ha la figlia in una delle classi in cui è successo. E la richiesta è stata quella di capire. Una richiesta legittima, espressa da persone pensanti a cui un educatore deve dare una risposta. “Perché il minuto di silenzio per Parigi e non per altri attentati?”. E, sinceramente, questo quesito me lo sono posto anche io.

        • Ma che bell’esempio di integrazione!
          Il famoso compito educativo della scuola, che non può limitarsi alla diffusione del sapere: deve infondere anche senso civico e attitudine al rispetto dei principi democratici.

          Si alzano e lasciano l’aula. Protesta pacifica? Come no, più discrete di così, qualcuno dirà. Ma qui siamo a scuola,non in discoteca

          Ah, ecco, la buona educazione della buona scuola. Più che buona, buonista. Che sarebbe successo in una scuola coranica se solo alzi la testa dall’unico libro che detta persino legge e divulga il “sapere” a senso unico.

          Il messaggio è pericoloso quanto le visite annullate alle mostre di opere sacre e alle proposte di eliminare i crocifissi dalle aule

  2. Sono tornato ragazzi, RobinH, l’unico, l’originale…rubo ai ricchi per dare ai poveri!

    • Prima D’APRIRE BOCCA cara Bianca chiediti come mai le ragazze che si dicono rispettose dei morti tutti , soprattutto di quelli che hanno perso la vita per mano terroristica , abbiano SCELTO di
      – NON commemorare, comunque, dei defunti
      – NON proporre a compagni e docenti d’inserire nel compianto anche altri morti
      Questo la dice lunga questo la dice tutta

  3. “Ma perché il minuto di silenzio non lo facciamo anche per l’attacco jihadista che ha ucciso 147 studenti in un campus del Kenya o per le 224 vittime della bomba dell’Isis sull’Airbus russo?”
    me lo dice sig. ra Comi? ah già, son musulmani o oetodossi o magari nemmeno cattolici….

  4. Ilsaronno complice di sciacallaggio! Sta diventando il giornale della nuova amministrazione! Attendiamo lo sfondo verde

    • ..zzo c’entra! …è la Comi a parlare.
      Secondo me sei tu che hai lo sfondo verde davanti agli occhi… un incubo che ti seguirà per minimo 5 anni… abituati, altrimenti stai male.

  5. Mi spiace dirlo e non so se pubblicheranno questo commento ma questa testata sta diventando come Radio Padania, ilGiornale TgCom o la Pravda, danno notizie senza alcun approfondimento delle fonti e soprattutto facendosi portavoce di chi non rappresenta la maggioranza di questa città, senza alcuno spirito critico.

  6. comi comi…non ne azzecchi una! magari informarsi un filino meglio prima di esternare no? la preside dell’ist. Daverio infatti da’ una versione un po’ diversa. Ogni volta che agisci (a mio modo di vedere) sbagli! Ricordi le amministrative 2015? Un goal a porta vuota ………..e sei riuscita a perdere pure quelle………………

  7. ma la comi adesso come la mette con le parole di salvini che dice basta con i minuti di silenzio?

    • …speriamo che finalmente passi al silenzio integrale, e vada a lavorare a Bruxelles, da cui prende ricchi emolumenti (sto parlando di Salvini, ovvio)

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