2015-04-04 18.07.43-2SARONNO – “La legge sulle imprese artigiane, approvata dal Canton Ticino, ostacola la libera circolazione delle imprese estere, soprattutto italiane”. Lo afferma la deputata del Partito democratico eletto nella circoscrizione locale, Maria Chiara Gadda, facendosi portavoce delle preoccupazioni per il continuo ripetersi di “atteggiamenti ostili da parte svizzera nei confronti di imprese o lavoratori di nazionalità italiana”.

“Il Governo ha confermato di seguire con attenzione, attraverso l’ambasciata di Berna, l’evolversi della situazione, affinché sia garantita anche a livello cantonale la salvaguardia delle libertà di circolazione, ingresso e soggiorno, e della libertà d’impresa per le aziende italiane – sottolinea Gadda – L’esecutivo italiano mantiene delle riserve sulle disposizioni ticinesi e si è attivato presso la rappresentanza a Bruxelles affinché sia approfondita dal punto di vista tecnico-giuridico la questione, che è suscettibile di coinvolgere anche il rispetto degli obblighi in capo alla Svizzera e derivanti da accordi tra la Confederazione elvetica e l’Unione europea”.

Prosegue Gadda

Quella del governo italiano è una nuova manifestazione di attenzione verso le questioni degli italiani in Svizzera. Il Ministero degli affari esteri, grazie all’interessamento del Ministro, Paolo Gentiloni, ha portato il tema ai più alti livelli della diplomazia europea, e potrebbe essere ora oggetto delle prossime riunioni del comitato misto UE-Svizzera. Un’azione forte, questa del Governo, che sottolinea ancor più la distanza tra chi ogni giorno lavora in concreto per l’economia del nostro territorio e chi a parole sostiene di difenderla ma poi su queste vicende cala in un rumoroso silenzio. Quando la Lega dei Ticinesi colpisce, la Lega Nord tace.

26022016