SARONNO – Anche Saronno vuole dire la sua sulle Start-up innovative e lo fa con Cameleo, l’innovativa piattaforma per le ripetizioni on line operativa dal 25 marzo, dopo la presentazione inaugurale tenutasi presso l’Hotel Grand Milan.

I fondatori della società, già iscritta al registro delle imprese innovative presso la Camera di Commercio di Varese, sono due saronnesi under 30: Domenico Santoro e Biagio Tozzo, rispettivamente un ingegnere e un esperto in amministrazione e contabilità, ma soprattutto due amici di vecchia data che hanno deciso di credere nella loro idea che potrebbe concretizzare opportunità di lavoro anche per l’area del saronnese.

L’idea è molto semplice e allo stesso tempo brillante: si tratta di mettere in contatto studenti e tutor creando una piattaforma di incontro tra domanda e offerta di ripetizioni didattiche. Gli studenti potranno scegliere il tutor più adatto alle loro esigenze in termini di formazione e retribuzione e svolgere le ripetizioni in video-collegamento.

“Chi ha dei figli – spiegano – lo sa bene quanto sia ormai diventato difficile seguire i ragazzi, soprattutto in certe fasi delicate dei loro studi. Quando proprio malgrado ci si trova a dover chiedere un aiuto per delle ripetizioni si ha spesso a che fare con un mercato molto approssimativo, basato sul passaparola e dove non si ha una reale libertà di scelta, ma si è condizionati da vincoli di spazio e di tempo”.

Cameleo offre una soluzione per trovare il tutor più adatto alle esigenze di ognuno e soprattutto permette di svolgere le ripetizioni ‘quando puoi, dove vuoi’, come recita il motto della start-up.

Secondo i giovani fondatori, inoltre, la forza di Cameleo non risiede solo nella possibilità di trovare il tutor migliore, ma anche nelle opportunità di lavoro che avranno i tutor stessi, che potranno da un lato incrementare le possibilità di essere trovati dagli studenti e dell’altro portare a zero i costi e i tempi legati agli spostamenti.

Tante imprese sono nate a Saronno. I giovani fondatori di Cameleo aspirano a crescere, diventare grandi e dare il loro contributo al territorio, quindi in bocca al lupo!

01052018

8 Commenti

  1. Bravi. Cosi basta ripetizioni pagate in nero ai professori comunistoni…che predicano e razzolano male

    • Si parla di tutor e non di professori comunistoni: ripetizioni di inglese le può dare anche un interprete, ripetizioni di matematica le può dare anche un ingegnere, ripetizioni di musica le può dare anche un maestro d’orchestra.
      Mi sa che tu sei il primo che dovrebbe iscriversi.

  2. Basta chiamarle startup, sono delle comuni SRL che producono qualcosa che può definirsi innovativo, ma sono aziende vere e proprie.
    Alla fine questa é una piattaforma di crowdsourcing in cui si mette in contatto domanda e offerta di servizi, ce ne sono a decine nel web, probabilmente non ce ne erano ancora in Italia che fornivano questo tipo servizio.
    Il problema di questa piattaforma (come per tutte le piattaforme di crowdsourcing) é che la devi popolare di tutor che offrono il servizio perché uno studente che accede alla piattaforma per la prima volta deve trovare una bella scelta, ma, all’inizio, se non ci sono studenti perché un tutor deve iscriversi?
    E poi non é facile formulare il business model: farsi pagare una fee ogni volta che uno studente trova il giusto tutor o il tutor paga un abbonamento per stare sulla piattaforma o basta la sola pubblicità sul sito…
    L’idea é bella, ci sono dei grossi ostacoli da superare, ma la sfida merita di essere affrontata.
    Complimenti e in bocca al lupo!

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