PARIGI – “L’Europa? La Lega vuole cambiarla. Io mi impegnerò per massimizzarne i benefici per il territorio”. Parole di Isabella Tovaglieri, neo-europarlamentare della Lega eletta nella circostrizione, che ieri era l’unico deputato italiano in carica invitato come relatore alla seconda edizione dei “Dialoghi italo-francesi per l’Europa”, convegno che si è tenuto all’università Sciences Po di Parigi in Francia, l’ateneo di cui l’ex premier Enrico Letta è “Dean” della Paris School of International Affairs. Una intensa giornata di confronto tra i due Paesi, dal titolo “Quale futuro per l’Europa? Il punto di vista dell’Italia e della Francia”, organizzata dall’Università Sciences Po, dall’Università Luiss Guido Carli e da The European House Ambrosetti, alla presenza di prestigiosi ospiti, come il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, il sociologo Marc Lazar, gli ex ministri Franco Bassanini e Alain Lamassoure e i due ambasciatori Teresa Castaldo e Christian Masset.

“Ho portato al tavolo di confronto un punto di vista differente, quello di un movimento orgogliosamente sovranista e populista come la Lega, che si è presentato di fronte agli elettori con il preciso obiettivo di cambiare radicalmente questa Unione Europea, la cui percezione positiva è in calo tra i cittadini italiani e non solo – sottolinea Isabella Tovaglieri – per cercare di rendere l’Unione Europea più vicina, dobbiamo impegnarci in primis per rendere più accessibili alle nostre imprese e associazioni, ai cittadini e agli enti locali, tutte le opportunità concrete che la UE offre, a partire dai bandi di finanziamento. Massimizzare i benefici per il nostro territorio è un dovere e un impegno che sarà prioritario nella mia esperienza a Bruxelles”.

22062019

26 Commenti

  1. Se sei a Parigi fatti un bel giro in citta` merita…
    In europa siete il 5 gruppo, non contate praticamente nulla. Vi ha mollato pure il super-amico Ungherese…. ha preferito stare. Nel Ppe.
    Grazie siamo ancora meno influenti grazie a voi.
    Fatevi una bella colazione a base di spread, soluzione del vs. Leader maximo e vivete feligi

  2. cara sig.ra Tovaglieri, apprezzo il suo entusiasmo, ma nella realtà probabilmente conteremo ancora meno.
    Il fronte sovranista non c’è, gli stessi pseudo amici sovranisti per alcune cose sono in sintonia, su altre assolutamente distanti. Tipo debito pubblico, sforamenti, elasticità.
    Tanto sbraitare e poco concludere, di fatto paesi come la Spagna potranno essere più influenti di noi.
    Per fortuna che c’è almeno Conte che qualche scivolone lo salva o lo contiene.
    Uno spassionato consiglio cercate di spendere ogni euro dei fondi Ue messi a disposizione, perdete il brutto vizio di sprecarli, già a Dicembre ci siamo persi più o meno un miliardo e mezzo.

        • Ottimo commento e intanto l’agricoltura italiana è in ginocchio!
          Che fenomeno che sei!

      • Guarda che l’ Export Italiano è cresciuto dell’ 8% anche senza l’ amichetto Russo.
        Frutta, verdura… fanno come le aziende serie (ex. quelle del vino) fanno gruppo, promuovono il prodotto ed esportano a go go. Export vino nel 2018 per 6,5 miliardi
        E senza fare i servetti di nessuno.

        • Questo è il commento del nuovo italiano medio che per ideali propri manda al diavolo il lavoro e le fatiche altrui e del prossimo faccio i miei complimenti!
          Si ricordi che prima o poi il prossimo possiamo essere io e lei!

          • Ma che dice che faccio una politica solo filo russa x 3 miliardi di export???
            Quando in altri paesi, Ue compresa, esporto per decine e decine di miliardi?
            Tutti i paesi occidentali aderendo alle sanzioni finanziari contro la Russia hanno perso un piccolo pezzettino del loro export. Mica solo l’ Italia esportava in Russia.
            Tra l’ altro l’ export alimentare è cresciuto mediamente del 7% negli ultimi anni, la Russia non ha inciso quasi nulla.
            Purtroppo se c’era qualche azienda che lavorava quasi tutto con la Russia avr’round subito un grave colpo, ma parliamo di piccoli casi e comunque ( spiace dirlo ) di aziende mal gestite. Non si può lavorare di export con un mono paese.
            Tantissime realtà italiane, anche di piccole aziende, si consorziano proprio per potersi promuovere in tanti mercati.

  3. in Europa contano zero, e purtroppo perseguono un disegno di Italexit: per i giovani che li votano sarà un risveglio durissimo. Alemo avessero letto Orwell – La fattoria degli animali. Non è vero che uno è uguale a uno.

      • Si con la peggiore economia italiana da 4/5 anni a questa parte… Dati Istat e confindustria.
        Un anno bellissimo.
        Del resto o lavori o fai comizi.

    • E se fosse proprio quello che i giovani vogliono? Uscire dall’Europa e avere una Nazione con una propria identità. Con il trattato di Maastricht siamo già finiti nella fattoria degli animali europei e molti di noi preferivano i vecchi padroni!

      • Si vede ce non conosci i giovani.
        Studio, lavoro, opportunita`, amicizie… tutto il piu` esteso possibile altro che orticello stagnante….

        Al netto di questo un paese di 60 milioni tra 20 o 30 e` finito!!!!
        Cina, Usa investono 300/400 miliardi in ricerca…. Noi 27
        Se un dimani vuoi produrre le magliette economiche a basso costo x i Cinesi, isolarsi e` la stada giusta.

        Proprio le grandi potenze vedono di cattivo occhio l` Ue, in quanto la somma dei ns. Oaesi li batte tutti sia economicamente che come potere commerciale. L` Ue vale 400 milioni di persone mediamente piu` ricche e colte degli Americani….

    • La fine dell Argentina la facciamo se continuiamo a fare debiti x facile consenso.
      Se investi in cose molto serie che rilanciano la competivita` delle aziende e della nazione sarebbe diverso.
      Siamo a quasi 2400 miliardi… decine di miliaia di guardie gorestali, pensionati di 38 anni, 120 mega opere non finite o abbandonate, furbetti del cartellino seriali, ruberie varie, evasione…. forse tocca darsi una regolata!

    • Peccato che x scelte del partito la tua Isabella contera` come il 2 di picche.
      Il fronte politico in cui ha voluto infilarsi la Lega e` il 5 o 6 tra i gruppi Ue = non toccano palla.
      Anche l` Ungheria si e` sganciata ritornando nel Ppe.
      Peccato perche` se e` veramente valida, non il solito politico da slogan e avanspettacolo, abbiamo perso un` opportunita`

  4. Vuoi cambiare l’Europa e prendi il lauto stipendio di europarlamentare? Con i soldi dell’Europa?

  5. Ottimi propositi, creare opportunità di credito/finanziamento sia per settori(tecnologia, agricoltura, sanità, industria) che per progetti su scala regionale e che coinvolgano il meno possibile l’intermediazione delle banche.

    • Peccato che a dicembre abbiamo perso un miliardo e mezzo di fondi ue x mancanza di provetti in cui spenderli.
      O ci danno troppi soldo o siamo un po` allocchi… delle due l` una.
      Il resto le solite propagande….

  6. Già, penso proprio che i giovani vogliano il ritorno all’italietta che ogni anno svalutava la liretta….poi ci domandiamo come mai preferiscono trovare opportunità all’estero….

    • infatti i giovano sono tutto l’ opposto.
      sono abituati da anni a girare liberi per studio, lavoro, divertimento. Amicizie trasversale ecc.
      almeno quelli che hanno un minimo di cultura e voglia di fare…
      ( parlo per conoscenze dirette ovviamente )

      • Confermo al 100 percento, i giovani migliori non vogliono confini e piccoli orticelli, il loro futuro è l’Europa o anche più in là….in Italia (e sta già succedendo) resteranno i pensionati a guardia dei cantieri (chiusi).

  7. Cara signora basta che la finite di spararne una alla settimana, lavorare tanto, basta slogan, basta scompostezze. Solo lavoro. Basta di ergevi a paladino del popolo…
    L’ ultima di oggi:
    Giorgetti sconfessa Borghi: “Mini bot Non verosimili”

    Si spendere bene i soldi, si usare ogni fondo messo a disposizione da Ue, questo è da sempre un problema dell’ Italia. Anche negli ultimi semestri fondi non utilizzati.
    Anche quelli la cultura che parlando dell’ Italia è ancor pi grave.
    Viaggiamo da 1 anno a tassi maggiori per gli interessi sul debito, anche questi sono soldi che il popolo paga, visto che si tramutano in un paio di miliardi all’ anno che se ne vanno…

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