MILANO – Via libera in Consiglio regionale alla Risoluzione presentata e illustrata da Massimiliano Bastoni (Lega) che autorizza i taxisti a poter effettuare nella normale giornata lavorativa turni integrativi fino a 4 ore, effettuabili dallo stesso operatore esclusivamente nell’ambito del territorio comunale del Comune che ha rilasciato la licenza. Nella combinazione tra turnazioni ordinarie e turnazioni integrative, non sarà in ogni caso possibile per ogni singolo taxista superare le 16 ore di lavoro giornaliere.
Un emendamento della Consigliera Carmela Rozza (PD), già approvato durante l’esame del provvedimento in Commissione Territorio, ha precisato che tale possibilità viene riconosciuta solo ai taxisti che operano in Comuni con popolazione sotto i 150mila abitanti, escludendo così il capoluogo milanese.

“Questa Risoluzione accoglie le richieste di numerosi Comuni e operatori lombardi –spiega Massimiliano Bastoni- che hanno evidenziato come l’attuale turnazione, in molte zone e aree della nostra regione, rende impossibile soddisfare e accontentare la clientela, soprattutto nelle fasce orarie più critiche come quelle notturne, in particolare laddove non esiste disponibilità alternativa di mezzi pubblici. Pensiamo soprattutto a città come Bergamo e Varese dove sono peraltro presenti infrastrutture aeroportuali e ferroviarie significative che chiedono di mantenere un servizio qualificato costante e continuativo nell’arco delle 24 ore. Di concerto con le sigle sindacali degli operatori e dei taxisti locali, abbiamo escluso Milano da questo provvedimento per valutare e approfondire nei prossimi mesi altre soluzioni praticabili e percorribili concordandole insieme con gli stessi operatori”.

Il provvedimento è stato approvato con 44 voti a favore, 12 astenuti e 4 contrari: voto contrario di Michele Usuelli (+Europa) e degli esponenti di Fratelli d’Italia, secondo cui l’introduzione della possibilità di 4 ore integrative contrasterebbe con le regole vigenti nell’ambito dell’articolazione oraria della giornata lavorativa attualmente in vigore per i taxisti; hanno votato a favore i gruppi consiliari di maggioranza, astenuto il Partito Democratico; il M5Stelle non ha partecipato al voto, avendo chiesto inizialmente il ritiro del documento “per poter meglio approfondire una tematica così articolata e complessa come quella del servizio taxi in Lombardia e in particolare nel capoluogo milanese”.

(foto archivio)

14012020