MILANO – “E’ stata celebrata ieri la Giornata mondiale
della biodiversità: un patrimonio culturale e naturale comune a
tutti, parte fondamentale della sfida per la sostenibilità”. Lo afferma l’assessore all’Ambiente e clima di Regione Lombardia, il saronnese Raffaele Cattaneo, in occasione della ‘Giornata mondiale della biodiversità”.

Sfida – “E’ importante che aumenti in ciascuno di noi la
consapevolezza della centralita’ della sfida per la tutela della
biodiversita’ – prosegue Cattaneo – cosi’ come negli anni si e’
sviluppata nei confronti dei temi legati al cambiamento
climatico. La biodiversita’ rappresenta infatti una condizione
fondamentale per fornire alla nostra vita quotidiana benessere
per la salute e per una vita buona. Inoltre, i servizi
ecosistemici forniti dalle molteplicita’ delle forme viventi, dal
loro positivo intreccio in natura hanno un valore stimato
dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo (Oecd)
pari a 1,5 volte il Pil mondiale per ogni anno”.

Aumentare gli investimenti – “A fronte di un beneficio cosi’
grande – rileva il titolare lombardo all’Ambiente – si investe
ancora troppo poco per la tutela della biodiversita’. Questa
pandemia ha costretto ciascuno di noi a soffermarsi
sull’importanza della tutela della biodiversita’. Il rapporto tra
uomo e ambiente, tra uomo e altre specie viventi se non e’
regolato, produce grandi rischi”.

L’impegno di Regione – “In Regione Lombardia, stiamo investendo decine di milioni di euro per la tutela della biodiversita’ – conclude Cattaneo – anche grazie ai fondi europei, nell’ambito
del progetto Gestire 2020. Tuttavia, per vincere la battaglia,
la biodiversita’ dovra’ diventare un patrimonio comune e parte
centrale delle scelte e degli investimenti non solo a livello
governativo, ma anche nei comportamenti di ciascuno di noi.
Proprio ieri la Commissione Europea ha lanciato la Strategia
Europea per la Biodiversita’ 2030, a cui anche noi faremo
riferimento nella definizione delle nostre politiche”.

23052020

2 Commenti

  1. Peccato che la stessa regione approvi il 19 maggio l’ennesimo tentativo di svendere la biodiversità dando la possibilità di catturare i piccoli uccelli migratori per essere usati come richiami vivi (immagini prendere un uccello selvatico che ha fatto migliaia di km e sbatterlo in una gabbietta di pochi cm per tutta la vita, molti muoiono subito) per la caccia, si chieda di sparare a specie protette in deroga come il fringuello e giusto per non farci mancare nulla si obblighi la vigilanza venatoria a indossare un bel giubbotto fosforescente, sia mai che nel bresciano diano fastidio a chi le regole non le rispetta. In questo modo tutelate la biodiversità? La cattura di richiami vivi è vietata a livello nazionale ed europeo, lo stesso per i piccoli uccelli protetti, per cui spero che le eventuali sanzioni (anche se spero che lo stato fermi questo ennesimo scempio) le pagheranno tutti i consiglieri che hanno votato a favore e non i cittadini. Come si può impegnarsi a favore della biodiversità e poi votare queste cose? E va avanti da anni questa ipocrisia. Ovviamente non viene mai comunicato nulla ai cittadini. La biodiversità si tutela anche evitando queste nefandezze a favore di quell’estremismo venatorio che andrebbe contrastato.

    • Si ma non lo dica in giro, loro sono così dichiarazioni che con combaciano con i fatti

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