MILANO – Oggi a Milano, Monza e nell’Area metropolitana è scattato il blocco per le vetture Euro4 diesel. Eppure, in un periodo in cui, fra quarantene e smart working, il traffico su gomma è ai livelli minimi, la qualità dell’aria continua a peggiorare. A questo punto è palese come non siano le auto la principale causa dell’innalzamento degli agenti inquinanti, quanto il riscaldamento domestico».

Così il vicecapogruppo del Carroccio al Pirellone Andrea Monti, che è anche assessore a Lazzate, commenta il blocco degli Euro4 diesel.
E aggiunge: «Questa battaglia ideologica da parte della Sinistra si dimostra una volta di più totalmente inefficace; è il fallimento della logica alla Greta Thunberg con cui si è colpito tutto il mondo delle auto creando danni enormi all’economia, e in special modo a quella lombarda, legata al settore automotive dei motori tradizionali».
«Oggi che le strade sono vuote», prosegue Monti, «tocchiamo con mano il fatto che l’inquinamento c’è a prescindere dalle automobili. Occorre rivedere la narrazione che ha colpevolizzato diesel e auto e prendere atto del fatto che il problema dell’inquinamento va affrontato concentrandosi sugli effetti negativi del riscaldamento domestico. Purtroppo, a causa della miopia di certa parte politica, chi ha fatto le spese di scelte come il blocco degli Euro4 diesel sono i proprietari delle auto, inutilmente penalizzati e colpevolizzati”.

14012022


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13 Commenti

  1. Su “traffico su gomma ai livelli minimi” ho riso molto.
    Meno comunicati, più uscire di casa a farsi un giro, altro che gretinismi.

  2. La lega ecologista solo a patto che non si faccia mai nulla. Salvo lei viva in un altro pianeta il traffico esiste eccome. Poi se pensate di fare cosa utile fate una legge regionale, per cambiare tutte le caldaie che inquinano oltre una cera soglia, le stufe ecc. ecc

  3. Un rappresentante politico con ruoli istituzionali dovrebbe prima informarsi anziché ripetere come un disco i soliti luoghi comuni. La combustione derivante dal gasolio libera quella componente più microscopica delle cosiddette polveri sottili, una parte estremamente pericolosa perché cancerogena. Il riscaldamento domestico ha sicuramente la sua parte (maggiore) nel comprendere l’inquinamento atmosferico, ma anche il traffico incide con percentuali variabili, ma incide! Oltretutto queste sostanze sono appunto estremamente pericolose per la salute. Greta non c’entra nulla, non siamo solo noi che stiamo via via fermando tutti i veicoli diesel più datati, ma le nuove conoscenze fatte in materia. Per quanto riguarda il traffico, grazie all’eccessiva urbanizzazione perpetrata in buona parte della Lombardia soprattutto da amministrazioni a guida Lega, il traffico non cessa mai e i problemi di qualità dell’aria con esso, perciò a maggior ragione serve uno sforzo ulteriore nel cercare quanto meno di ridurre le componenti che contribuiscono a creare un’aria di pessima qualità. Sul riscaldamento come sa si interviene con i controlli e spingendo al rinnovo delle caldaie, ovviamente non si può chiedere di spegnere i riscaldamenti, sul traffico si interveniene riducendo i veicoli più inquinanti e cercando quanto meno di crere più barriere verdi possibile, incentivare l’uso dei treni e altri mezzi pubblici (e servono finanziamenti epocali in questo settore) e non certo finanziando altre strare iper costose che porteranno nuovo traffico, creando ulteriori strade di collegamento.

    A proposito l’inquinamento atmosferico NON è di destra o sinistra, ma riguarda tutti e non fa distinzioni, quando finalmente la politica inizierà a capire questo concetto essenziale, forse, avremo davvero una classe politica degna di governare, indipendentemente dalla propria “tendenza”. E i blocchi non sono decisi dalla sinistra, come sempre si sottintende, ma alla base dalla scienza e dalla medicina che mostrano risultati e conseguenze effettive dell’inquinamento atmosferico.
    Mettere la testa sotto la sabbia perché ovviamente si guadagna consenso non consente di migliorare la situazione e affrontare il problema.

  4. Evidentemente il signore non fa le code sulla Milano-Meda , in autostrada o banalmente anche in periferia a Saronno.
    Che non sia l’unica , e forse nemmeno la principale (come non lo è il riscaldamento) è evidente, però certe aziende non si possono toccare

  5. Io abito a Ferrara( città delle biciclette) dove più del 50% usa la bicicletta, città verdissima anche se in questo periodo c’è solo erba e siepi sempreverdi. Traffico quasi nullo, eppure anche qui hanno messo delle limitazioni. Gli autobus invece hanno più di 20 anni con la tipica nuvoletta nera in accelerazione, la mia Audi euro6 temp non si avverte nemmeno che sia Diesel , difficile capire anche se il motore è acceso( inquinamento acustico).molte parti della città in riscaldamento è con GEOTERMIA( abbiamo questa fortuna dell’acqua bollente nel sottosuolo) eppure…. anche noi abbiamo problemi di inquinando, perché?

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