MILANO – Il bando Archè di Regione Lombardia, rivolto alle start up innovative, culturali e creative, è stato prorogato fino a martedì 29 settembre alle ore 17. Lo comunica l’assessorato allo Sviluppo Economico. La misura, pari a  15.000.000 di euro, era stata deliberata dalla Giunta regionale il 5 agosto su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico, di concerto con l’assessore all’Autonomia e Cultura.

Sostegno a nuove realtà imprenditoriali – Le risorse sono finalizzate a sostenere le nuove realtà  imprenditoriali lombarde (sia micro, piccole e medie imprese che professionisti) verso un futuro più competitivo, innovativo e tecnologico. Sarà dedicata una specifica attenzione alle start up culturali e creative e a quelle innovative. Realtà che hanno bisogno di un sostegno pubblico per trovare nuovi mercati. Questo allo scopo di sviluppare esperienze di co-innovazione in particolar modo per rispondere agli effetti della crisi innescata dal Covid-19.

I fondi del bando Archè – Lo stanziamento complessivo di  15.000.000 euro sarà suddiviso in due aree: start up innovative e start up culturali e creative.

Destinatari – I destinatari del bando Arché sono micro, piccole e medie imprese attive in Lombardia da un minimo di 12 mesi e fino ad un massimo di 48 mesi e professionisti (singoli o studi associati) con attività professionale in un Comune lombardo.

Progetti – Per il bando Archè sono ammessi progetti di rafforzamento per la realizzazione di primi  Investimenti (materiali e immateriali) necessari alle fasi di prima operatività, nonché a consolidare ed espandere le attività professionale. L’agevolazione, infatti, consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto fino al 50% della spesa ritenuta ammissibile e comunque nel limite massimo di 75.000 euro. L’investimento minimo è pari a 30.000 euro. Ogni impresa può presentare una sola domanda di agevolazione. I soggetti beneficiari sono finanziati in ordine di punteggio nei limiti della dotazione finanziaria. Finlombarda è incaricata dell’assistenza tecnica.

(foto archivio: la Giunta regionale)

19092020