SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota di Chiara Angaroni, membro del Pd, in merito alle polemiche che hanno seguito le dichiarazioni di Barbara Palombelli sui femminicidi.

In TV lo show non dovrebbe venire prima di tutto. Ricordo il bellissimo corso sulla Storia della Radio e della Televisione tenuto da Aldo Grasso all’Università. Ci spiegò che la televisione degli anni 60, la cosiddetta Paleo Tv, era una televisione dal carattere pedagogico. C’erano trasmissioni in cui si spiegava la Storia, la Geografia. C’era addirittura un Maestro che insegnava a leggere e a scrivere. La Paleo Tv aveva un carattere sociale e culturale molto importante in quegli anni.
La televisione oggi, purtroppo molto spesso, non ha più questa funzione. Potrebbe essere uno strumento eccezionale per diffondere la cultura in ogni sua forma attraverso programmi dedicati.
Ciò che è successo in un programma molto seguito come Forum, trasmesso in una fascia oraria accessibile anche ai bambini, è grave e dannoso. Le parole della Palombelli sono macigni e armi improprie nelle mani di quegli ascoltatori che guardano un programma senza senso critico.

Questo episodio non è isolato, tanti sono gli esempi di uscite infelici in programmi nazionali che toccano le sfere del quotidiano: la religione, le pari opportunità, la disabilità. Affermazioni che fanno male alla dignità umana. Ci si ribella, si denuncia l’accaduto e poi cosa succede? Torna tutto come prima. Serve proprio una rieducazione profonda per poter ritornare alla bellezza socialmente utile della TV degli albori”.

20092021

9 Commenti

  1. Barbara Palombelli ha parlato a lume di buon senso, fuori dalla gabbia ideologica. Ora, sottoposta a prevedibile gogna mediatica, dice di non essere stata capita, me anche questo è un portato dei tempi. Nessuno giustifica chi alza le mani su una donna che è oltre tutto la propria sposa (“saranno una carne sola”) ma ci possono essere situazioni e comportamenti effettivamente e oggettivamente esasperanti, che un uomo povero di educazione e di senso di responsabilità fatica a dominare. Atteniamoci al classico: una coppia con figli minorenni a rischio di separazione. Per l`uomo questo significa perdere la casa (anche se di sua proprietà e in regime di separazione dei beni) e il contatto con i figli, che potrà vedere a tempo contingentato. Abbiamo così, nella fattispecie, un soggetto- donna tutelato e un soggetto-uomo che non lo è. L’amore si è consumato fra liti e recriminazioni e manca la volontà di ricucire gli strappi, succede. La loro è ora una relazione impari e le carte da giocare sono da una parte sola: l’altra è sotto scacco e sostanzialmente impotente.
    Ora, ribadisco che la violenza domestica non è mai giustificabile, ma è chiaro che una situazione, non tanto rara, come quella descritta, la favorisce o quanto meno ne è una precondizione. E l’ essere messo all’ angolo, il non avere via d uscita, che fa perdere il senno.
    Ora vorrei allargare un po’ il ragionamento, per toccare il fondo della questione. Non c’ è un sesso buono (quello femminile) e uno cattivo (il maschile). Ci sono due sessi ritagliati nell’unica stoffa umana, ognuno con le sue caratteristiche, ognuno con le sue modalità di fare del bene o del male al prossimo suo. Sono reciprocamente complementari, ed è questa complementarietà a garantire la continuità della specie umana, a meno che non si voglia affidarne le sorti a qualche frigorifero pieno di semenzaio umano. Chi scava il fossato fra i due sessi e vi getta il seme dell’ odio vuole distruggere la famiglia, e con essa l’ umanità, sostituendola con qualcosa di diverso. Di diverso, ma non di migliore.

    • Buon senso, fuori dalla gabbia???
      Oh bello prova un po’ a chiedere a una donna pestata dall’ex o compagno (quelle morte non possono piu’ risponderti) poi vedi che ti dice!
      Apologia di reato no grazie!
      Marito padrone no grazie!

  2. Condivido pienamente la nota di Chiara Angaroni. Queste persone vanno disarmate, togliendo loro la visibilità che hanno conquistato non certo per merito. Invece purtroppo sono inamovibili e continueranno a fare danni.

  3. Sono d’accordo con Indelicato, aggiungo che la saggezza popolare dice che a volte la lingua può ferire più della spada.

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