SARONNO – “Andare a scuola è diventato un incubo. Anzi arrivare a scuola è diventato un problema. Se mia mamma non mi può accompagnare in auto e devo andare in auto inizio ad essere preoccupato la sera prima perchè so cosa mi attende appena arrivo a Saronno”.

E’ la testimonianza di uno degli studenti del polo scolastico cittadino che nelle ultime mesi si trova a fare i conti con un gruppo di ragazzi stranieri che li prende di mira.

“Si mettono nei punti in cui siamo costretti a passare – spiega il giovane saronnese – al binario tronco della stazione oppure alla fermata di via Varese. Ti prendono di mira se ti vedono con il telefono o se indossi una collana o ti chiedono i soldi. A volte solo insultano o minacciano. Quando entro a scuola tiro sempre un sospiro ma abbiamo tutti davvero paura”.

Ieri a lanciare un primo appello e a rompere il silenzio erano stati alcuni genitori preoccupati dopo l’aggressione avvenuta il 7 dicembre quando un ragazzo è stato preso a botte per aver cercato di opporsi quando hanno cercato di strappargli il cellulare. Sull’episodio e su altri analoghi avvenuti nei giorni precedenti su cui è stata regolarmente sporta denuncia.

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9 Commenti

  1. È una situazione difficile perché da un lato i ragazzi dovrebbero imparare ad avere meno paura e i genitori a stargli meno dietro per spronarli un po’,
    dall’altro ci vorrebbero più controlli affinché questi episodi non accadano.
    La prima aumenterebbe l’aggressività nei giovani, la seconda sposterebbe il luogo delle aggressioni.

    Di certo c’è che se non se ne parla e non si fa niente, la situazione potrebbe peggiorare.

  2. La polizia viene schierata in piazza solo per le manifestazioni degli anarchici.
    Proporrei di mandare gli anarchici a manifestare sotto le scuole e contemporaneamente mandarci la polizia così controlli tutte e due le situazioni

  3. Se non si riesce a debellare il “fenomeno” cosa per altro già non accettabile ma almeno presidiare ?
    Gli orari di entrata ed uscita degli studenti sono sempre quelli, non mi sembra una cosa così difficile.

    • Sembrano essere noti anche i luoghi delle aggressioni (e a questo punto direi anche i responsabili !)

  4. Famiglie e studenti più che preoccupati e ad ora nessun cenno di comprensione e di sostegno da parte dell’amministrazione Airoldi ….

  5. Mi preoccupa questo comportamento poco presente dell’amministrazione verso gli abusi che stanno subendo i nostri figli . Credo che il loro futuro debba essere difeso in ogni modo, non lasciamo che il marcio abbia il sopravvento e non cerchiamo di farci l’abitudine a certe notizie!!

  6. Visto che siete in tanti…unitevi e affrontate il problema uniti.riprendetevi la serenità che vi è stata tolta. L’ unione fa la forza e mette anche molta paura .

  7. Ripeto il commento fatto altrove… è così difficile presidiare con polizia, vigili o chi altro disponibile se serve anche in maniera fissa la stazione e l’ingresso/uscita delle scuole? Così magari da beccare questo manipolo di eroi e fargli passare la voglia?

    Resto basito del fatto che qualcuno possa anche solo ipotizzare che il problema siano i ragazzi che vanno a scuola…

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