SARONNO - Il covid ha colpito duramente la nostra città e uno dei settori più compromessi dalle regole di distanziamento sociale, come sappiamo, è stato quello della cultura. Il teatro civico "Giuditta Pasta", uno dei maggiori protagonisti della scena culturale saronnese, è stato parte di questo scenario critico. In queste settimane l’Amministrazione Comunale si è confrontata con il presidente della Fondazione Giuditta Pasta, Oscar Masciadri, e ieri ha deliberato in Giunta un nuovo stanziamento in ragione dei danni e degli impedimenti subiti per il covid.
“Il teatro Giuditta Pasta - afferma l’assessore alla Cultura, Laura Succi - è un punto di riferimento della vita culturale della nostra città e purtroppo in questi quasi due anni di covid ha subito un crollo degli introiti, a fronte di un livello di spese comunque necessarie, che lo ha messo in gravissima difficoltà. Inoltre tutte le possibilità di uso sociale, scolastico e di supporto agli eventi culturali del Comune, che prevedono un finanziamento secondo la convenzione tra Comune e Teatro, sono state impedite dalle chiusure e poi dagli utilizzi limitati per le misure di distanziamento. Per questo abbiamo scelto insieme alla Fondazione di integrare la cifra versata a giugno di 50.000 euro con un nuovo finanziamento di 160.000 euro che consentirà al teatro di ripartire e rilanciare l’offerta culturale per i saronnesi e per tutto il nostro territorio.”
“La Fondazione Del Teatro Giuditta Pasta - dichiara il presidente della Fondazione, Masciadri - ha colto con estrema soddisfazione la decisione dell'Amministrazione comunale di sostenere il teatro con un contributo straordinario. Tutti noi sappiamo quanto i 18 mesi di chiusura hanno penalizzato il teatro e tutti i dipendenti che vi lavorano andando a fermare un piano di risanamento che, anche grazie all'Amministrazione, con questo contributo tutto possa ripartire con lo stesso entusiasmo che il Teatro in questi anni ha sempre dimostrato nei confronti della città di Saronno.”
“Il teatro Giuditta Pasta - conclude il sindaco Augusto Airoldi - è uno dei patrimoni di vitalità che hanno sempre reso attrattiva la nostra città anche nei momenti difficili. E proprio in un momento così difficile come quello che stiamo ancora attraversando era un obbligo civile e morale investire nel rilancio del teatro che rende “sconfinata” la nostra Saronno e ci consente di guardare ad un futuro all’altezza di quello che meritano i nostri figli e di quello che la città ha saputo meritare in un lontano passato”.
29102021
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La decisione della Giunta comunale è arrivata il 19 febbraio scorso, in ascolto alle esigenze espresse dall'istituto e dalle famiglie. Si tratta di un contributo complessivo di 23.292 euro totali, atti a permettere alla scuola di sostenere le spese di adeguamento alle normative anti-Covid e, quindi, alla messa in sicurezza dei bambini. "Non diamo alcun contributo alla scuola - chiarisce Laura Radrizzani, vicesindaco del Comune di Uboldo - bensì un contributo straordinario alle famiglie calcolato sul numero dei bambini uboldesi iscritti e frequentanti, che altrimenti vedrebbero visto la loro retta aumentare di altre 30 euro." Alle famiglie uboldesi interessate, la comunicazione è arrivata nelle case con una lettera a casa da parte dell'amministrazione comunale: "Per noi - si legge - è un gesto di attenzione importante in quanto riteniamo che la scuola, l’apprendimento strutturato e la crescita dei vostri figli siano il segno più evidente di una comunità che vuole ripartire e guardare al futuro con fiducia, responsabilità e determinazione." "Siamo consapevoli - conclude - che la strada per riprendere in mano la nostra quotidianità sarà lunga e difficile, con tante ricadute e tanti imprevisti ancora da affrontare, ma il sorriso dei vostri figli è una benedizione quotidiana, un vaccino altrettanto forte, da guardare con speranza e su cui investire". 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Tra queste, soprattutto quella di chi è senza partita Iva, totalmente dimenticata dai diversi ‘decreti ristori’ del Governo, a cui abbiamo destinato la nostra misura aperta a fine novembre che abbiamo migliorato con il provvedimento approvato". Il riferimento è alle collaborazioni coordinate e continuative di soggetti iscritti alla gestione separata Inps: una platea di professionisti non catalogata dalla nomenclatura dei codici Ateco, “a cui abbiamo aperto il nostro sistema di politiche attive – continua Rizzoli - che ha sempre ispirato i migliori modelli nazionali, a partire da Garanzia giovani e dall’Assegno di ricollocazione”. “Devo dire che anche questa volta, nella legge di bilancio in approvazione al Senato – evidenzia l’assessore regionale - il Governo ha recepito lo schema base della nostra misura, introducendo quella forma di cassa integrazione per lavoratori autonomi, denominata "Iscro", Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa”. “Come la nostra – chiarisce Rizzoli - quella del Governo prevede la condizionalità della partecipazione a un breve percorso formativo, ma prevede condizioni di accesso talmente restrittive da escludere ampie fasce di collaboratori coordinati e continuativi (riduzione del reddito di oltre il 50% della media degli ultimi 3 anni assieme al vincolo di non aver superato a soglia di compensi di 8145euro nel 2020)”. “Soprattutto esclude tutta la platea di lavoratori autonomi occasionali – rimarca l’assessore - che a ben vedere sono coloro che più di chiunque altro ha subito la crisi ed è stato ancora di più dimenticato dal Governo. Del resto mentre il Governo ha stanziato 70 milioni per tutta l’Italia, noi finanziamo la nostra misura con 40 milioni destinati a tutti i collaboratori coordinati e continuativi Lombardi, inclusi quelli occasionali, che non beneficiano nemmeno del reddito di cittadinanza”. I lavoratori autonomi destinatari della misura potranno richiedere un contributo pari a 1.000 euro dopo aver presentato la domanda della Dote unica lavoro ad un operatore accreditato per l’erogazione dei servizi al lavoro incluso nell’albo di Regione Lombardia a questo indirizzo: https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioServizio/servizi-e-informazioni/Enti-e-Operatori/Occupazione-e-formazione-professionale/Accreditamento-operatori/ser-accreditamento-servizi-lavoro-IFL/accreditamento-servizi-lavoro Con le modifiche introdotte dalla delibera approvata in Giunta, è stato anche cancellato l’obbligo di presentare l’Isee “perché in questo difficile momento – rimarca l’assessore regionale - abbiamo anche voluto semplificare la vita a questi lavoratori senza costringerli a bussare ad altri uffici per avere altre certificazioni”. “Non è questo il momento di aggiungere anche costi burocratici alla crisi economica” conclude Rizzoli. 02012020 [post_title] => Covid e crisi: 1000 euro dalla Regione per chi non ha la partita Iva [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => covid-e-crisi-1000-euro-dalla-regione-per-chi-non-ha-la-partita-iva [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-01-01 18:50:13 [post_modified_gmt] => 2021-01-01 17:50:13 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=229525 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [3] => WP_Post Object ( [ID] => 224517 [post_author] => 2 [post_date] => 2020-11-23 13:47:51 [post_date_gmt] => 2020-11-23 12:47:51 [post_content] => SARONNO - Emergenza coronavirus e crisi, Lucia Castelli della Lega fa il punto sugli aiuti di Regione Lombardia per sostenere chi è in difficoltà. 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Sa bene che i Lombardi non sono disposti ad accettare sussidi ma vogliono lavorare e usufruire di quegli strumenti che permettono loro di rialzarsi e ricominciare con la forza del loro coraggio. La Lombardia è con loro! 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Per ottenere il contributo è necessario presentare il protocollo comunale entro venerdì 6 novembre 2020 la domanda in carta libera secondo lo schema che può essere scaricato dal sito web www.comune.origgio.va.it, oppure ritirato presso l'ufficio protocollo del comune. 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Contributo e-learning studenti - Nel secondo caso l’agevolazione concessa fino a 500 euro a fondo perduto per ogni nucleo familiare con un figlio compreso tra i 6 e i 16 anni e prevede la trasmissione, insieme alla domanda di contributo, della fattura o ricevuta fiscale da cui si evinca la tipologia di bene acquistato, avvenuto in data successiva all’ordinanza del 23 febbraio 2020 del Ministro della Salute d’intesa con il presidente della Regione Attilio Fontana che dispone in Lombardia la chiusura dei nidi, dei servizi educativi all’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado. Destinatari della misura - I destinatari della misura sono i nuclei familiari nei quali almeno uno dei componenti sia residente in Lombardia e, a seguito dell’emergenza Covid-19, si trovi in una delle seguenti condizioni: lavoratore dipendente (con rapporto di lavoro subordinato, parasubordinato, di rappresentanza commerciale o di agenzia), con riduzione della retribuzione lorda mensile pari o superiore al 20%; libero professionista o autonomo con riduzione del proprio fatturato (in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020) superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019, in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività a seguito delle disposizioni per il contenimento del Covid-19; morte di un componente del nucleo familiare. I requisiti minimi - Devono inoltre essere rispettati i seguenti requisiti: almeno un figlio di età inferiore o uguale a 16 anni di eta’, per il contributo mutui prima casa; e almeno un figlio di eta’ compresa tra i 6 e i 16 anni di eta’ all’atto di presentazione della domanda per il contributo e-learning; un Isee minore o uguale a 30.000 euro. Attestazione Isee - Nel caso in cui il richiedente non fosse in possesso dell’attestazione Isee è comunque possibile presentare domanda; il riconoscimento del contributo sarà in tal caso condizionato alla presentazione della certificazione entro 90 giorni. Contributo e possibile maggiorazione - Il contributo concesso è, inoltre, incrementato di una quota ulteriore sulla base del valore assunto dal Fattore Famiglia Lombardo (Ffl) in base alla legge regionale 10/2017. Massimo impegno per contributi in tempi brevi. “Stiamo garantendo – concludono Fontana e Piani – il massimo impegno affinché i contributi per le famiglie in difficoltà per il coronavirus possano giungere in tempi molto brevi". Modalità presentazione Isee - La compilazione dell’Isee può essere effettuata on line sul portale Inps o attraverso i Caf abilitati. Le organizzazioni sindacali hanno garantito all’Assessorato la disponibilità dei loro Caf a fornire l’assistenza per la compilazione dell’Isee. E hanno messo a disposizione il numero verde-indirizzo di posta elettronica dei loro servizi fiscali. Per agevolare il contatto da parte delle famiglie e l’acquisizione dell’Isee 2020. Al fine di favorire ulteriormente l’accesso alla misura si potrà presentare l’Isee 2019, qualora non si fosse in possesso dell’Isee 2020. Attuazione ed erogazione ad Ambiti territoriali e Ats - Le Ats e gli Ambiti Territoriali hanno il compito dell’attività di istruttoria e validazione delle domande presentate. Alle Ats spetterà anche l’attività di coordinamento e monitoraggio quali-quantitativo della misura sul territorio, compresa l’applicazione dell’indicatore sintetico del Fattore Famiglia Lombardo. 03052020 [post_title] => Coronavirus, Fontana: da domani le domande per "pacchetto famiglia". 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Dagli ultimi dati di Escort Advisor, il sito di recensioni di escort più visitato in Europa con oltre 2 milioni di utenti mensili solo in Italia, emergono diversi comportamenti delle escort in questo momento di blocco totale delle attività. Tra le escort, c’è chi ha dovuto adottare lo smart work iniziando ad offrire videochiamate erotiche ai propri clienti che non le possono visitare. Altre invece hanno deciso di fermarsi del tutto e di non essere interessate alle videochat, poichè hanno risparmi sufficienti per vivere. Altre sfortunatamente vivono il disagio e provano a chiedere aiuto ad associazioni ed enti come la Caritas per riuscire a sopravvivere. Durante l’anno in media lavorano 120.000 escort online in Italia, praticamente più dei 105.000 pizzaioli presenti sulla Penisola, che non sono fermi del tutto vista la possibilità di fare asporto. Un danno ancora maggiore se si pensa che i mesi più redditizi per il settore sono mediamente aprile, maggio e ottobre. Ciò indica come questo momento sia ancora più drammatico per i mancati guadagni. Secondo un sondaggio in merito alla possibilità di richiedere il sussidio all’Inps o qualsiasi altra forma di aiuto ad enti e associazioni fatto da Escort Advisor tra le escort professioniste, che curano il loro profilo e hanno recensioni, emerge che: il 46% ha detto assolutamente non farà richiesta all’Inps o ad altri enti perchè non ne ha bisogno il 28% che se la crisi durerà pochi mesi se la caverà il 14% non esclude che debba chiedere aiuto a partire dal prossimo mese il 12% ha immediatamente dovuto provare a chiedere aiuto per riuscire a sopravvivere, anche se ha dubbi che con il suo lavoro da documentare possa ricevere questo aiuto. 15042020 [post_title] => Coronavirus, anche le escort chiedono aiuto all'Inps [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => coronavirus-anche-le-escort-chiedono-aiuto-allinps [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2020-04-15 01:28:01 [post_modified_gmt] => 2020-04-14 23:28:01 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=199279 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 2 [filter] => raw ) ) [post_count] => 10 [current_post] => -1 [before_loop] => 1 [in_the_loop] => [post] => WP_Post Object ( [ID] => 265906 [post_author] => 2 [post_date] => 2021-10-29 18:09:46 [post_date_gmt] => 2021-10-29 16:09:46 [post_content] =>SARONNO - Il covid ha colpito duramente la nostra città e uno dei settori più compromessi dalle regole di distanziamento sociale, come sappiamo, è stato quello della cultura. Il teatro civico "Giuditta Pasta", uno dei maggiori protagonisti della scena culturale saronnese, è stato parte di questo scenario critico. In queste settimane l’Amministrazione Comunale si è confrontata con il presidente della Fondazione Giuditta Pasta, Oscar Masciadri, e ieri ha deliberato in Giunta un nuovo stanziamento in ragione dei danni e degli impedimenti subiti per il covid.
“Il teatro Giuditta Pasta - afferma l’assessore alla Cultura, Laura Succi - è un punto di riferimento della vita culturale della nostra città e purtroppo in questi quasi due anni di covid ha subito un crollo degli introiti, a fronte di un livello di spese comunque necessarie, che lo ha messo in gravissima difficoltà. Inoltre tutte le possibilità di uso sociale, scolastico e di supporto agli eventi culturali del Comune, che prevedono un finanziamento secondo la convenzione tra Comune e Teatro, sono state impedite dalle chiusure e poi dagli utilizzi limitati per le misure di distanziamento. Per questo abbiamo scelto insieme alla Fondazione di integrare la cifra versata a giugno di 50.000 euro con un nuovo finanziamento di 160.000 euro che consentirà al teatro di ripartire e rilanciare l’offerta culturale per i saronnesi e per tutto il nostro territorio.”
“La Fondazione Del Teatro Giuditta Pasta - dichiara il presidente della Fondazione, Masciadri - ha colto con estrema soddisfazione la decisione dell'Amministrazione comunale di sostenere il teatro con un contributo straordinario. Tutti noi sappiamo quanto i 18 mesi di chiusura hanno penalizzato il teatro e tutti i dipendenti che vi lavorano andando a fermare un piano di risanamento che, anche grazie all'Amministrazione, con questo contributo tutto possa ripartire con lo stesso entusiasmo che il Teatro in questi anni ha sempre dimostrato nei confronti della città di Saronno.”
“Il teatro Giuditta Pasta - conclude il sindaco Augusto Airoldi - è uno dei patrimoni di vitalità che hanno sempre reso attrattiva la nostra città anche nei momenti difficili. E proprio in un momento così difficile come quello che stiamo ancora attraversando era un obbligo civile e morale investire nel rilancio del teatro che rende “sconfinata” la nostra Saronno e ci consente di guardare ad un futuro all’altezza di quello che meritano i nostri figli e di quello che la città ha saputo meritare in un lontano passato”.
29102021
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