SARONNO - Riceviamo e pubblichiamo la nota del capogruppo di Forza Italia Agostino De Marco in merito a quanto discusso e deliberato dell'ultimo consiglio comunale.
"Ho sempre criticato, in tutte le sedi politiche e istituzionali, il Piano di Governo del Territorio (PGT) di Saronno che di fatto ha fallito in tutti gli obiettivi che si poneva .
Di fatto l’iter del PGT iniziato nel 2008 (15anni fa) e gestito dall’amministrazione di sinistra insieme a Tu@Saronno si concluse nel giugno del 2013. Il PGT determina lo sviluppo di una città e dovrebbe essere equo per tutti i suoi cittadini, nel caso saronnese non è stato così.
Analizziamo i fatti :
Le grandi aree dismesse.
Con i vincoli posti, quali le cessioni delle aree al 60% e la volumetria da concentrare sul rimanente 40% , le grandi aree dismesse sono state fortemente penalizzate. Infatti dopo dieci anni è partita solo l’area ex Cantoni, grazie alla realizzazione del supermercato Tigros, il resto dell’area Cantoni convenzionata nel novembre del 2020 non ha ancora completato la demolizione degli edifici esistenti.
Aree industriali
Questo PGT ha eliminato l’unica grande area industriale lungo viale Lombardia e di fatto Saronno non ha alcuna area dove poter insediare una realtà industriale di una certa consistenza . Oggi, ad esempio, una realtà industriale come la TCI di via Parma che impiega 300 dipendenti, non avrebbe potuto insediarsi in Saronno.
Recupero edifici obsoleti e dismessi in centro
In questo caso una volumetria eccessiva (premiata anche con un incremento del 50% per tettoie accatastate come depositi) ha portato a realizzare edifici con altezza di sette / otto piani in contrasto con un contesto circostanze di edifici generalmente di due piani . Ha moltiplicato per 8/10 volte il valore di questa aree, grazie al fatto che su di esse vi erano delle catapecchie che non avevano alcun valore.
Aree di trasformazione perequate (ATP)
Sono aree vincolate già dal PRG del 1980 che si è continuato a vincolare dando un contentino ai proprietari di questi aree : un volume ( 0,10x3= 0,30mc) da poter trasferire su aree dismesse: assurdo in quanto queste fanno fatica a insediare la cubatura di pertinenza. Di fatto questo meccanismo ha reiterato un vincolo di inedificabilità, penalizzando di nuovo i proprietari.
Infatti i proprietari di alcune di queste aree che, ritenendosi danneggiati, hanno fatto ricorso al TAR, hanno visto avvalorate le loro tesi, confermate anche dal Consiglio di Stato a cui si era appellato questa amministrazione; di conseguenza il Comune di Saronno ha dovuto predisporre in tutta fretta una Variante Puntuale su questi terreni sperando di evitare risarcimenti (punto 5 ordine del giorno del Consiglio Comunale del 14 settembre 2023)
Aree di edilizia economica e popolare
Queste aree dovevano essere recuperate dalla realizzazione delle grandi aree dismesse. Oggi, dopo più di 20 anni dagli ultimi interventi di edilizia residenziale sociale, dovrebbe a breve iniziare un intervento nell’area ex Cantoni .
Le altre due aree di edilizia economica e popolare che questo PGT prevede, una in via San Solutore e l’altra in via Trento, non sono neanche in fase di progettazione, sia per vincoli assurdi (cessioni al 60%) che, per l’area in via Trento, un perimetro che include anche giardini di villette esistenti.
Una presa in giro per i proprietari di queste aree a cui si chiede di pagare l’ IMU come aree edificabili, mentre di fatto non lo sono.
Intanto, per la mancanza di edilizia convenzionata i giovani saronnesi comprano casa nei comuni limitrofi.
Oggi, questa amministrazione, (stessi partiti del 2013), si appresta a rifare il PGT e si spera che voglia porre rimedio agli errori e iniquità fatte con l’approvazione del PGT nel 2013. Errare è umano, anche se in questo caso c’è stata anche una volontà ideologica, supponente e fortemente pregiudiziale che ha condizionato gli estensori del PGT.
Perseverare negli errori di questo PGT sarebbe diabolico e non avrebbe alcuna giustificazione.
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SARONNO - Marzorati abbigliamento in liquidazione giudiziale: addio ad una delle vetrine storiche di corso Italia.
Ufficializzato dalla società il licenziamento dell’allenatore accusato di rapporti sessuali con una giocatrice 14enne.
Il presidente Andrea Busnelli con i consulenti architetto Giorgio De Wolf e avvocato Antonio Chierichetti ha presentato stamattina l’atto di proposta di Confcommercio Ascom Saronno in merito alla variante generale del Pgt del Comune di Saronno.
La società calcistica Caronnese annuncia un altro importante tassello per il suo futuro. Il sodalizio rossoblu del neo presidente Egidio Terenziani ufficializza l’arrivo in società di Ettore Menicucci in qualità di direttore sportivo. La Caronnese parteciperà al prossimo campionato di Eccellenza; p infatti neo-retrocessa dalla serie D nella quale aveva militato per tante stagioni.
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28062023
[post_title] => Ieri a Saronno: chiuso Marzorati. Licenziato l'allenatore del volley. Rubati i soldi dell'affitto. Le proposte Ascom per il Pgt [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => ieri-a-saronno-chiuso-marzorati-licenziato-lallenatore-del-volley-rubati-i-soldi-dellaffitto-le-proposte-ascom-per-il-pgt [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2023-06-27 23:57:43 [post_modified_gmt] => 2023-06-27 21:57:43 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=346395 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [8] => WP_Post Object ( [ID] => 346339 [post_author] => 1 [post_date] => 2023-06-27 17:46:54 [post_date_gmt] => 2023-06-27 15:46:54 [post_content] =>SARONNO - Il presidente Andrea Busnelli con i consulenti architetto Giorgio De Wolf e avvocato Antonio Chierichetti ha presentato stamattina l'atto di proposta di Confcommercio Ascom Saronno in merito alla variante generale del Pgt del Comune di Saronno.
Il documento è stato presentato lo scorso 22 maggio, nei tempi previsti, ma da parte dell'associazione di categoria c'è stata la forte volontà di condividere le sue proposte con l'intera città: "Confcommercio non ha mai fatto mancare il proprio contributo alla vita e alle sfide cittadine - ha esordito Andrea Busnelli - e certo non potevamo mancare in questa circostanza".
Il presidente è partito rimarcando come il periodo di crisi appena concluso, quello della pandemia, abbia dimostrato ancora una volta quanto "il ruolo dei negozi di vicinato e del commercio siano essenziali per la vita della città. Una città senza commercio è una città morta: tutelare il commercio in una città come Saronno significa tutelare un tassello importante della vita cittadina. Anche perchè negozi e mercato sono parte della struttura vitale della città".
"Non abbiamo presentato delle osservazioni - ha spiegato Chierichetti - ma un atto di proposta che Confcommercio fa al Comune in ordine a quello che saranno i contenuti al Pgt. Sono proposte che arrivano dal nostro ruolo e dalla nostra conoscenza della città. Intervenire in questa fase ci legittima anche per il parere che daremo prima dell'adozione e dalle successive osservazioni. Intervenire quando il piano è pronto vale solo per aspetti secondari. Noi vogliamo contribuire su aspetti strutturali come può fare un'associazione di categoria".
Il tema cruciale individuato da Confcommercio è il no ad una nuova media e grande distribuzione a Saronno: "Dentro il nuovo Pgt ci deve essere esclusione di strutture commerciali sia di medie sia di grandi dimensioni - riassume Busnelli - lo spieghiamo con dei numeri perchè abbiamo un territorio che è saturo sotto questo punto di vista. Non ci riferiamo solo a Saronno ma ragioniamo sull'intero comprensorio". Busnelli guarda avanti: "Bisogna considera anche il centro commerciale di Arese che ha già la sua influenza su Saronno oggi con una cubatura di 48 mila metri quadri. Se si pensa che si arriverà a quasi 90 mila è facile capire come sia un aspetto che non può che impattare anche nella nostra città"
Tra gli aspetti presi in considerazione anche la mobilità e la viabilità: "Se i collegamenti con Milano e Malpensa sono ottimi quelli del trasporto su gomma sono decisamente difficili. Basti citare come in certi orari il centro sia difficilmente raggiungibile visto che i principali assi, la Varesina e la Saronno-Monza, sono spesso intasati. Già oggi le medie e grandi strutture creano problemi di traffico ed accessibilità prevederne di nuove non è pensabile".
"Quelle presentate nel documento sono proposte - ha chiarito De Wolf - che non formuliamo solo per il mondo del commercio ma che siamo arrivati a fare valutando gli equilibri della città e di tutte le sue parti. Vista la consistenza dell'offerta già presente su Saronno e sull'area intorno alla città chiediamo di non dare spazio a superfici medie e grandi di distribuzione ma di privilegiare, ad esempio nella riqualificazione delle aree dismesse, altre funzioni. Come? Puntando ad una nuova industria ad alta tecnologia. Non siamo contrari a prescindere alla grande distribuzione ma siamo partiti da analisi dei dati. Oggi a Saronno c'è una grande struttura di vendita e 34 di medie dimensioni a cui si aggiunge tutta l'offerta del comprensorio"
Insomma un ragionamento sulle necessità e sulle possibilità di crescita che si ripropone anche sul futuro dell'ex Isotta Fraschini: "Fosse arrivata l'accademia di Brera sarebbe stata la scelta migliore - ha ripreso il presidente Busnelli - con funzioni residenziali e servizi alla comunità. Questa opportunità sappiamo che è svanita quindi è essenziale che la revisione di questo Pgt avvenga definendo cosa si vuole in quell'area". E rimarca: "Se si unisce le grandi dimensioni dell'ex Isotta con la sua posizione centrale si capisce facilmente quando sia cruciale per il futuro della città. E' il Pgt che deve dare giusta direzione".
Tra i temi anche quello della Ztl: "Ragionare su ulteriore ampliamento della ztl non è la direzione giusta. Bisogna invece pensare ad una nuova viabilità per migliore la vivibilità dell'area centrale affrontando i temi, per residenti ed attività commerciali come per i visitatori, dell'accessibilità e del piano parcheggi".
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SARONNO - Con una conferenza stampa in Municipio stamattina M5s ha presentato quelli che dovrebbero essere gli obiettivi della revisione del nuovo Pgt: "Noi siamo disponibili a lavorare su un progetto concreto che determini un futuro sostenibile per la città ma ci deve essere una nuova visione, un nuovo impegno per una città davvero sostenibile per tutti".
Nella conferenza stampa a riassumere i contenuti di questa nota Giuseppe Calderazzo consigliere comunale di Saronno che ha aderito a M5s, Massimo Uboldi presente come delegato di Ambientiamoci, Luigi Genoni coordinatore M5s Varese, Alberto Steidl di Ripuliteci l'aria.
Ecco la sintesi dei punti indicati da m5s
Prima di affrontare suggerimenti ed indicazioni riguardanti il tema di revisione del PGT della città di Saronno occorre fare un ‘analisi di cosa prevede l'attuale PGT e quali siano le sue origini.
Il PGT attualmente in vigore deriva dal PRG di fine anni 90 elaborato dalla giunta Tettamanzi e stilato dall’allora assessore Ferrante. In quel piano regolatore gli standard di governo del territorio erano parametrati ad un previsto aumento della popolazione fino ad oltre 60.000 unità. Successivamente la giunta Porro con l'allora assessore Campilongo, adottando il nuovo PGT, evidenziava che la previsione iniziale non era stata confermata e che anche in futuro sarebbe stata irrealistica. Ed infatti nell’ultimo ventennio la popolazione non ha mai superato le 40.000 unità e nell’ultimo decennio si è mantenuta stabile, nonostante un progressivo invecchiamento della popolazione. A ciò va aggiunto che, in base all’ultimo censimento, oltre mille appartamenti risultano non occupati e che le quotazioni degli immobili rapportato ai comuni del comprensorio risultano superiori quasi del doppio. Ora la giunta Airoldi è chiamata ad elaborare una revisione del PGT adeguando questo strumento di pianificazione alle modifiche introdotte dalle recenti norme Regionali. Tutto ciò premesso e tenendo conto del fatto che:
enunciamo gli obiettivi che dovrebbe porsi il nuovo PGT:
1) Mettiamo fine al consumo di suolo.
Nel 2021 in Lombardia è stato consumato suolo al ritmo di 2,4 ettari al giorno.
Non bastano le normative regionali o gli enunciati contenuti nei vari PGT che parlano di consumo di suolo zero: occorre che a queste dichiarazioni siano conseguenti atti e fatti concreti.
La nostra azione politica sarà di vigilare ed operare nelle istituzioni e nella società affinché l’obiettivo del consumo di suolo zero sia effettivo e raggiungibile, a partire dalla formazione e approvazione del PGT, nuovo strumento urbanistico cittadino.
2) Lo sviluppo delle aree dismesse e in particolare dell’area “Isotta Fraschini” sia pianificato direttamente dal PGT
Oggi gli unici spazi edificabili sono le aree di trasformazione e/o dismesse presenti in città, con superfici molto ampie ed uniche nel loro genere in Lombardia, nelle quali si gioca il futuro e l’identità cittadina. Queste aree dovrebbero rientrare a pieno titolo nella futura revisione del PGT e non con percorsi paralleli. Il PGT ne dovrebbe pianificare lo sviluppo riservando una parte della superficie, oltre che a spazi pubblici di incontro e adibiti a parco, anche a servizi urbanistici fruibili dai nuovi insediamenti abitativi previsti nelle aree destinate a edifici residenziali, in modo da attrarre un reale insediamento abitativo ed evitare che la riqualificazione si riduca ad una mera operazione di speculazione edilizia che trasformi l’area in un dormitorio al servizio di abitanti di Milano e comuni limitrofi.
3) Avviciniamo i quartieri periferici al centro della città
Il territorio saronnese non è ampio, ma l’assenza di vie ciclopedonali e percorsi protetti dal traffico veicolare ha l’effetto di allontanare gli abitanti dei quartieri periferici dai servizi offerti dal centro della città. Il risanamento delle aree dismesse come l’”Isotta Fraschini” costituisce l’occasione per avvicinare al centro
quartieri come il “Matteotti” grazie alla realizzazione di percorsi protetti o piste ciclopedonali all’interno delle aree riqualificate. In generale la viabilità e il sistema dei trasporti devono essere ripensati per permettere a tutti i cittadini di poter beneficiare dei servizi messi a disposizione della città.
4) Riduciamo l’inquinamento.
In Lombardia l’inquinamento da particolato è il più alto d’Europa.
Respiriamo male e l’incidenza delle malattie cardiorespiratorie nella nostra regione è la più alta d’Italia e tra le più alte d’Europa. Così come la mortalità per queste patologie. Tutti conosciamo le ragioni di questo inquinamento. Le soluzioni vanno trovate anche attraverso la pianificazione urbanistica territoriale, in particolare attraverso l’adozione del PUMS (piano urbano della mobilità sostenibile) e del PAESC (piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima).
Pertanto seguiremo l’iter del PGT in modo tale da rendere i tre piani tra loro compatibili e interconnessi, uniformandoli al criterio della sostenibilità e lavorando per avere - come scenario di piano e obiettivo finale - il decremento costante e progressivo degli sforamenti di PM 10 in città, fino all’azzeramento entro il 2030.
Con la revisione del PGT, inoltre, si ha l’occasione di intervenire sul trasporto pubblico urbano adottando un modello sostenibile. Si propone di incentivare gli operatori del TPL (trasporto pubblico locale) al passaggio ad Autobus di medie dimensioni a trazione elettrica facendo leva sul ridotto TCO (Total Cost of Ownership) dei mezzi elettrici rispetto a quelli a gasolio e utilizzando i fondi del PNRR messi a disposizione dal decreto del MIMS n° 530 del 23/12/2021 per il rinnovo del parco autobus con veicoli a combustibili puliti.
5) Promuoviamo i PMRR - Piani Municipali di Ripresa e Resilienza.
Nel prossimo PGT della Città di Saronno proponiamo che gli ambiti di riqualificazione, trasformazione e/o rigenerazione urbana (PA e PII compresi), vengano definiti come Piani Municipali di Ripresa e Resilienza -PMRR- attribuendo loro specifiche finalità, ossia la “ripresa” e la “resilienza” del territorio locale.
Per quanto concerne la realtà saronnese, in considerazione dei già molteplici insediamenti destinati alla GDO, concessi dal precedente PGT e disseminati in abbondanza sul territorio, si propone che il nuovo PGT non insista su questa strada e dunque freni lo sviluppo di ulteriori insediamenti commerciali destinati alla media o grande distribuzione alimentare, responsabile tra l’altro di aver soppiantato quella di prossimità, penalizzando gli esercenti della piccola distribuzione, ma anche -in parte- i cittadini.
In luogo di tali insediamenti e presso ambiti di trasformazione particolarmente vocati alla produzione da fonti rinnovabili, grazie anche alle condizioni di favorevole esposizione alla radiazione solare diretta, si propone di dare spazio, sviluppo e attuazione a modelli di insediamento terziario/residenziale/commerciale di prossimità, tecnologicamente avanzati sotto il profilo delle fonti al 100% rinnovabili e dell’eco-sostenibilità, caratterizzati dallo sviluppo di CER fotovoltaiche di significativa valenza per la città pubblica.
Nei nuovi Piani Municipali di Ripresa e Resilienza, e anche nei precedenti ambiti di riqualificazione urbana nei quali - nelle more di adozione della variante - non siano ancora stati siglati definitivi accordi di programma o convenzioni con il comune, proponiamo che, oltre a quelle già fissate, il nuovo PGT preveda dotazioni minime prestazionali di fotovoltaico, illuminazione LED, posti auto per la ricarica pubblica veloce di auto elettriche, postazioni per la ricarica pubblica di velocipedi elettrici, fitodepurazione con relativi accumuli per il recupero idrico associato alla rete per i volumi insediativi presenti nell’area, generatori di calore (e raffrescamento) esclusivamente a pompa di calore, volumi edilizi zero energy building, con utilizzo di bioclimatica e materiali costruttivi a basso impatto ambientale.
La ratio della misura è quella di trasformare i pochi ambiti urbani rimasti, in occasioni di ripresa e resilienza per la collettività.
6) Inclusione e accessibilità urbana, eliminazione delle barriere architettoniche.
La definizione del nuovo Piano di governo del territorio del Comune di Saronno non può prescindere dall’adozione di linee di indirizzo che ne connotino l’impostazione complessiva nel segno di una piena fruibilità dei luoghi e degli spazi, nonché dall’elaborazione di progetti volti a una piena inclusione anche dei cittadini con esigenze specifiche in termini funzionali, per età o condizione psicofisica.
Ci adopereremo, a questo proposito, al fine di pervenire a una sollecita adozione di un Piano di eliminazione delle barriere architettoniche - PEBA e di un Piano di accessibilità urbana - PAU da parte del Comune di Saronno, con l’accortezza di stilare, integrandoli, un documento agile e opportunamente applicabile al patrimonio urbano e alla rete stradale esistenti e alla progettazione di successive opere e di interventi edilizi, anche di recupero e/o di riqualificazione, che risponda effettivamente alle necessità delle “utenze deboli”, alle caratteristiche urbane e alle peculiarità morfologiche del territorio comunale.
L’iter di stesura e la successiva applicazione del Piano potrebbe vantaggiosamente avvalersi della collaborazione dei cittadini nella segnalazione di esigenze specifiche e di criticità riscontrate. Non secondaria appare, infatti, un’attività di monitoraggio dell’effettiva funzionalità delle opere esistenti, quali rampe, ascensori, pedane, servizi igienici dedicati.
26052023
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QUI LA DIRETTA
L’appuntamento rientra nel ciclo di incontri denominati "Cammini Urbani", momenti di confronto diretto tra cittadini, amministratori e tecnici, con l’obiettivo di raccogliere spunti, domande e suggerimenti per la pianificazione futura del territorio. La passeggiata originariamente prevista per l'8 febbraio e dedicata al quartiere Prealpi e al parco Lura è stata rinviata al 22 febbraio. Questo appuntamento offrirà l'opportunità di esplorare e discutere le prospettive di sviluppo di un'area strategica per la città, con particolare attenzione agli spazi verdi e alla qualità urbana del quartiere. Anche in questa occasione, cittadini, amministratori e tecnici potranno confrontarsi sulle future scelte urbanistiche, raccogliendo idee e suggerimenti per la variante al Piano di Governo del Territorio.