VARESE - Con l’avanzare dei contagi sono a rischio le vacanze di 10 milioni di italiani, per una spesa di 4,1 miliardi solo per i turisti nazionali, dei quali quasi 1/3 destinato al cibo, tra souvenir e pranzi e cenoni in ristoranti e agriturismi. E’ quanto stima Coldiretti Varese sugli effetti delle crescenti preoccupazioni per gli effetti della variante Omicron che ha portato in molti casi a disdette.
“Dopo l’annullamento della stagione invernale dello scorso anno siamo ovviamente preoccupati che il copione possa ripetersi, ed è un’ipotesi da scongiurare” evidenzia il presidente di Coldiretti Varese Fernando Fiori.
"A pagare il prezzo più salato sono – sottolinea la federazione Coldiretti – le strutture impegnate nell’alloggio, nell’alimentazione, nei trasporti, divertimenti, shopping e souvenir con la cancellazione di molti eventi legati al Natale e Capodanno nelle località turistiche, a partire dalle tradizionali feste in piazza. In montagna e sui laghi gli effetti si fanno però sentire sull`intero indotto delle vacanze, dall`attività dei rifugi alle malghe fino alle aziende agricole con le attività di allevamento e coltivazione impegnate a garantire le forniture alimentari. "Proprio dal lavoro di fine anno dipende buona parte della sopravvivenza delle strutture agricole che – continua la Coldiretti – svolgono un ruolo fondamentale per il presidio del territorio contro il dissesto idrogeologico, l`abbandono e lo spopolamento".
Un numero crescente di connazionali sta ripensando i programmi iniziali magari organizzando una vacanza di prossimità soprattutto nei piccoli borghi che – sottolinea la Coldiretti – consentono di coniugare la voglia di tranquillità con la possibilità di godere di spazi di libertà più ampi lontano dalle città o dai luoghi turistici più affollati. Questo fenomeno è favorito anche – continua Coldiretti – dalla diffusione capillare nei piccoli comuni di una rete composta da 24 mila strutture agrituristiche con 253 mila posti letto e quasi 442 mila posti a tavola secondo Campagna Amica Terranostra. Gli agriturismi – sottolinea la Coldiretti – spesso situati in zone isolate della montagna o della campagna in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto, sono forse i luoghi dove è più facile, nell’estate del covid, garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche.
Ma l’interesse dei turisti per i piccoli centri è importante – conclude Coldiretti – anche per la ricerca del buon cibo con il 16% dei vacanzieri che partecipa ad eventi gastronomici che aiutano a salvare una parte consistente del patrimonio agroalimentare Made in Italy a partire dai 5333 prodotti alimentari tradizionali coltivati da generazioni dagli agricoltori che non hanno solo un valore economico ma anche storico, culturale ed ambientale ma garantiscono la sopravvivenza della popolazione anche nelle aree interne più isolate.
(foto archivio: recente evento Coldiretti a Varese)
29122021
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E invece eccoci qui a fare i conti ancora con le incerte prospettive della pandemia, scrutando giorno dopo giorno decisioni tali da modificare in corsa comportamenti messi a rischio dalla galoppata della variante delta. Uno scenario ormai destinato volenti o nolenti a frenare viaggi vecchia maniera, fondati su movimenti spensierati in libertà, e a rilanciare nel contempo quelle soluzioni immaginate ormai come un ripiego nemmeno più da considerare. Altro che scaramanzia, insomma: quei timori tornano a pesare proprio nel pieno tempo della vacanza, per ora sotto forma di appelli più o meno accorati alla prudenza, ma presto cin nuove restrizioni, visti i numeri del contagio sempre più in agguato tra le frontiere nazionali ma anche tra quelle regionali, una situazione che fa anche sfumare la prospettiva che il green pass europeo con doppia vaccinazione fosse il baluardo invalicabile per garantire la normalità o quasi. Ed ecco che per necessità si riscopre in tutta fretta un mondo di occasioni sotto casa che offrono mete vicine lungamente trascurate, col Varesotto in prima fila a proporre soluzioni suggestive già divenute gettonatissimi luoghi di svago stile vacanza. Dai laghi alle valli, dai tesori d'arte ai monumenti, tutto a portata di mano per un turismo locale o di prossimità che già annuncia per la stagione risultati brillanti. Soluzioni credute ormai nel cassetto si propongono viceversa come mete di primo piano, luoghi del presente e del passato sospesi fra storia e preistoria, un elenco lungo supportato da puntuali campagne promozionali che stanno veicolando in provincia flussi turistici importanti, con tutto quel che ne consegue anche sul piano economico. E così si ridimensionano anche le immagini-cartolina inviate sui social per documentare gli exploit vacanzieri, non più spiagge esotiche bordate di palme o scorci di capitali alla moda, ma quiete sponde di laghi con lo sfondo di paesini adagiati nel verde. Un relax senza pretese ma a portata di mano, libero o quasi dai condizionamenti indotti dall'emergenza, antidoto in molti casi obbligato alla ricerca di mete più lontane e blasonate dove l'incognita dell'emergenza sanitaria resta dietro l'angolo condizionando la vita di tutti. Per quanto tempo chissà. 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Ne dà informazione una Nota della Direzione generale Welfare della Regione."In base agli accordi definiti con la Struttura commissariale per l'emergenza Covid - spiega la Nota - da venerdì 16 luglio, i turisti che trascorrono un periodo di vacanza di almeno 15 giorni in Lombardia e che hanno già effettuato la prima dose in un'altra Regione, possono prenotare il richiamo del vaccino anti Covid-19 presso uno dei centri vaccinali lombardi". Tutto ciò accedendo alla piattaforma regionale di prenotazione all'indirizzo www.prenotazionevaccinicovid.it utilizzando la tessera sanitaria e il codice fiscale.
La medesima possibilità è data naturalmente ai turisti lombardi che soggiornano per almeno 15 giorni in un'altra Regione italiana, i quali, chiarisce la Direzione generale Welfare: "possono cercare informazioni sui portali regionali di servizio, dedicati alla vaccinazione anti-Covid".
Dopo la preadesione, entro 48 ore prenotazione seconda dose.
"Per accedere alla vaccinazione in Lombardia - continua la Nota - è necessario effettuare sul portale una richiesta di preadesione inserendo i propri dati, attraverso il pulsante 'Richiedi abilitazione'. Entro 24/48 ore dalla domanda sarà possibile procedere, sempre sulla piattaforma, con la prenotazione della vaccinazione, che avverrà durante il soggiorno in Lombardia".
Necessario indicare il tipo di vaccino prima dose.
In fase di preadesione sarà necessario indicare il tipo di vaccino ricevuto in altra regione (diversa dalla Lombardia) e la data della prima somministrazione. In base al tipo di vaccino somministrato come 1ª dose il sistema fornirà la lista degli appuntamenti disponibili nel range temporale previsto per il richiamo (2ª dose).
Condivisione dati con anagrafe vaccinale nazionale.
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(in foto: l'assessore regionale al Welfare Letizia Moratti in visita a Brescia) 16072021 [post_title] => Vaccini, da oggi "reciprocità interregionale" per i turisti in Lombardia [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => vaccini-da-oggi-reciprocita-interregionale-per-i-turisti-in-lombardia [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-07-16 16:26:09 [post_modified_gmt] => 2021-07-16 14:26:09 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=252516 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [6] => WP_Post Object ( [ID] => 250470 [post_author] => 2 [post_date] => 2021-06-30 12:20:59 [post_date_gmt] => 2021-06-30 10:20:59 [post_content] => VARESE - Il Partito democratico ha depositato una mozione urgente che sarà discussa in aula martedì prossimo,6 luglio, per chiedere alla Regione di ridurre i tempi tra prima e seconda dose del vaccino e riprendere in modo deciso il tracciamento per evitare il diffondersi della variante Delta del Covid-19. Ecco che cosa chiede in dettaglio la mozione: -anticipare le date della somministrazione della seconda dose di Pfizer e Moderna da 42 ai 21 giorni e, per AstraZeneca, da 84 a 28 giorni; -definire una struttura stabile di tracciamento dei contagi; -proporre a chi rientra dalle vacanze estive un test molecolare gratuito per individuare i casi di variante non rilevabile dai test antigenici; -costituire un’equipe di lavoro dedicata al tracciamento di comunità a rischio (scuole, quartieri, luoghi di lavoro). “Per non tornare in autunno al punto di partenza, cosa che non deve accadere, occorre lavorare al meglio ora per rinforzare la sorveglianza sanitaria – spiega Samuele Astuti, consigliere regionale del Pd nel Varesotto - Dobbiamo fermare la variante Delta che, e lo dice il ministero in una recente circolare, è altamente pericolosa per chi ha assunto solo la prima dose, ma poco pericolosa per chi è completamente vaccinato. 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Le restrizioni che comunque si annunciano, tra pass e scadenze, per le vacanze d'estate, sembrano rivalutare paradossalmente le mete più suggestive vicine a casa. Si parte quando si vuole, a meno di ulteriori limitazioni imprevedibili, non servono certificati, date da controllare, previsioni da rispettare, si va e si viene senza lunghi spostamenti o tracciamenti, magari lasciando il cellulare in un cassetto. Niente angosce da controlli, ansie da verifiche, incognite da varianti. Niente prenotazioni, niente folla, niente stress: ferme restando ovviamente tutte le precauzioni possibili legate all'emergenza sanitaria. Amarcord di quando con questa filosofia scacciapensieri si poteva anche salire su una vecchia Cinquecento e gironzolare per l'Italia o l'Europa. Un po' di contanti in tasca, al massimo qualche travel-cheque, una cartina stradale da dispiegare appena necessario, tempi e distanze da valutare, alla faccia del precisissimo navigatore. 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