SARONNO – “Appena il vento si è placato, abbiamo acceso il falò. Tutto è andato benissimo. ringraziamento tutti i presenti e tutti i volonti è stato un gran finale”. Così Paolo Legnani racconta il falò di Sant’Antonio che domenica sera ha chiuso la sagra dedicata al santo del Lazzaretto.

L’accensione della pira allestita nel parco degli alpini è avvenuta con almeno una ventina di minuti di anticipo: a preoccupare era il vento che per tutta la giornata ha spazzato la città.

In prima linea il sindaco Alessandro Fagioli che ha acceso il fuoco con i volontari. Sono state prese tutte le misure di sicurezza del caso con tanto di manichetta pronta ad essere utilizzata e di volontari della protezione civile pronti ad intervenire. In realtà tutto si è svolto nel migliore dei modi con tanto di girotondo finale dei volontari che hanno lavorato alla kermesse.

Presenti anche molti esponenti della Giunta gli assessori Castelli, Pellicciotta, Guaglianone, Banfi e il vicesindaco Vanzulli e il vicario don Alberto Corti che ha benedetto il falò. A bruciare anche la cassetta con i desideri ed i pensieri dei saronnesi.

Ecco gli scatti di Armando Iannone

9 COMMENTI

  1. Fasó pizza ul fóch.
    É la cosa piú importante che ha fatto dalle elezioni fino ad ora.

  2. poveri noi, non l’avevo notato…..altro che città metropolitana, questa è la guida di questo paesotto…..presto distribuirà anche la salamella

  3. Stiamo diventando come Ceriano Laghetto o Lazzate, due poli mondiali della cultura della sagra dell’alborella, del cinghiale in umido per non parlare della festa della patata!

  4. Sempre meglio queste manifestazioni che doverci subire cortei dei TELOS con annessi e connessi
    VIVA LA PATATA E LA SALAMELLA!!!!!!!!

  5. ALMENO QUANDO AVRA’ FINITO DI FARE IL SINDACO TROVERA’ UN LAVORO SICURO COME FUOCHISTA

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