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Antonio Renoldi nominato presidente onorario di Ascom

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SARONNO – Antonio Renoldi, storico Presidente di Ascom Saronno che la scorsa settimana ha lasciato il timone a Bruno Guffanti, è stato insignito della più alta onorificenza prevista dalla confederazione del commercio saronnese. E’ stato nominato presidente onorario per i numerosi sforzi e gli indiscussi meriti profusi in tanti anni di associazionismo.

“E’ un atto dovuto – commenta il neo-eletto Presidente, Bruno Guffanti – Antonio è ormai un’icona nel nostro territorio, ha profonda conoscenza dell’economia e della politica saronnese. Ho proposto al consiglio direttivo la nomina a presidente onorario perché ritengo che la sua esperienza e la sua saggezza debbano essere giustamente riconosciuti.”

Alla cerimonia di consegna dell’onorificenza, Renoldi era visibilmente commosso: “Sono davvero felice per questa onorificenza. Ho sempre considerato l’Ascom come la mia seconda famiglia ed ho sempre cercato di fare del mio meglio – e prosegue – il nuovo consiglio direttivo guidato da Guffanti ha tanta energia e voglia di fare. Ed è proprio ciò che serve per continuare il cammino a fianco di tutti gli imprenditori associati. Ringrazio per il titolo che mi è stato conferito e posso assicurare che sarò sempre a disposizione di Ascom!”.

Il titolo di presidente onorario è previsto soltanto da qualche anno nello statuto di Ascom. E’ un prestigioso riconoscimento che viene conferito a chi ha ricoperto la carica di presidente dell’associazione, che ha militato per almeno 15 anni e che si sia contraddistinto per importanti meriti durante il suo operato. “E’ certamente stato un grande Presidente – ha concluso il direttore Roberto Carettoni – uomo di grande cuore e indiscusso maestro per tutti noi”

15052015

6 COMMENTI

  1. Antonio Renoldi gran bella persona.
    Suggerisco alla redazione di rileggere l’ultimo paragrafo: c’è una h di troppo.
    Buon lavoro.

  2. Si dai adesso andiamo in pensione e facciamo un cambio di passo con gente giovane con idee nuove,e non i soliti matusa che qui se no chiudiamo tutti

  3. Ovvio che ci vuole una svegliata, se no Saronno muore… nuovi locali caratteristici, ritrovi per giovani, occasioni per un rilancio, negozianti propositivi e non in balia degli eventi … pulizia e controlli nelle vie commerciali, rilancio piazza de Gasperi, gente professionista che organizza eventi, non le solite associazioni di dilettanti….. grazie ma si cambi pagina

  4. Complimenti per la carica e il lavoro svolto (comunque non retribuito e immagino impegnativo..), però quello che manca a Saronno è una road map intesa come interventi che deve compiere il comune (es. Legnano, Busto, Gallarate hanno rinnovato totalmente il centro città così da renderlo attrattivo..), commercianti che la domenica stanno aperti con eventi di richiamo concordati fra loro.. (se no uno va al centro commerciale se in centro vi sono solo due bar e due gelaterie…), è meglio tenere chiuso un mercoledi che non una domenica (fosse solo anche per la gente che vuole uscire e non lavora), sono sacrifici si ma se il commercio va verso una direzione è inutile fare 9-12.30 15.30-19.00…. poi tutti possono dirmi che quello che dico sia inesatto e utopistico..

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