SARONNO – Il saronnese Matteo Romanò vuole conquistare Lubiana: da poco archiviata l’esperienza del mondiale a squadre, in cui si è classificato con il suo team al quinto posto, è già il tempo per Matteo Romanó e la sua You Dinamite di ripartire per un’altra esperienza mondiale. In questi giorni, infatti, Romanó è impegnato con la sua fedele compagna a quattro zampe nel campionato del mondo per cani da soccorso individuale a Lubiana in Slovenia, impegnati nella  specialitá di ricerca di dispersi in macerie.

Il duo saronnese così bissa la partecipazione dello scorso anno con l’obbiettivo di migliorare il risultato raggiunto nella passata edizione:”Partiamo con l’intento di fare bene, e migliorare il risultato della passata edizione. La cosa più importante per noi è valutare il livello di preparazione a cui siamo giunti con il duro lavoro che abbiamo fatto quest’anno, arriviamo un filo stanchi per la lunga stagione sportiva e di addestramento, e con due esperienze mondiali in più. Ma gli ingredienti per fare bene ci sono tutti, siamo un binomio giovane e quindi ancora un pochino acerbi da un certo punto di vista, ma consci che possiamo fare bene,Dina nell’ultimo anno è maturata molto e io ho cercato di mettere da parte la tensione” rileva Matteo. Il quale lavora con un vero e proprio team, dall’addestratore con cui condivide la parte di allenamento in campo alla fisioterapista e preparatrice atletica per Dina, al mental coach per Matteo: “Quello che noi facciamo è a tutti gli effetti uno sport, anche se nasce da esperienze di ricerca reale, primo obiettivo della vita di un cinofilo. Quando si fa sport bisogna arrivare pronti di testa e di fisico, ed in questo caso oltre alla componente umana c’è anche la componente animale, che diversamente da quanto molti possono credere ha bisogno dei suoi spazi e di allenamento fisico e mentale, e questo tipo di gara è un allenamento molto performante anche per preparare sia di fisico che di testa gli interventi reali in cui possiamo essere chiamati a intervenire”.

Matteo nella vita di tutti i giorni gestisce un’azienda ed è volontario di protezione civile del Nucleo cinofilo da soccorso dell’associazione nazionale alpini della provincia di Varese. “A differenza di molti miei “colleghi” nel mondo che trovo  al mondiale io sono un volontario, loro quasi al 90 per cento dei professionisti, ma l’Italia in questo ha sempre dimostrato di essere all’avanguardia, anche se essere dei professionisti del soccorso, agenti delle forze dell’ordine o vigili del fuoco in servizio nelle unità cinofile, facilita di molto le cose a livello di possibilità di allenamento, riducendo costi e trasferte. Io fortunatamente ho molte aziende anche del territorio che mi accompagnano nelle mie gare e che vorrei ringraziare per l’aiuto e il supporto costante che mi danno”.

21092018