Soddisfazione per il ritorno alle urne del 92% dei votanti del primo turno e l’auspicio che la fine delle primarie segni l’inizio di una nuova fase di lavoro insieme questi i commenti degli esponenti del Pd saronnesi alla vittoria di Pier Luigi Bersani con il 58,4% su Renzi che si è fermato al 41,5%.

Augusto Airoldi, presidente del consiglio comunale:”In tempi di grande e spesso motivato distacco tra cittadini e politica aver portato al voto oltre tre milioni di persone per due volte in otto giorni è sicuramente un grande risultato. Questo è il primo elemento che mi sento di sottolineare di queste primarie del centrosinistra.
Il secondo è la netta vittoria di Bersani, il segretario del Partito Democratico. Vittoria che, per dimensione, va oltre ogni possibile differente interpretazione delle regole che il centrosinistra si era dato. Renzi lo ha riconosciuto e questo gli fa onore.
Anche a Saronno Bersani ha vinto di larga misura; del resto era curioso pensare che qualcuno dei partiti che lo hanno sostenuto fosse accreditati di soli 12 voti.
Ma il bello inizia ora. Il PD si è confermato il centro attrattore del centrosinistra e questo conferma la bontà del progetto che lo ha fatto nascere. Il risultato ottenuto carica Pierluigi Bersani di notevoli responsabilità: quella di essere il leader di un partito che ha dimostrato nei fatti di essere plurale, quello di saper elaborare una proposta politica che sappia parlare al centrosinistra, che sappia andare oltre i suoi tradizionali confini e che sappia, soprattutto, ridare speranza al nostro Paese ad iniziare dai più deboli e dai più colpiti dalla crisi. Sono responsabilità da far tremare i polsi; sono responsabilità che un uomo come Bersani saprà sicuramente onorare.
Da questa sera gli italiani guardano al PD con una aspettativa in più, quella di essere il motore della sua rinascita. Sono sicuro che non li deluderemo”

Nicola Gilardoni, segretario Pd, che ha deciso di non schierarsi per rispetto del suo ruolo di garante:”Dobbiamo essere molto contenti dell’andamento del secondo turno che, nonostante tutte le polemiche, ha portato a rivotare il 92% degli elettori. E’ la prova che c’è una gran voglia partecipare e scegliere. Certo ai seggi c’è stato qualche attimo di tensione quando si sono presentati alcuni sporadici elettori che si erano registrati ma che non aveva avuto la deroga. Spiegata la situazione, però, tutto hanno accettato le regole
Come Pd e come coalizione, dunque non possiamo che essere soddisfatti. Da domani dobbiamo metterci tutti al lavoro tutti insieme per un centrosinistra unito che sappia affrontare r risolvere problemi dell’Italia”

Luciano Porro, sindaco che ha preso nettamente posizione per Renzi:“Gli elettori del centrosinistra hanno sceltoò che andare bene. Mi auguro che chi ha perso sostenga chi ha vinto e che il primo arrivato ascolti le istanze di chi non ce l’ha fatta. E’ il momento di rimboccarsi le maniche e andare oltre le polemiche e le divisioni”.

Alberto Paleardi, coordinatore comitato Renzi Saronno:”Grazie a tutti coloro che hanno partecipato al primo e al secondo turno indipendentemente da chi hanno votato. Siamo contenti che il candidato premier del centrosinistra sia comunque un esponente del Pd (per altro siamo certi che se la competizione si fosse svolta solo a livello di partito Renzi avrebbe sicuramente vinto) e da domani inizieremo a lavorare tutti insieme. Resta un pizzico di amarezza per coloro che avrebbero voluto partecipare a questo momento di democrazia e che per regole troppo ingessate sono stati scarti”.

Rino Cataneo, capogruppo Pd a Saronno:”E’ stata una schiacciante vittoria di Bersani, legittimata da un’ottima partecipazione democratica. I contendenti, in città come a livello nazionale si sono battuti in modo leale anche se si è registrato qualche tentativo di forzatura per votare”

Francesca Ventura consigliere comunale tramite Facebook:”Ci abbiamo creduto fino alla fine! Abbiamo avuto il coraggio di giocare una sfida per il cambiamento e ora abbiamo il coraggio di dire che abbiamo perso, ma non senza aver riportato l’entusiasmo, aver coinvolto tante persone nuove e, soprattutto, non senza aver ridato a molti la speranza di credere in un sogno! Un sogno che però possiamo, anzi, abbiamo il dovere di contribuire a realizzare mettendo le nostre idee a disposizione del grande progetto del Centro-sinistra per l’Italia, che può diventare realtà se siamo uniti!”

ore 20,52: Risultati definitivi del ballottaggio per le primarie a Saronno: 949 voti per Bersani, pari al 58.4%, 674 per Renzi che si ferma al 41.5%. completano il quadro una nulla e una bianca

ore 20,11 dato finali affluenza: 1613 votanti per il ballottaggio delle primarie a Saronno si sono presentati alle urne il 90% dei cittadini che si erano espressi al primo turno

ore 18 scende la sera su Saronno ma l’affluenza ai seggi di via Biffi, Aldo Moro e Villa Gianetti continua senza sosta. Alle 18 affluenza è stata di 1359 a cui si aggiungono una ventina di persone che avrebbero voluto esprimersi scegliendo tra Bersani e Renzi ma non han potuto farlo perchè non si erano erano registrati

ore 15,30 continua l’afflusso, leggermente ridotto rispetto al primo turno ai seggi per le primarie. Non mancano le contestazioni e le proteste degli elettori che non possono votare perchè non iscritti al primo turno. Piccoli problemi confermati anche dall’ufficio stampa del Pd saronnese che ricorda che non è valida la registrazione su www.domenicavoto.it

ore 12 lieve flessione delle affluenze ai seggi delle primarie al Pd a mezzogiorno in via Biffi, all’Aldo Moro e a Villa Gianetti hanno votato 606 saronnesi. Non sono mancati i cittadini che si sono presentati ai seggi pur non essendo registrati: almeno una decina solo a Villa Gianetti

ore 10,10 Tensione e contestazioni al seggio allestito alla scuola media Aldo Moro: due coppie di quarantenni si presentano per votare, ma non avendo i requisiti, vengono respinti. I toni si alzano ma alla fine gli aspiranti elettori si allontanano pacificamente

SARONNO – Come domenica scorsa alle 8 sono stati aperti i tre seggi, via Biffi, villa Gianetti e scuola media Aldo Moro, per permettere agli elettori di centrosinistra di votare per il ballottaggio tra Matteo Renzi e Pierluigi Bersani.

A Saronno nonostante anche per il primo turno si creati comitati per sostenere tutti i candidati è solo questa settimana che il confronto è diventato serrato con le prese di posizione ufficiali dei big della politica. Il segretario cittadino del Pd Nicola Gilardoni ha preferito non schierarsi “alla luce del ruolo istituzionale” tutti gli altre esponenti sono scesi in campo. Renziani il sindaco Luciano Porro, il presidente della commissione Lura Alberto Paleardi, l’assessore all’Ambiente Roberto Barin e il consigliere comunale Francesca Ventura.
Con Bersani invece il presidente del consiglio comunale Augusto Airoldi, il capogruppo Pd Rino Cataneo gli assessori Valeria Valioni e Mario Santo e i consiglieri Alfonso Attardo e Oriella Stamerra e l’ex consigliere Rosanna Leotta. Qui trovate le loro motivazioni.

Mentre il consigliere regionale del Pd Alessandro Alfieri invita ad abbassare i toni, pur stigmatizzando il cambiamento di regole, i comitati Sel del Saronnese si schierano con Bersani posizione ribadita anche dai socialisti che con il segretario provinciale Giuseppe Nigro hanno dichiarato di aver fatto pendere, con il proprio voto, l’ago della bilancia verso Bersani che ha Saronno ha vinto la primo turno con uno scarto di soli 12 voti.