Gilli vs Porro SARONNO – “E’ insopportabile e scorrettissimo che il sindaco attribuisca le attuali proprie inadempienze ed incapacità a presunte mancanze dei propri predecessori”: non usa mezze parole l’ex sindaco Pierluigi Gilli quando, sui problemi di manutenzione del tribunale di via Varese, risponde alle dichiarazione del primo cittadino Luciano Porro che parlato di una scarsa manutenzione dell’edificio negli ultimi anni.

Ecco, in versione integrale in contributo dell’ex sindaco Gilli.

Il Sig. Sindaco afferma che l’edificio del Tribunale versa in cattive condizioni per l’incuria degli anni scorsi.
Mi spiace smentirlo, ma incorre in un grossolano errore: forse non è informato, benché dal remoto 1980, salvo una parentesi, ha osservato da vicino l’Amministrazione dai banchi del Consiglio Comunale.
Infatti, il Comune ha sempre provveduto alla gestione ordinaria (riscaldamento, luce, acqua, gas, telefono e manutenzioni); anticipa le spese e, ogni anno, previa riunione con il Presidente del Tribunale, espone un consuntivo al Ministero di Grazia e Giustizia, dal quale, con moltissimo ritardo, invero, riceve un rimborso (tra l’altro, non al 100% e senza IVA); a tali riunioni ha sempre regolarmente partecipato un competente tecnico del Comune di Saronno.
Dal 1999 al 2009, in questo edificio sono state poi eseguite ingentissime opere straordinarie da parte del Comune di Saronno: a partire dalla verniciatura della recinzione (che era ancora quella originaria del 1985, anno dell’inaugurazione…), sino alla completa ristrutturazione degli interni, con opere di muratura e di impiantistica resesi necessarie per sovvenire alle nuove esigenze (l’introduzione del Giudice di Pace, in particolare).
Tutto il piano terreno è stato ristrutturato secondo le direttive del Presidente del Tribunale, con la creazione delle stanze per i Giudici di Pace, per la loro cancelleria ed archivio, per la nuova sistemazione dell’Ufficiale Giudiziario (allo scopo, fu liberato un appartamento, occupato dalla famiglia di un Carabiniere, per allocarvi nuovi uffici); c’è stato anche l’ampliamento con un nuovo, ampio locale sulla facciata (peraltro ancora vuoto e mai utilizzato); al primo piano, sono state ristrutturate le cancellerie (con la suddivisione tra quella civile e quella delle esecuzioni) e creati nuovi spazi per esigenze sopraggiunte; anche nell’interrato sono state fatte opere di adeguamento; persino la facciata fu adornata dalla nuova cartellonistica, collocata pure all’interno. È tutto lì da vedere.
Di ciò sono bene al corrente, in quanto me ne sono occupato di persona, con frequenti riunioni con il Presidente del Tribunale, anche perché utente abituale, per ragioni professionali, di questo edificio, a cui sono affezionato, nel quale ho anche avuto stabilmente un ufficio per sette anni, a cavallo tra gli anni ’80 e ’90, quando ho funto da Vice Pretore Onorario e ne avevo addirittura le chiavi: non si può certo dire che non lo conosca; certamente lo conosco meglio del Sig. Sindaco.
Anzi, mi fu più volte rimproverato di essere fin troppo attento e generoso nei confronti delle necessità del Tribunale locale…
Sono trascorsi ormai quasi quattro anni da quando ho terminato il mio còmpito amministrativo: devo supporre che, da allora, la manutenzione sia stata negletta, forse per mancanza di fondi; ovviamente, col passar del tempo, si manifestano problemi, come per qualsiasi edificio: nulla è eterno.
Che, però, con superficiale, maliziosa e disinformata supponenza, l’attuale Sig. Sindaco, in carenza di altri argomenti validi, tenti sempre e comunque di addebitare a presunte mancanze dei predecessori le attuali proprie inadempienze ed incapacità è francamente insopportabile e scorrettissimo.
Per contro, purtroppo, dobbiamo costatare che, in tre anni dalle elezioni 2010, non abbiamo ancora visto un’opera concretamente progettata e realizzata da questa Amministrazione, che – giovi ricordarlo – dei suoi famosi dieci grandi progetti, sbandierati durante la campagna elettorale, non ne ha compiuto nemmeno uno.
Sempre colpa degli altri?
Quando il Tribunale sarà chiuso e trasferito a Busto Arsizio, vedremo come l’Amministrazione saprà usarlo e come e con quali mezzi lo riqualificherà: anche in quel caso si limiterà a piangere ed a lamentarsi per la mancanza di fondi? Ci aspettiamo già le solite, mirabolanti promesse in punto…

1 commento

  1. È un peccato che il nostro sindaco si metta a piangere ogni volta che c’è qualcosa che non va dando la colpa agli altri. Eppure il Porro – si sa – è utilissimo: in cucina. Per il resto se ne può tranquillamente fare a meno, visto quello che ha fatto per Saronno (cioè niente) da quando è sindaco. Quanto manca alle prossime elezioni?

Comments are closed.