SARONNO – “Lo stabilimento di Pescara chiuderà il 31 luglio ma la storia dell’Aurum andrà avanti, anche all’estero”: ad annunciarlo ufficialmente, tramite un comunicato stampa, è Illva Saronno.

Illva Saronno Holding, multinazionale italiana proprietaria della Real Aromi di Città Sant’Angelo (Pescara), che produce e vende aromi ed essenze e detiene il marchio Aurum, ha annunciato il trasferimento delle attività produttive della Real Aromi da Città Sant’Angelo a Saronno, con l’obiettivo di ottenere una migliore integrazione e sinergia fra tutte le aziende del gruppo e relativi vantaggi di condivisione dei know how, facilità di interazione tra le funzioni aziendali ed eliminazione delle duplicazioni nelle varie aziende. Tale scelta, dettata da ragioni logistiche, tecnologiche ed organizzative, garantirà il mantenimento delle produzioni Real Aromi, che rimarranno in linea con gli standard produttivi di alta qualità che hanno sempre contraddistinto l’azienda”.

Prosegue il comunicato:”Il liquore Aurum, che l’azienda smentisce di voler cedere, continuerà ad essere prodotto seguendo esattamente gli stessi standard originali, che ne caratterizzano da sempre il gusto unico e potrà così godere delle efficienze produttive dello stabilimento di Saronno, con conseguente sviluppo nei mercati internazionali. Il piano industriale prevede la cessazione delle attività dello stabilimento di Città Sant’Angelo a partire dal 31 luglio 2013, con conseguente trasferimento degli impianti a Saronno, dove si producono tutti i liquori che il Gruppo distribuisce nel mondo, che occupano posizioni leader in diversi paesi a dimostrazione dell’eccellenza produttiva italiana”.

aurum

Capitolo dipendenti:”Stante l’attenzione dell’azienda nel cercare di salvaguardare i lavoratori coinvolti nel trasferimento e ridurre l’impatto sociale, la Società sarebbe stata disponibile a valutare l’interesse dei lavoratori a essere ricollocati in Saronno, prospettando al Sindacato l’avvio di un negoziato che prevedesse, fra l’altro, l’utilizzo di ammortizzatori sociali.  Il percorso proposto dall’azienda non ha potuto trovare attuazione causa la rigida e intransigente posizione del indacato Cgil, che ha  dato come unica opzione il mantenimento in loco dello stabilimento, rifiutando di discutere di soluzioni alternative in un’ottica di contrapposizione anziché di collaborazione alla ricerca di soluzioni che salvaguardassero, sia l’interesse dei lavoratori, sia quello dell’azienda, impedendo di fatto l’avvio di qualsiasi negoziazione. Con questa decisione Illva Saronno Holding conferma di continuare a credere nell’economia e nella produzione italiana, garantendo il mantenimento delle produzioni e dell’eccellenza della Real Aromi, auspicando un clima di relazioni industriali più costruttivo”.

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