CARONNO PERTUSELLA – Continua con turni di venti operai la presenza dei dipendenti della Riva Acciaio davanti al plesso produttivo di via Bergamo: da quando i capannoni sono stati sequestrati per i problemi legati alla vicenda dell’Illva di Taranto il personale, oltre 170 persone, hanno iniziato un presidio ad oltranza.

Sabato mattina, accanto ai due gazebo montati il giorno precedente durante la manifestazione che ha portato il blocco a singhiozzo della Varesina, è comparso un totem di striscioni con slogan come “Lavoro sequestrato”, “Senza lavoro non c’è futuro”, “Vergogna”, “Ridateci la dignità”, “Senza lavoro state uccidendo l’Italia”, “Per tutti il lavoro è vita” e “Riaprire le ditte per il bene dei lavoratori”.

Il più significativo è sicuramente quello che riporta a caratteri cubitali con lo spray rosso la scritta: “Cassaintegrati???? No Grazie!!! Abbiamo il lavoro”. Nelle lunghe ore di presidio i lavoratori ribadiscono a tutti, esponenti politici e cittadini, che passano per esprimere la propria solidarietà di voler riattivare al più presto la produzione “per non perdere competitività e commesse e anche per sostenere tutto l’indotto della Riva che nel saronnese è decisamente consistente”.

L’ultima notte è passata tranquilla: accanto agli operai sono rimaste anche alcune moglie che in serata hanno portato torte per tutti i presenti che per passare il tempo non han disdegnato una partita a scala 40.

15092013

1 commento

  1. Hanno perfettamente ragione, la cassa integrazione è un disastro per il nostro sistema economico.

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