SARONNO – Loretta Consonni ed Ester Nardone hanno ricevuto un riconoscimento per la loro opera di educatrici residenziali svolta al Villaggio per oltre 10 anni.

Loretta ha conosciuto il Villaggio Sos a Morosolo, dove dal 1997 ha lavorato come educatrice non residenziale e dove ha maturato la scelta della residenzialità che si è concretizzata a Saronno nel 1999. Ester è arrivata a Saronno nel 2003 avendo già alle spalle un’esperienza di 5 anni come educatrice residenziale al Villaggio Sos di Roma.

Venerdì 9 maggio 2014 Alverio Camin, Presidente dell’associazione Sos Villaggi dei Bambini – Italia, e Peter Voelker, Vice Segretario Generale di Sos Villaggi dei Bambini e Responsabile per il coordinamento delle Associazioni SOS Villaggi dei Bambini di 19 paesi dell’Europa Occidentale e Nord America, hanno consegnato a Loretta ed Ester un anello con il logo dei Villaggi, riconoscimento del legame di ciascuna di loro con la realtà del Villaggio Sos.

La figura di educatrice residenziale, detta originariamente “mamma SOS”, è da sempre centrale nella struttura dei Villaggi, sin dalla loro fondazione ad opera di Hermann Gmeiner. N

ell’immediato dopoguerra in Austria, come nel resto d’Europa, la necessità di dare assistenza agli orfani di guerra era pressante. L’idea di Gmeiner, semplice e innovativa per quegli anni, fu quella di chiedere a donne senza impegni di famiglia propria, di accogliere alcuni bambini e di ricostruire con loro quella casa e quei legami affettivi che la guerra aveva stroncato. Questo è il senso profondo che sta alla base della creazione dei Villaggi SOS. Col passare degli anni la società è mutata e con essa la tipologia dei bambini e dei ragazzi per i quali il Villaggio apre le sue porte. Ma immutato resta il bisogno profondo di ciascuno di poter pensare a un luogo come proprio, di sentirsi parte di un gruppo a cui poter fare riferimento, di essere riconosciuto come persona, di avere dei riferimenti affettivi sicuri, di essere supportato nella concretezza del quotidiano e nella progettazione del proprio futuro. Loretta ed Ester ogni giorno, da più di 10 anni, cercano di dare un risposta a questo bisogno vivendo le difficoltà, le gioie, le fatiche, le speranze dei bambini e dei ragazzi con i quali condividono la casa. Negli anni si creano legami che rimangono nel tempo, anche quando le strade si sono separate perché i bambini sono diventati ragazzi o giovani adulti. Ecco perché eravamo davvero in tanti quella sera a condividere una cena, a scherzare e magari poi a commuoversi durante la proiezione delle foto, nel momento della consegna degli anelli e del documento ufficiale inviato dalla sede centrale dei Villaggi SOS di Innsbruk e durante le parole di ringraziamento di Paolo Garattoni, Presidente della Cooperativa SOS Villaggio dei Bambini di Saronno.

Il Villaggio SOS di Saronno è parte di una realtà più grande, testimoniata dalla presenza di Alverio Camin e Peter Voelker che hanno espresso parole di stima e di gratitudine a Loretta ed Ester per il loro impegnativo e importante servizio, sottolineandone la bellezza e la continuità. Paolo Garattoni ha ringraziato entrambi per essere intervenuti a questa occasione così speciale e importante, consegnando loro due doni simbolici. Il primo è l’”Albero dell’Amicizia”, costruito utilizzando legno riciclato, un regalo che il Villaggio SOS di Saronno fa a tutti gli amici che nelle diverse occasioni vengono a visitarlo. Il secondo è la maglietta dei Cugini Sos, segno dell’impegno costante e fondamentale di tutti i volontari per i Villaggi Sos.

01072014