CERIANO LAGHETTO – Il consiglio comunale ha fissato le aliquote e le scadenze delle “nuove” tasse, che sono, di fatto, una riproposizione, sotto diversa forma, di imposte già esistenti in passato introdotte dallo Stato.

In particolare, la Tasi, oggi conosciuta come “tassa sui servizi indivisibili”, è un’imposta sugli immobili che va a colpire anche le prime case, come accadeva con l’Ici, mentre la Tari, altro non è che la tassa per il servizio raccolta e smaltimento rifiuti, una volta conosciuta come Tarsu e, dall’anno scorso, come Tares. Resta invece la conferma dell’Imu, come tassa per tutti gli immobili diversi dall’abitazione principale. In mezzo a questa giungla di sigle, la sostanza sta nelle aliquote fissate dal consiglio comunale, con l’obiettivo di far quadrare il bilancio comunale, “tartassato” da Roma da un ulteriore taglio di circa mezzo milione di euro.

veduta aerea ceriano

La premessa indispensabile è che il Comune di Ceriano Laghetto è rimasto uno dei pochi a livello nazionale ad aver mantenuto anche per quest’anno l’addizionale Irpef all’aliquota minima dello 0,2 per cento. La Tasi è stata dunque introdotta nella misura del 2,5 per mille per l’abitazione principale e dell’1,7 per mille su tutti gli altri immobili, che pagano anche l’Imu. La nuova tassa potrà essere versata in due rate, la prima delle quali ha scadenza fissata al prossimo 16 ottobre. La seconda rata sarà invece il 16 dicembre.

Per quanto riguarda l’Imu, che si applica su tutti gli immobili che non sono abitazione principale, sono state confermate le aliquote dell’anno precedente, ovvero 4 per mille per la prima casa “di lusso” (categorie catastali A1, A8 e A9) e 8,9 per mille per ogni altro tipo di immobile. Per questa imposta, la prima rata di pagamento è scaduta il 16 giugno scorso, mentre la seconda rata sarà a dicembre. Infine la Tari, tassa sui rifiuti, per la quale sono state stabilite per legge diverse aliquote per le diverse categorie di utenza, dalle abitazioni (in cui concorre alla formazione dell’imposta anche il numero di abitanti) agli esercizi pubblici alle varie realtà produttive. Si pagherà in due rate: 16 settembre e 16 novembre. Sull’applicazione di questa tassa è stata prevista una riduzione del 25 per cento per i nuclei famigliari da quattro componenti in su, e del 50 per cento per alcune categorie di esercizi pubblici (bar, ristoranti, pizzerie, osterie e pub, ortofrutta, pescherie, fiori e piante e pizza al taglio).

“Ormai, di fatto Comuni virtuosi come Ceriano Laghetto ricevono solo qualche briciola dallo Stato e vengono obbligati dallo stesso ad imporre le tasse statali sui propri cittadini, mentre a Roma viene trattenuta la gran parte delle imposte sul reddito e di tutte le altre gabelle con cui ciascuno di noi deve fare i conti. Siamo in una situazione paradossale in cui è il Comune che raccoglie i soldi dei cittadini non solo per garantire i servizi comunali ma per mantenere lo Stato stesso” spiega il sindaco Dante Cattaneo.

10092014