COGLIATE - “La mancanza di medici di base è un problema che ci riguarda da vicino e che nel prossimo futuro riguarderà sempre più cittadini dei nostri Comuni e dell’intera Regione.” Le liste civiche della zona Groane tornano sul tema della carenza di medici di base.
“L’emergenza della carenza di medici – spiegano gli esponenti di Orizzonte Comune, Uniti per Cogliate, Insieme per Misinto, Lazzate in Movimento – mostra le lacune di una gestione inadeguata nel breve periodo e l’assenza di una prospettiva efficace nel medio-lungo periodo. Intanto le persone restano senza servizi e assistenza. Ci sono difficoltà a prendere i contatti con il medico magari fuori paese, anziani e malati cronici costretti a fare lunghe code per ottenere le ricette rischiando di interrompere le cure, prestazioni ridotte che rispondono solo in parte ai bisogni reali dei pazienti, tempi più lunghi per prenotare una visita che portano molti assistiti a rivolgersi ai pronto soccorso, col risultato di intasarne l’operatività e dilatarne i tempi di attesa.”
Cosa non funziona in questo sistema? Cosa si potrebbe e dovrebbe fare per un gestione diversa e più funzionale? Quali possono essere i progetti a lungo termine da attivare per uscire da questa emergenza?
Sono le domande che emergeranno nel confronto organizzato per martedì 7 febbraio a Ceriano Laghetto alle ore 21 in sala consiliare. “Invitiamo tutti i cittadini a partecipare a questo momento di approfondimento, in cui ciascuno potrà portare la sua esperienza ed esporre le sue considerazioni. Sarà l’occasione di confrontarci insieme ad alcuni medici di base della zona e ad alcuni candidati alle prossime elezioni regionali del 12 e 13 febbraio.”
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"Tra i punti discussi nel consiglio comunale del 15 dicembre, due erano mozioni presentate dalla lista civica
Orizzonte Comune relative alla crisi che ha colpito la Gianetti.
Nello specifico, una delle due mozioni, già presentata nel consiglio comunale del 15 ottobre, quando però
non era stata discussa su richiesta del sindaco il quale “non aveva avuto tempo di studiarla”, impegnava il comune di Ceriano a una serie di iniziative volte a tutelare i lavoratori all’epoca in presidio e riqualificare tutta l’area industriale, attraverso la partecipazione a iniziative e progetti regionali e nazionali che erano stati da noi individuati.
È con orgoglio che affermiamo che quanto raccomandato è stato accolto per buona parte, restando infatti escluse solo quelle opportunità colpevolmente perse dall’Amministrazione a causa del troppo tempo fatto passare. Siamo contenti che il consiglio abbia unanimemente votato in favore della proposta di Orizzonte Comune, riuscendo una volta tanto ad andare oltre al colore politico di idee utili alla Comunità. Non è la prima volta che nostri suggerimenti o raccomandazioni vengono attuati da questa Amministrazione per correggere il tiro di una gestione non all’altezza, ma quasi mai è successo che il merito ci venisse effettivamente riconosciuto in consiglio.
Siamo dunque soddisfatti che il nostro lavoro sia stato apprezzato in questo caso, anche se non possiamo dire altrettanto in relazione alla seconda mozione da noi proposta. Si trattava di una mozione presentata il 29 ottobre, come ordine del giorno di un consiglio comunale straordinario di cui richiedevamo urgente convocazione nel rispetto del Regolamento degli Enti Locali. Erano infatti i giorni dello smantellamento del presidio in Gianetti ed eravamo convinti che fosse necessaria un’azione decisa da parte delle istituzioni in favore dei lavoratori. Per questo avremmo voluto impegnare sindaco e giunta a farsi promotori di questa azione, agevolando la creazione di un tavolo interistituzionale volto ad affrontare la crisi.
Nonostante il Regolamento degli Enti Locali preveda che in casi di richieste di convocazioni straordinarie, il sindaco debba
dare una risposta entro venti giorni, di giorni ne sono passati oltre cinquanta senza che dal Comune sia stata fatta una parola. Oltre cinquanta giorni in cui non è stato fatto nulla per i lavoratori a cui non solo era stato tolto il presidio ma che, non appena la situazione si è fatta più difficile, sono stati anche abbandonati dal sindaco Crippa e il vicesindaco Cattaneo, che tanto si erano profusi in azioni di mera immagine per tutta l’estate.
Per questo motivo abbiamo scelto di ritirare la mozione che, avendo perso i caratteri di attualità, non aveva più l’incisiva utilità che avrebbe avuto oltre un mese prima. Abbiamo richiesto che fosse messo a verbale che il motivo del ritiro era il non rispetto da parte dell’amministrazione dei termini di convocazione e discussione della stessa e per questo motivo abbiamo intenzione di rivolgerci al Prefetto, per far luce sull’operato di una giunta che mostra ancora una volta scarso rispetto per le istituzioni, anche quelle che rappresentano.
Rimane l’amaro in bocca per l’occasione persa, l’ennesima occasione persa da questa Amministrazione, di
far qualcosa di concreto e non di sola immagine."
17122021
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Proseguono da Orizzonte Comune: "Lungi da noi esser benaltristi, si può far tutto ma ci si deve muovere con priorità stabilite. Invece è prassi di questa Amministrazione deliberare in fretta e furia trovate propagandistiche o di mera immagine, utili solo a marcare il territorio o ad accontentare il capoccia di turno, mentre aspetta che questioni spinose si risolvano da sole. Pensiamo ad esempio ai lavoratori Gianetti, letteralmente abbandonati da un mese a questa parte. Dopo le foto e le risottate di questa estate la giunta leghista non ha più tempo per loro né per noi che come consiglieri d’opposizione, subito dopo lo sgombero, avevamo richiesto un consiglio comunale straordinario per intervenire in sostegno dei lavoratori e dell’area industriale dismessa. Ma, come ormai abitudine, non abbiamo avuto risposta. Tempo per occuparsi di tutto meno che di amministrare ne trovano moltissimo".
(foto archivio: una veduta di Ceriano Laghetto)
26112021
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Dopo la presa di posizione del presidente del consiglio comunale di Solaro Gianfranco Morelli e la risposta dell’amministrazione comunale, si fa sentire anche il gruppo d’opposizione Orizzonte Comune. Riceviamo e pubblichiamo la nota dei consiglieri comunali della lista: «È notizia di questi giorni l’urgenza con cui la Giunta comunale di Ceriano Laghetto ha deliberato la nuova denominazione di alcuni tratti e luoghi pubblici del territorio comunale. Denominazioni pressochè monocolore, che ci permetteranno di annoverare nel nostro paese la via Alberto da Giussano, la sala vetri “Gianfranco Miglio” e persino la Sala polivalente “Giulio Andreotti”. Al di là della valutazione politica di alcune scelte, come Orizzonte Comune siamo rammaricati che la Giunta comunale come sempre trovi il tempo per questo mentre lascia morire sul tavolo temi fondamentali per il paese. Lungi da noi esser benaltristi, si può far tutto ma ci si deve muovere con priorità stabilite. Invece è prassi di questa Amministrazione deliberare in fretta e furia trovate propagandistiche o di mera immagine, utili solo a marcare il territorio o ad accontentare il capoccia di turno, mentre aspetta che questioni spinose si risolvano da sole. Pensiamo ad esempio ai lavoratori Gianetti, letteralmente abbandonati da un mese a questa parte. Dopo le foto e le risottate di questa estate la giunta leghista non ha più tempo per loro né per noi che come consiglieri d’opposizione, subito dopo lo sgombero, avevamo richiesto un consiglio comunale straordinario per intervenire in sostegno dei lavoratori e dell’area industriale dismessa. Ma, come ormai prassi, non abbiamo avuto risposta. Tempo per occuparsi di tutto meno che di amministrare ne trovano moltissimo. Ad esempio, in questi giorni, come nella più agguerrita delle campagne elettorali, nientemeno che Sindaco e Vicesindaco stanno dando anima e corpo... in sostegno di una lista candidata al Consiglio d’Istituto scolastico. Ebbene sì: si presentano fuori da scuola e sui social attaccano in maniera ignobile gli altri candidati in puro stile Lega. C’è qualche amico da sistemare? C’è un sistema di influenze da rinforzare? Non è chiaro, ma neanche la scuola viene risparmiata dalla macchina del fango di questa Giunta. Propaganda di partito e interessi personali sono gli unici temi che spingono questa Amministrazione, dove personaggetti da commedia dell’arte si muovono per costruire il proprio piccolo fortino di potere. Per quanto ci riguarda, intitolate pure l’intero palazzo comunale al Crippacattaneo, quella specie di mostro mitologico divora-fondi comunali che vive su una catasta di porfido e amianto; promulgate l’obbligo di aggiungere Matteosalvini come secondo nome di ogni nato che si registra all’anagrafe; insomma, fate quello che vi pare: purché poi, una volta sazi, iniziate a lavorare per il bene dei cerianesi. Oppure, dato che avete tanta voglia di campagna elettorale e nessuna voglia di amministrare, abbiate il coraggio per una volta nella vita di andare a casa perché ora i cittadini ne hanno le tasche piene». 19112021 [post_title] => Polemica nuovi nomi strade e parchi, Orizzonte Comune: "Scelte monocolore propagandistiche" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => polemica-nuovi-nomi-strade-e-parchi-orizzonte-comune-scelte-monocolore-propagandistiche [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-11-19 12:32:30 [post_modified_gmt] => 2021-11-19 11:32:30 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=268737 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 5 [filter] => raw ) ) [post_count] => 10 [current_post] => -1 [before_loop] => 1 [in_the_loop] => [post] => WP_Post Object ( [ID] => 663758 [post_author] => 1 [post_date] => 2025-11-10 05:31:26 [post_date_gmt] => 2025-11-10 04:31:26 [post_content] => CERIANO LAGHETTO - "Nuovi movimenti politici scuotono il centrodestra di Ceriano Laghetto". Inizia così la nota di Orizzonte Comune in merito alla situazione politica del centrodestra. "La consigliera comunale Romana Campi ha annunciato la sua uscita dalla Lega, partito con cui era stata eletta all’opposizione nella lista “Dante Sindaco”. Una scelta condivisa anche dall’ex assessore Bruno Bellini, seguito dall’ex segretario cittadino della Lega Daniel Micheli. Allo stesso tempo, altri due protagonisti di quella lista, Nicholas Pizzi e Alessandro Michelino, hanno comunicato il loro avvicinamento rispettivamente a Forza Italia e Fratelli d’Italia. Le defezioni si sommano a quella, avvenuta già prima delle ultime elezioni, di Antonio Magnani, ex assessore e coordinatore cittadino di Forza Italia, che aveva scelto di rompere con Cattaneo, candidandosi alla guida della civica SiAmo Ceriano sostenuta da Forza Italia. Un quadro che delinea una crisi politica ormai strutturale, maturata da tempo all’interno della compagine che aveva sostenuto la precedente amministrazione leghista. Oggi questa crisi si traduce in un progressivo allontanamento di molti dei suoi protagonisti e in una crescente presa di distanza dall’impostazione e dalle modalità portate avanti da Cattaneo". Il gruppo consiliare di maggioranza Orizzonte Comune ha definito quanto accaduto “un’emorragia che segna la fine di una stagione” e “un vero e proprio terremoto politico da leggere come il segnale di una volontà di cambiamento rispetto a metodi che non hanno saputo dare risposte efficaci alla comunità". “Il fermento democratico – si legge ancora nella nota – è sempre positiva quando riesce a ridare voce a chi, a lungo, non ne aveva più trovata. Da parte nostra restiamo concentrati su ciò che davvero conta: amministrare con unità, stabilità e risultati, mantenendo gli impegni presi nei confronti dei cittadini”.