UBOLDO – “Ancora una volta ed è l’ennesima, siamo di fronte ad un bilancio preventivo che viene approvato alla fine dell’anno. Lo scorso anno il bilancio preventivo 2013 fu approvato a metà dicembre 2013, quest’anno il bilancio preventivo 2014 viene approvato a fine novembre 2014”.

A parlare Alessandro Colombo della lista civica d’opposizione Per Uboldo.

Se volessimo prendere sul ridere la faccenda potremmo dire: abbiamo fatto meglio! Ma, visto che riteniamo gli atti della pubblica amministrazione, e il bilancio in particolare, argomenti estremamente seri, non possiamo che dire: non ci stiamo! Ci chiediamo come sia possibile amministrare un paese per un anno intero senza avere un bilancio preventivo approvato. Senza avere degli obiettivi da perseguire.  Sì perché il Piano esecutivo di gestione, il Peg, lo strumento di programmazione dell’Amministrazione comunale che fissa gli obiettivi per gli uffici comunali per l’anno, viene approvato dalla Giunta dopo l’approvazione del bilancio preventivo. Spiegateci voi come si può approvare questo documento che comprende gli obiettivi principali del Comune e fornisce ai vari responsabili dei settori le risorse umane e finanziarie per poter migliorare i servizi offerti ai cittadini a fine novembre. Stiamo parlando degli obiettivi del 2014, non del 2015. Inoltre, tenete presente che senza bilancio approvato gli uffici non possono disporre di tutte le risorse, già scarse: fino a quando il bilancio preventivo non è approvato si lavora per dodicesimi! Insomma, senza un minimo di programmazione. A nulla vale la scusa della sperimentazione. Lo scorso anno non c’era sperimentazione eppure siamo arrivati a dicembre. Ora ci viene sottoposto un bilancio preventivo per l’anno che si sta concludendo. Ma di cosa dovremmo discutere? Di spese già sostenute? Di programmi già attuati? A fine novembre, di solito, nelle aziende normali, si parla di preventivo dell’anno seguente. Questa sera dovremmo essere qui a parlare di preventivo 2015 non 2014.
Ci direte: ma in Italia nella pubblica amministrazione è così da sempre. Poi quest’anno le incertezze erano maggiori. No signori, perché allora dovrete spiegarci come ha fatto il 99 per cento dei Comuni italiani ad aver approvato da mesi il bilancio preventivo? Non avranno mica la sfera di cristallo? C’erano le elezioni? Sì, ma l’Amministrazione che guida Uboldo è la stessa da sei anni.

La verità è un’altra: che la scarsa capacità programmatoria non è una novità per Uboldo. Basta vedere le classifiche dei Comuni virtuosi predisposte da Regione Lombardia che analizzano i bilanci degli ultimi tre anni e che per il 2013 e 2014 bocciano il Comune di Uboldo. Uboldo viene bocciata in relazione alla capacità programmatoria, alla flessibilità del bilancio, al debito e allo sviluppo e all’autonomia finanziaria e alla capacità di riscossione. Praticamente su tutti i fronti. E non lo diciamo noi, ma la Regione Lombardia. Anche il documento preventivo 2014, il cosiddetto Dup, che ci viene presentato questa sera è un documento grigio, un documento puramente e semplicemente contabile. Tra l’altro un documento che è l’esatta fotocopia di quelli di tanti altri Comuni che usano lo stesso software, come a Celle Ligure e Formia. Nemmeno lo sforzo di metterci qualcosa di vostro. Solo un mediocre copia-incolla. Un documento dal quale non emerge alcuna capacità programmatoria da parte del Comune, ma dal quale si evince solamente una grande preoccupazione: far quadrare i conti. Senza alcuno spunto innovativo, senza alcuna idea di sviluppo, senza alcun intento di vincere quella che lo stesso Sindaco non più tardi di qualche mese fa aveva definito come “La vera sfida”. La vera sfida è, pur nelle ristrettezze di mezzi di questo periodo, riuscire a fare di necessità virtù e trovare strumenti e mezzi che possano rilanciare un paese fermo da troppo tempo. E’ troppo facile dire, è colpa di Matteo! Certo, è colpa di Renzi, ma noi cosa facciamo? Rimaniamo passivi e ci adeguiamo, oppure cambiamo marcia? E’ troppo facile continuare a chiedere sacrifici ai cittadini aumentando le tasse. Purtroppo il filo conduttore che questa Amministrazione ha inserito in questo Bilancio è quello di compensare con una tassazione severa il mancato introito legato ai minori trasferimenti dello Stato. A nostro modo di vedere la tassazione doveva essere più bilanciata. Tasi, Imu, Addizionale Irpef comunale, Tari tutto è aumentato. Perché in questo bilancio ci sono poche risorse, a volte addirittura nulla, per la sicurezza, lo sviluppo e la competitività, l’industria, l’artigianato, il commercio? E ce ne sono tante per le politiche sociali e l’assistenza sociale? Certo, ci direte, il Comune non deve lasciare indietro nessuno. Giusto, ma stiamo attenti che tutto questo aiutare chi ha bisogno non si trasformi in puro e semplice assistenzialismo. Sarebbe un errore gravissimo. Tra sei mesi a qualche chilometro da qui si svolgerà un evento mondiale, l’Expo, un’occasione da sfruttare. Invece? Anche in quest’occasione Uboldo resta ai margini, ferma. In attesa di chi sa che cosa. Ci presentate un documento unico di programmazione che si basa su una fotografia del paese molto parziale e ormai superata, i dati sono di due anni fa. Parziale perché tiene conto solo dei nati, dei morti, degli immigrati e degli emigrati. Per programmare lo sviluppo di un paese servono anche altri dati. Quanti stranieri ci sono ad Uboldo? Di che nazionalità? Quanti laureati? Quanti disoccupati? Quante aziende e con quanti addetti? Quanti esercizi commerciali e dove sono posizionati? Come si fa a programmare lo sviluppo di un paese senza conoscere questi dati? E, infatti, di programmazione in questo bilancio non c’è nulla. Dove sono finite tutte le opere annunciate in campagna elettorale?

Il Polo sanitario con la Casa Gemma, il Polo Civico con Palazzo Crivelli che dovrebbe ospitare la sede del consiglio comunale, il Polo ambientale con la recinzione per le scuole di via Ceriani e l’eliminazione della recinzione del Parco di via Ceriani, il Polo artistico giovanile con la Ca di Giuin nell’aula polifunzionale. Non ci sono soldi? Dovevate saperlo, quantomeno prevederlo, visto che governate da 6 anni. E’ troppo facile dire alla gente “faremo tutto” e poi fare poco o niente dando la colpa sempre a qualcun altro. Pertanto, visto che il Testo unico per gli enti locali indica come data entro la quale si deve deliberare il bilancio di previsione per l’anno successivo quella del 31 di dicembre, rinviata per decreti sino alla possibile data ultima del 30 di settembre, termine richiamato oltretutto dalla stessa Amministrazione nelle premesse in delibera, per le ragioni sopra esposte, il gruppo Per Uboldo Colombo sindaco non partecipa al voto per il punto avente ad oggetto “Esame ed approvazione del documento unico di programmazione del bilancio di previsione 2014-2016 e dei suoi allegati”.

22112014