tu@saronno gruppoSARONNO – “Alla notizia della parziale riapertura di una parte del centro storico alle auto, alcuni tra commercianti e cittadini hanno persino esultato: un triste segnale di resa, perché invocare il ritorno di un passato verso cui non sta andando più nessuno, nel mondo, significa abbandonare la speranza di avere una città migliore, più bella da vivere, più sicura”.

Inizia così un comunicato della lista civica di opposizione, [email protected], sul tema del giorno.

La realtà evidente è che la zona in questione abbia dei problemi gravissimi e irrisolti, dovuti all’abbandono degli spazi urbani. Saronno, tra piazza De Gasperi, piazza La Malfa e gli infiniti vicoli che gli si articolano attorno, è una città che non appartiene a nessuno. Alcuni commercianti resistono in maniera eroica e le giostrine sono una luce accesa nel buio di una città inesistente, in cui persino i pochi cittadini che, d’estate, provano a farla rivivere diventano vittima di episodi spiacevoli (parliamo dei furti subiti dal gruppo “Le letture del martedì sera”).

La responsabilità è di chi l’ha pensata così. La riqualificazione di quell’area, fatta ormai decenni fa, poteva essere una grande occasione di rilancio del centro, ma si è rivelata un fallimento totale a causa della completa destrutturazione dei percorsi e degli spazi urbani.

Non succedono per caso le cose, in una città. Il modo in cui le persone si muovono e la vivono è oggetto di studio da anni, perlomeno da quando il Barone Haussmann, a metà Ottocento, ha tracciato i boulevard per le strade di Parigi inventando l’urbanistica. A Saronno, per progettare quell’area, dell’urbanistica ce ne si è bellamente fregati e il risultato lo vediamo: negozi vuoti, spazi lasciati al degrado, pochissimo e disordinato passaggio di persone.

Per cui succede che adesso la Lega, come annunciato in campagna elettorale, riapra la Ztl. E per sua stessa dichiarazione lo faccia senza avere un preciso riferimento culturale, uno studio a supporto o un modello di successo da imitare, ma “per fare un tentativo”.

Dalle 15 in avanti tutta quest’area prossima al centro si trasformerà in un serpentone di auto in cerca di un parcheggio. Immaginate quanto sarà bello per i saronnesi “passeggiare” in via Cavour, una strada che già oggi è particolarmente problematica e commercialmente poco appetibile a causa della mancanza di marciapiedi e del passaggio della auto, che aumenterà vertiginosamente ora che diventerà l’ingresso di questa nuova area di parcheggi. Immaginate quanto saranno tranquilli i genitori nel portare i bimbi nell’area giostre, adesso.

Sono solo esempi. In realtà, la zona è talmente disperata che riportare le auto potrebbe anche avere qualche aspetto positivo. Ma a che prezzo? La giunta di Saronno lancia un profondissimo segnale di resa, e si dimostra incapace di pensare a una città che fa della vitalità, e non del passaggio di auto, il primo baluardo per contrastare l’insicurezza e il degrado urbano.

18072016

16 Commenti

  1. Buongiorno
    pur essendo d’accordo sul principio devo dire che i pedoni in Via Cavour da sempre sono in ” pericolo” ma che per arrivare in Piazza non serve fare Via Cavour , si può tranquillamente entrare in Via San Cristoforo ( ZTL) e svoltare nelle varie stradine che portano alla Piazza De Gasperi ecc ecc . Anche le auto sono in pericolo in Via Cavour e Via Pietro Micca a causa delle biciclette percorrono contromano le vie e verso le quali i Vigili non intervengono facendo finta di non vedere . le regole devono essere rispettate da TUTTI indistintamente : pedoni , biciclette , auto . Il primo problema è proprio il ” far finta di non vedere ” perchè magari contromano ci va il saronnese di lunga data ma è proprio così che si è arrivato al totale degrado . Tutti e dico proprio tutti dobbiamo fermarci , fare un’esame di coscienza ed imparare che rispettare le regole porta solo maggiore rispetto anche verso noi stessi

  2. [email protected], se tornare al passato e rendersi conto che sono stati fatti degli errori può portare giovamento alla città ed alle abitudini delle persone, ben venga! Tutti ormai siamo abituati a girare in auto ed a cercare parcheggio.fatevene una ragione.in bicicletta e coi cavalli con carretto si andava negli anni50

    • Prima di sparare sciocchezze dovresti andare a Kathmandu a vedere cosa vuol dire non avere un traffico regolamentato e le ZTL. Poi puoi andare a Copenaghen a vedere cosa vuol dire usare altri mezzi di trasporto. Altro che anni ’50

    • Sveglia, che non sei neanche di Saronno: Il trend è proprio l’opposto! Dopo anni in cui tutte le città medio-grandi d’Europa ci avevano lasciato indietro, anche in Italia l’avvio, prima stentato, ora un successo (Milano docet) del bike-sharing, sta disegnando nuovi modi di percorrere le città. Solo i paesanotti (come te?) possono pensare che l’attraversamento del centro urbano con l’auto costituisca un segnale di civiltà invece che di assoluta arretratezza!

        • Le consiglio di andare oltre al fatto di cronaca e consultare le cifre e le statistiche del bike sharing a Milano, ma non solo. In moltissime realtà si sta espandendo perché è un sistema molto comodo per muoversi nella cinta urbana. Pratico anche per chi deve fare piccoli spostamenti e vuole evitare di camminare o prendere altri mezzi (in città come Milano, hai tante alternative, ma in altre realtà, no. Vedi ad esempio Como. Sono molto comode le bici che puoi prendere subito fuori dalla stazione a Como borghi).

      • Milano…Copenaghen…ma volate basso che stiamo parlando di Saronno e di tre vie.bike-Sharing? Ma per piacere, tornate coi piedi per terra visto che le auto (solo a parole) non fanno per voi

    • Vorrei capire…ma lei..cos e’ un extraterrestre ? Senza tirare in ballo concetti come uso disastroso di risorse non rinnovabili o pianeta al collasso per via dell’effetto serra…e’ a causa di persone come lei che non sanno usare mezzi alternativi all ‘automobile che stiamo vivendo in una realtà dove il degrado ambientale regna.E’meglio respirare il gas di scarico della sua automobile secondo lei?????

      • Veramente la qualità dell’aria è migliorata notevolmente rispetto a 20-30 anni fa (… anche perchè l’industria pesante è praticamente sparita dal nostro paese…).
        Il settore automobilistico in particolare ha fatto enormi passi in avanti per il rispetto ambientale (norme EURO sempre più stringenti, miglioramento dei consumi, carburanti meno inquinanti, auto ibride, ecc ecc).

        • ….non ho parole…sono una signora e credo che lei non appartenga a questo pianeta….

          • Signora più che altro lei sembra davvero poco informata. L’inquinamento da traffico veicolare è in continua riduzione proprio per via delle norme EURO sempre più stringenti a cui sono sottoposti i veicoli immatricolati da circa 20 anni a questa parte (vedasi recente norma EURO6) e grazie al diffondersi di veicoli a GPL / Metano ed elettrici.

  3. Di progetti e di visione lungo termine a Saronno non c’é traccia da anni. Risiedo in centro da tre lustri e posso dire che del progressivo abbandono del centro le Amministrazioni non se ne sono mai occupate. Mercatini, manifestazioni, notti bianche e giovedì grigi hanno avuto come unico beneficio la raccolta di concessioni per il comune, forse qual he incasso in più per qualche bar, certamente disagi per i residenti, mai consultati peraltro. Oggi, primo giorno di apertura della ztl, gli ingressi sono stati scarsi ma i vigili sono stati pronti a multare le auto di alcuni residenti che occupavano gli spazi vuoti dedicati ai visitatori che non si sono visti. Tale solerzia non si è mai vista quando li si chiama per intervenire nei molteplici casi di schiamazzi, insudiciamento, danneggiamenti, bivacco, ubriacature moleste e consumo di stupefacenti, con buona pace dei residenti, dei bambini e di tanti comuni ed onesti cittadini. Ci sono tanti negozi sfitti: perché il Comune non ne affitta uno per aprire una stazione di polizia urbana per un miglior presidio del territorio? Perché non si incentiva l’insediamento di attività commerciali incentivandole fiscalmente per ciò che attiene tasse, oneri e concessioni locali? Perché non si consente di proteggere dall’occupazione permanente di sfaccendati i portici, gli androni e le zone “oscure” con illuminazione appropriata e protezioni notturne, come regolarmente fatto in centinaia di città italiane (per non parlare di quelle estere)? Perché? Solo silenzio, dalle cosiddette autorità.

    • Ben detto. Per curiosità e perché Mi piace capire, sono passato a piedi per la zona interessata all’apertura al traffico. Ho notato un gran stato di abbandono. Pavimentazione ammalorata (e le strisce blu hanno pure peggiorato la situazione), strade sporche e illuminazione scarsa. Impressione di abbandono. La progettazione dellarea è pessima e bisognerebbe tentare di miglorarla. Certo riamettere il traffico è solo una sciocchezza!

  4. Per restare in Italia (ma visitate la splendita Copenaghen) si può andare a vedere la mobilità di Ferrara e Pesaro

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