SARONNO – Oggi venerdì 3 febbraio il segretario lombardo del Pd Alessandro Alfieri ha iniziato il suo tour per gli ospedali e come prima tappa ha scelto proprio quello di Saronno “anche alla luce della vicenda delle morti sospette che ha acceso tutti i riflettori della stampa nazionale su questo presidio”. 

“Abbiamo voluto fare questa prima tappa qui – ha esordito Alfieri  – perchè vogliamo dimostrare vicinanza agli operatori, medici e infermieri, rispetto a quello che è successo e all’allarmismo che si è creato dopo i tragici fatti di cronaca”. Il numero uno del Pd in Lombardia si schiera con forza in difesa del presidio saronnese: “Qui c’è un patrimonio di eccellenze, di professionalità, a cui è giusto dimostrare vicinanza per il lavoro che svolgono ogni giorno. Si sta uscendo da questo clima di incertezza ed emergenza, la magistratura punirà chi ha sbagliato ma allo stesso tempo si deve premiare chi ogni giorno lavora con passione e professionalità”

Alfieri, affiancato dal capogruppo provinciale del Pd, Paolo Bertocchi il sindaco di Caronno Pertusella, Marco Giudici ha incontrato il direttore generale Giuseppe  Brazzoli e il direttore del presidio Francesco Rossitto alla presenza dell’ex vicesindaco Valeria Valioni e diversi esponenti del Pd del Saronnese.

Alfieri evidenzia anche l’intenzione dei vertici di intervenire per risolvere le criticità della struttura ospedaliera: “Abbiamo parlato di diversi temi e progetti tra questi la realizzazione di nuove sale operatorie e soprattutto la risoluzione dei problemi reparto di riabilitazione. I temi non sono stati ancora resi noti ma l’intenzione è quella di colmare le carenze di personale sia sul fronte infermieristico che su quello degli operatori sanitari”. Nel confronto con Brazzoli e Rossitto non è mancato un riferimento al problema delle liste d’attesa: “Abbiamo ragionato sul problema delle visite specialistiche, sopratutto per i soggetti più fragili come gli anziani che di fronte alle lunghe liste d’attesa preferiscono rivolgersi ai privati – e continua dicendo – come Pd stiamo cercando l’integrazione delle agende tra il pubblico e il privato”.

Ovviamente grande attenzione è stata dedicata al rapporto col territorio come ha rimarcato il sindaco Marco Giudici: “Speriamo negli investimenti necessari perché il presidio possa rimanere nel Saronnese. L’altra questione riguarda il passaggio alla base della riforma sanitaria dei servizi ospedalieri a quelli territoriali. Quello che i comuni vogliono è che i servizi socio sanitari siano puntuali sul territorio che vadano nella logica del risparmio. Su questo abbiamo voluto essere rassicurati”.

Alfieri ha concluso, sempre in tema di interazione con il territorio, ricordando la particolarità del presidio saronnese ossia il fatto che il direttore della struttura Francesco Rossitto è l’ex responsabile dell’Asl locale “un esperimento da valutare con attenzione e magari anche da esportare”.

Matilde Conconi
Sara Giudici

03022017

4 Commenti

  1. Attendiamo chi può fare i fatti e che dovrebbe essere responsabile della salute dei Saronnesi come gli altri sindaci del circondario. Invece non si prendono nemmeno i provvedimenti antiSmog del protocollo della Regione Lombardia ma si fa solo la danza della pioggia.

  2. Ormai all’ospedale di Saronno si gestisce solo l’emergenza quotidiana, non esiste più una programmazione a lungo termine.
    I tempi dello sviluppo della struttura ormai sono stati dimenticati.

  3. Il sindaco Fagioli pensa che chi possiede un auto debba poter usarla tutti i giorni dell’anno senza nessuna limitazione. E’ un liberista al 100%: tutti devono poter fare le cose che hanno voglia di fare, l’importante è non scassare le palle agli altri. Questo è il nostro primo cittadino.

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