UBOLDO – “Prendo atto con grande rammarico della situazione e il mio primo pensiero va innanzitutto alla famiglia, che stringo umanamente in un forte abbraccio. Come sindaco mi rimetto alla giustizia che farà il suo corso, rammentando comunque che siamo sempre nella fase delle indagini e le sentenze arriveranno solo alla fine”. Questo il primo commento del sindaco Lorenzo Guzzetti in merito all’arresto di Alessandro Conti, titolare di una delle scuole guida coinvolte nell’inchiesta sulle patenti false.
La notizia ha presto fatto il giro del paese anche perchè Conti è il presidente del cda della scuola materna “Colombo-Morandi”.

Il primo cittadino rimarca l’assoluta estraneità della scuola materna: “Sono in costante contatto con il nostro rappresentante Alessandro Testi, che proprio in queste ore mi ha comunicato che, come da statuto, la normale attività amministrativa e didattica sarà garantita dal vice presidente Paolo Milani”. Una comunicazione analoga è arrivato anche dal cda della materna.

Tutto è iniziato martedì scorso quando con l’operazione “porte aperte” la polizia stradale di Como, con la guardia di finanza, ha eseguito 12 misure cautelari (7 in carcere e 5 ai domiciliari) e 31 perquisizioni. Al centro dell’operazione funzionari della Motorizzazione civile e titolari di autoscuole che secondo la tesi dell’accusa avrebbero rilasciato, a più di 300 autotrasportatori, carte di qualificazione del conducente e certificati di formazione professionale malgrado l’assenza dei necessari requisiti.

Insomma sarebbero stati rilasciate autorizzazione a trasportatori che non ne avevano titolo e che risultavano aver seguito corsi mentre in realtà erano al lavoro. Le accuse per le persone coinvolte sono diverse: associazione per delinquere, corruzione e falso materiale e ideologico. Sono già centinaia le licenze revocato agli autotrasportatori coinvolti.

Nel mirino della procura di Como, oltre ai funzionari della motorizzazione, tre autoscuole: una con sede principale a Mozzate ed altre cinque nel comprensorio, una sede principale in Uggiate Trevano ed altre due filiali, ed una con due sedi di cui la principale a Dongo.

(foto archivio)

26052017

4 Commenti

  1. sempre pronto a mettere il cappello su ogni cosa, lui ai matrimoni vuole essere la sposa, ai battesimi il neonato, ai funerali il morto, basta essere al centro dell’attenzione; ha stufato

  2. Credo invece che fosse doveroso chiarire che ciò che è pubblico non sia stato coinvolto nell’indagine, visto che riguarda esclusivamente un’attività privata. E comunque è presto per sputare sentenze. Dopodiché l’ego del personaggio è conosciuto tra noi uboldesi

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